La montagna, quando rivela il suo volto più selvatico, ha la capacità di portarci davanti a emozioni difficili da riconoscere e ancora più difficili da raccontare.
Tra i boschi, nelle valli e sulle cime, tutto può cambiare rapidamente.
Lo stesso paesaggio che per un istante appare accogliente e rassicurante diviene improvvisamente teso, estraneo, per un capriccio del tempo.
Le sensazioni si susseguono e si confondono. Paura e meraviglia convivono, mentre ciò che abbiamo vissuto sembra restare sospeso tra il desiderio di avvicinarsi e l’istinto di tirarsi indietro.
In alcuni momenti non servono spiegazioni: rimane soltanto un brivido, immediato e difficile da decifrare. Da questa esperienza nasce SGRISUL – brivido di montagna, un percorso costruito attraverso immagini, parole e suoni. Un racconto che utilizza diversi linguaggi artistici per esplorare la capacità dell’ambiente naturale di modificare lo sguardo, trasformare le emozioni e cambiare il modo in cui una persona percepisce sé stessa e ciò che la circonda.
L’iniziativa, inaugurata il 16 luglio 2026 a Giustino, in Val Rendena, mette in relazione cultura, territorio e comunità. Anche la sua realizzazione nasce da un lavoro condiviso: l’allestimento e la gestione coinvolgono la Pro Loco, la Filodrammatica locale e le associazioni del paese, riunite attorno a un progetto comune.
SGRISUL prende forma da un’idea di Dimitri Baggia, nato e cresciuto a Giustino e legato alle montagne della Val Rendena e del Trentino. È lui l’autore dei testi, dei video, dei suoni e delle immagini che compongono il percorso, scaturito dal desiderio di restituire alcune delle sensazioni vissute nel territorio e di condividerle con chi lo attraversa.
SGRISUL non si presenta come una semplice mostra. È una storia da percorrere. Fin dai primi momenti, il visitatore viene accompagnato all’interno del bosco attraverso video girati in soggettiva nella foresta e registrazioni di suoni naturali.
Le immagini non chiedono soltanto di essere osservate, ma di essere ascoltate e percepite interiormente.
Da qui il percorso prosegue, pannello dopo pannello, tra fotografie di animali selvatici e brevi testi capaci di suggerire sensazioni diverse, talvolta contrastanti. Non viene proposta un’unica interpretazione. Ogni visitatore può seguire la propria esperienza e la propria sensibilità, lasciando che lo “sgrisul”, il brivido appunto, prenda la direzione della paura, della meraviglia o di quella libertà di non comprendere immediatamente che la montagna, a volte, porta con sé.
Il paesaggio selvatico del Trentino diventa così lo spazio attraverso cui riflettere sul modo in cui ci avviciniamo alla natura.
Il percorso propone un atteggiamento fondato sull’osservazione, sull’ascolto e sulla capacità di restare in disparte: farsi piccoli, rinunciare per un momento alla necessità di essere protagonisti e lasciare che ciò che accade intorno a noi segua il proprio ritmo.
Un invito a ridimensionare la propria presenza e a considerare la montagna non soltanto come uno spazio da attraversare, ma come un ambiente da incontrare, capace di restituire poi emozione e senso di appagamento.
Nella parte conclusiva del percorso, i visitatori possono fermarsi davanti a scene di quotidiana vita selvatica catturate in video. Animali, movimenti e attese scorrono senza bisogno di essere spiegati, mostrando frammenti di un mondo che continua a esistere anche lontano dallo sguardo umano.
All’uscita, un libro raccoglie pensieri, impressioni e riflessioni. Tra le sue pagine trovano spazio le parole di chi frequenta abitualmente la montagna e riconosce un diverso modo di osservarla, ma anche quelle di chi non può raggiungere fisicamente boschi, sentieri e alte quote. Per queste persone, SGRISUL diventa una possibilità di avvicinarsi, anche solo per il tempo della visita, a un ambiente altrimenti distante.
SGRISUL sarà ancora visitabile dal 21 al 23 agosto 2026, dalle 17.00 alle 19.00 e dalle 20.30 alle 22.30, al pian terreno della sede comunale di Giustino.
Ultimo aggiornamento:
20/08/2026 09:40:27