CEVO (Brescia) - Torna il grande appuntamento del
Badalisc ad
Andrista. Quella del Badalisc è una tradizione che si tramanda oralmente di generazione in generazione, esistono somiglianze tra il Badalisc ed altri miti che popolano l’intero arco alpino, la sua cattura è un evento davvero unico che ha visto l'interesse dell'ex regista italoamericano della Disney
Lino Disalvo (nella foto).

Il
Badalisc è oggi riconosciuto come parte del Registro delle Eredità Immateriali di Regione Lombardia e di “Intangible Search”, il registro internazionale delle pratiche delle comunità alpine. Un riconoscimento che sottolinea il valore culturale di un rito che appartiene alla Valsaviore, ma parla a tutta la Valle Camonica.
Ad
Andrista di Cevo il nuovo anno inizia, come da tradizione, con un rito che non smette di rinnovarsi. Oggi, domenica 4 gennaio, e domani, lunedì 5 gennaio, la comunità della Valsaviore tornerà a vivere la Festa del Badalisc, due giornate intense che uniscono abitanti e visitatori attorno alla cattura e alle
“Ntifunade” del mostro.
Un rito ancestrale, mai identico a se stesso, che ogni anno si rigenera grazie alla partecipazione della comunità e che continua ad attirare un pubblico sempre più numeroso, curioso di assistere a una delle tradizioni più forti e identitarie del territorio.
Il Badalisc non è solo una maschera o un personaggio folklorico, ma una narrazione collettiva che prende forma nello spazio pubblico, tra parole, gesti, ironia e memoria.
Il 2026 segna però anche un passaggio importante. Dopo la visita ad Andrista, lo scorso aprile, del regista americano Lino Di Salvo, il Badalisc diventerà protagonista di un film di animazione che lo porterà su una ribalta internazionale. Un’opportunità che la comunità ha scelto di cogliere con consapevolezza, lavorando insieme all’Amministrazione comunale di Cevo e alla Comunità Montana di Valle Camonica a un progetto di valorizzazione che guarda al futuro senza snaturare il rito.
Nasce così la “Tamba del Badalisc”, una vera e propria tana dedicata alla storia e alle vicende del Badalisc e della sua festa. Il Comune di Cevo ha messo a disposizione l’edificio delle ex scuole di Andrista, che al piano terra ospiterà un racconto visivo del rito, dei suoi personaggi e delle sue fasi, mentre al piano superiore trova spazio la sede della futura associazione comunitaria che organizzerà le prossime edizioni. Non un museo tradizionale, ma una “stanza delle meraviglie”, pensata per restituire il senso antropologico e narrativo della festa.
La Festa del Badalisc 2026 si arricchisce anche sul piano della convivialità. Stand gastronomici, musica dal vivo e la possibilità di assaggiare la tradizionale “polenta del Badalisc” accompagneranno i momenti rituali, trasformando il paese in un luogo di incontro e condivisione. Per tutelare il piccolo centro di Andrista e garantire una fruizione sostenibile dell’evento, sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito dal campo sportivo di Demo.