TRENTO - La
Polizia ferroviaria ha tracciato il bilancio dell'
attività del 2025, con i controlli delle persone, gli arrestati e le persone indagate. Numeri in crescita delle persone arrestate nelle stazioni di
Brescia e
Trento. Al
Brennero sono stati controllati 20.434 stranieri (con un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente), di cui 729 irregolari sul territorio nazionale.

Nel corso dello scorso anno la
Polfer ha impiegato
42.924 pattuglie a bordo di
97.670 convogli, anche a tutela delle tratte interessate dal fenomeno del pendolarismo, spesso caratterizzate dai flussi di traffico più elevati. Allo scopo di contrastare in modo specifico furti e truffe ai danni dei viaggiatori, sia negli scali che sui treni, sono stati predisposti 8.526 servizi antiborseggio in abiti civili.
Elevate oltre
10.577 contravvenzioni: 4.538 sanzioni sono quelle relative al regolamento di polizia ferroviaria e 1.491 al codice della strada. I bagagli sottoposti a controllo sono stati 45.842, anche con l’uso di metal detector e 335 le ispezioni svolte presso i depositi bagagli.
Sono state inoltre
sequestrate 379 armi, 22 chili di hashish e 1,3 di cocaina.
Inoltre, l’attività nazionale di contrasto ai furti di rame ha visto 2.475 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in 13.440 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie e 2.897 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti: tale articolato dispositivo ha consentito la denuncia di 343 soggetti e l’arresto di 19 persone.
Nell’ambito dei controlli ai convogli trasportanti merci pericolose sono stati verificati 1.640 carri ferroviari, italiani e stranieri: 31 le irregolarità emerse con 40 sanzioni amministrative elevate.
Nell’ambito delle attività di prevenzione, sono state effettuate 40 giornate straordinarie di controllo del territorio: 16 «Viaggiare Sicuri» per il potenziamento di controlli a persone e bagagli; 12 Rail Safe Day, al fine di prevenire comportamenti impropri o anomali in ambito ferroviario, spesso causa di investimenti; 10 Oro Rosso per il contrasto dei furti di rame e 2 Action Week Merci Pericolose, per i controlli ai treni trasportanti merci pericolose.
In campo internazionale è proseguita l’attività di cooperazione con l’Associazione europea delle polizie ferroviarie e dei trasporti RAILPOL, allo scopo di rafforzare la collaborazione tra i Paesi membri attraverso il reciproco scambio di informazioni, la definizione di comuni strategie operative e la programmazione di azioni di controllo coordinate.
La Polizia ferroviaria italiana ha partecipato a 2 «Active Shield», operazioni finalizzate al controllo di viaggiatori e bagagli, 2 «Rail Prevention Week» per il contrasto ai fenomeni criminosi maggiormente diffusi in ambito ferroviario e 1 «Rail Action Week» a tutela dell’incolumità dei viaggiatori e delle infrastrutture ferroviarie.
Numerosi i servizi di vigilanza nelle stazioni di confine e sui treni viaggiatori transfrontalieri, allo scopo di prevenire attività illecite a carattere transnazionale con specifico riferimento all’immigrazione clandestina: nel corso dell’attività, svolta lungo le fasce confinarie di Brennero e Tarvisio, anche in forma congiunta con le Polizie austriaca e tedesca, sono stati controllati complessivamente 20.434 stranieri (con un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente), di cui 729 irregolari sul Territorio nazionale.
Anche nel 2025 la Polizia Ferroviaria è stata impegnata nella campagna di sensibilizzazione «Train… to be cool», avviata nel 2014 e rivolta ai giovani studenti della scuola primarie e secondarie: sono stati 1.537 gli incontri nelle scuole di tutto il territorio nazionale, a cui hanno partecipato quasi 85.000 studenti, per approfondire le tematiche sulla sicurezza ferroviaria.
Da ultimo, a partire dal mese di dicembre la quotidianità di milioni di viaggiatori si è arricchita di uno strumento in più: l’applicazione Youpol della Polizia di Stato, che ha esteso le sue funzionalità anche all’ambito ferroviario, ponendosi al servizio dei cittadini nelle stazioni e a bordo treno.
Una modalità più agile di contatto con la Polizia di Sato, potendo gli utenti inviare segnalazioni geolocalizzate di situazioni di rischio, criticità o comportamenti sospetti che si verificano all’interno di stazioni o treni.