BRENO -
Mancano autoscale ai
vigili del fuoco, arriva anche l'intervento della
Comunità Montana di Valle Camonica. Negli scorsi giornio erano intervenuti politici e
consiglieri regionali, ora il presidente dell'ente comprensoriale
Corrado Tomasi ha preso carta e penna e chiesto un intervento urgente
"In qualità di presidente della Comunità Montana di Valle Camonica - scrive Corrado Tomasi -
, ritengo doveroso intervenire pubblicamente sul tema della grave carenza di autoscale a disposizione dei vigili del fuoco nella provincia di Brescia, una situazione che rappresenta un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini, in particolare nei territori montani e nelle vallate alpine. La provincia di Brescia è una delle più estese d’Italia, con oltre 4.700 chilometri quadrati di superficie, una morfologia estremamente complessa e un territorio che si sviluppa dalle Alpi alla pianura, dal Garda alla Valle Camonica".
"In questo contesto - prosegue -
è semplicemente inaccettabile che l’intero sistema di soccorso debba contare su una sola autoscala operativa, costretta a coprire un’area vastissima e disomogenea, con tempi di intervento che in molti casi superano l’ora di percorrenza.
Nelle valli alpine, come la Valle Camonica, le difficoltà sono ulteriormente amplificate: strade di montagna, distanze elevate, condizioni climatiche spessocritiche e una presenza diffusa anche di edilizia verticale nei centri abitati rendonol’autoscala uno strumento essenziale e non accessorio. In situazioni di incendio o di emergenza, la tempestività dell’intervento può fare la differenza tra la messa insicurezza di persone e beni e conseguenze drammatiche".
La causa di questa situazione è nota e non più giustificabile: una circolare ministeriale del 2015 (n. 9153) per un cavillo burocratico, di fatto blocca l’acquisto e la dislocazione di nuovi mezzi. Una normativa che appare oggi scollegata dalla realtà dei territori, incapace di tenere conto della morfologia alpina, della distribuzione della popolazione e delle reali esigenze operative.
"Come Comunità Montana di Valle Camonica - aggiunge Corrado Tomasi - ribadiamo con forza la necessità di garantire autonomia gestionale e operativa ai territori e di prevedere almeno un’autoscala per ciascuna vallata alpina, affinché il soccorso possa essere rapido, efficace e realmente vicino ai cittadini. Non si tratta di una rivendicazione burocratica, ma di una richiesta di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica, che riguarda sia la popolazione sia gli stessi Vigili del Fuoco chiamati a operare in condizioni sempre più complesse".
"Chiediamo quindi con decisione al Governo e al Ministero competente di modificare con urgenza la normativa vigente, introducendo parametri che rispettinole caratteristiche territoriali e socio-economiche delle aree montane - conclude -. La sicurezza delle valli bresciane non può essere sacrificata sull’altare di regole astratte: servonoscelte concrete, mezzi adeguati e una visione che metta al centro i territori e le persone che li abitano".