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Centinaia di persone alla lectio sul valore della libertà di Veltroni

Centinaia di persona alla prima serata del festival "Il Sentiero Invisibile"

​​P​ONTE DI LEGNO (Brescia) - Centinaia di persone nella serata di ieri al Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno hanno assistito alla lectio dal titolo "Il valore della libertà" dello scrittore e regista Walter Veltroni. Prima serata de "Il Sentiero Invisibile", il festival si avvale della direzione artistica di Stefano Malosso, collaboratore editoriale e giornalista, e della partecipazione attiva di un gruppo di ragazze e ragazzi che credono nel valore della cultura declinato in una terra ricca di bellezze naturali, storiche e culturali.

In linea con l'esperienza avviata nel 2022, il festival "Il Sentiero Invisibile", come sottolineato in apertura della serata da Elena Veclani, presidente della Pro loco di Ponte di Legno, "punta alla valorizzazione del territorio accanto alla promozione di una cultura libera, trasparente e partecipativa".

Al Palasport di Ponte di Legno erano presenti residenti e turisti e all'inizio Walter Veltroni ha parlato di "eroici", visto le condizioni meteo che hanno flagellato la Valle Camonica nelle scorse ore. Poi in meno di due ore ha tracciato un quadro sulla Libertà - dicendo "Un valore condiviso, una parola consolidata, acquisita in tanti anni di battaglie".

Partendo da fatti di cronaca - la strage di Piazza Loggia a Brescia del 1974 e l'uccisione di due militanti dell'allora Msi a Padova - Veltroni ha spiegato: "La libertà non è un dono; ci viene data in prestito e trasmetterla alle nuove generazioni". Ha proseguito sostenendo "l'indifferenza è una zona grigia, per custodire la libertà occorre costruire un argine".

Poi è passato a esempi concreti, di negazione della libertà, facendo riferimento alle dittature - fasciste, naziste e comuniste - all'integralismo e alle autocrazie. Sul palco del Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno Veltroni ha guidato il viaggio, tra parole e immagini, dal Novecento ai giorni nostri, concludendo con un messaggio: "La libertà va conquistata e custodita ogni giorno". Una lectio che ha coinvolto il pubblico presente.

Il Festival "Il Sentiero Invisibile", nato dalla collaborazione tra la Pro loco di Ponte di Legno, la Biblioteca Civica di Ponte di Legno e l'Associazione Oltreconfine, in collaborazione con il Comune di Ponte di Legno, la Cooperativa Il Leggio, il Consorzio Pontedilegno-Tonale e Valle Camonica La Valle dei Segni, l'accoglienza degli ospiti con il supporto di Bulferetti Group, proseguirà questa sera - venerdì 21 agosto, alle 21, sempre al Palazzetto dello Sport con Lella Costa, per una serata dal titolo "La Fata e Pinocchio. Per i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi". Duecento anni fa nasceva Collodi, tra gli autori più amati della letteratura mondiale grazie al capolavoro senza età "Le avventure di Pinocchio", pubblicato per la prima volta nel 1883 e oggi tra i romanzi italiani più tradotti nel mondo. Per questa occasione, l'attrice e autrice Lella Costa rilegge il capolavoro collodiano sul palco a partire dalla figura della Fata, il personaggio più misterioso e mutevole del romanzo: salvifica e incantevole, unica presenza femminile della storia, la fata turchina indirizza, tra apparizioni e sparizioni, il corso del viaggio archetipico e allegorico del burattino che voleva essere un bambino, che è soprattutto un percorso interiore. Un viaggio che sarà ripercorsa grazie all'attrice, tra letture, digressioni ironiche e una profonda riflessione sulla disobbedienza come atto di crescita e sulla verità come sola via di salvezza.
Ultimo aggiornamento: 20/08/2026 23:25

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