TRENTO - Nel corso del 2025 la
Polizia locale di Trento, in collaborazione con gli accertatori ambientali di
Dolomiti Ambiente, ha accertato
275 violazioni per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti o per il mancato e scorretto conferimento. Le irregolarità più frequenti nella raccolta differenziata riguardano l’esposizione dei rifiuti in giorni o orari diversi da quelli indicati nei calendari di raccolta e il conferimento errato, come il deposito di materiali riciclabili nella frazione non riciclabile o la mancata separazione dei rifiuti. L’importo della sanzione amministrativa varia, in base alla gravità dell’infrazione, da un minimo di
54 euro ad un massimo di
108 euro.
L'intervento
"Garantire il decoro cittadino è da anni uno degli obiettivi strategici dell'Amministrazione comunale, che sta lavorando sulle isole ecologiche chiuse in quei condomini in cui la situazione è critica", ha spiegato in conferenza stampa l'assessore all'Ambiente
Michele Brugnara, che ha sottolineato il corretto comportamento da parte della maggior parte della cittadinanza, rispettosa e collaborativa. "
Il Comune – prosegue l'assessore –
intraprenderà anche percorsi di educazione ambientale, che verranno condotti nei condomini, nelle scuole e nella comunità. Infine, lavoreremo sui controlli: a quelli settimanali svolti dagli agenti della Polizia locale insieme al personale di Dolomiti Ambiente per verificare comportamenti eventualmente sanzionabili si affiancano quelli resi possibili dalle fototrappole, che hanno una funzione deterrente e punitiva al tempo stesso".
L’abbandono di rifiuti
Nel corso dell’anno sono stati effettuati oltre cento controlli da parte della Squadra edilizia e ambiente della Polizia locale, in collaborazione con gli operatori di Dolomiti Ambiente. Le verifiche sono state fatte sia su iniziativa della Polizia locale, attraverso controlli mirati e programmati nelle zone in cui il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti si manifesta con maggiore frequenza, sia in seguito alle segnalazioni dei cittadini, pervenute telefonicamente, via e-mail o tramite la piattaforma comunale Sensor civico.
Il

problema dell’abbandono dei rifiuti interessa l’intero territorio comunale, dalle strade del Monte Bondone alle campagne dei sobborghi di Ravina e Romagnano, dalle aree industriali di Trento nord alle zone collinari di
Villazzano, Povo e Martignano. Le situazioni più critiche si registrano in prossimità delle isole ecologiche condominiali o pubbliche, dove l’abbandono e il conferimento irregolare risultano più evidenti. Tra i casi più frequenti troviamo l’abbandono di sacchetti di rifiuti urbani accanto ai cestini stradali o all’interno dei parchi pubblici.
Più complessi da contrastare sono invece gli episodi di deposito di rifiuti di medie dimensioni, spesso indifferenziati, in aree periferiche e isolate, lungo strade secondarie, boschi, terreni incolti e in prossimità di corsi d’acqua. Per evitare il degrado delle aree pubbliche, il personale di Dolomiti Ambiente interviene tempestivamente per la rimozione dei rifiuti abbandonati.
A partire da ottobre 2025
La Polizia locale utilizza un sistema di videosorveglianza mobile, collocato nei punti dove l’abbandono dei rifiuti si verifica con maggiore frequenza. I controlli con l’utilizzo di telecamere di videosorveglianza vengono effettuati in aree che permettono l’installazione e la collocazione di apposita segnaletica. Le telecamere rappresentano uno strumento importante per individuare i responsabili, anche se l’identificazione resta spesso complessa. Nei prossimi mesi è previsto l’acquisto di nuove fototrappole per rafforzare ulteriormente l’attività di controllo. Esemplare la situazione in via Lavisotto, dove l'abbandono di rifiuti è un problema ricorrente, segnalato più volte da residenti, con cumuli di sacchetti e ingombranti che ostruiscono marciapiedi, attirando anche animali e creando degrado. Proprio in via Lavisotto è stata installata una fototrappola, che costituisce un sia deterrente sia uno strumento importante per individuare i responsabili dei comportamenti incivili.
A partire da domani, ogni martedì la polizia locale uscirà sul territorio comunale insieme al personale di Dolomiti Ambiente per prevenire e accertare irregolarità nell’abbandono e nel conferimento dei rifiuti anche nei pressi delle isole ecologiche condominiali o su area pubblica più problematiche.
A fine 2025 sono inoltre entrate in vigore nuove disposizioni nazionali che hanno inasprito il sistema sanzionatorio, con l’obiettivo di contrastare in modo più efficace l’abbandono illecito dei rifiuti, in particolare nei casi riconducibili ad attività economiche o organizzazioni criminali. In caso di abbandono o deposito di rifiuti urbani accanto ai contenitori stradali, le sanzioni possono variare da 1.000 a 3.000 euro. Se l’infrazione è commessa utilizzando veicoli, può essere disposto anche il fermo del mezzo per un mese. Per l’abbandono di rifiuti in aree in cui non è previsto il deposito, per la successiva raccolta da parte del gestore del servizio, è prevista una sanzione penale che varia in base alla tipologia di rifiuto e dal soggetto che commette l’infrazione. Per gli episodi meno gravi, quando coinvolgono dei privati, l’ammenda varia da 1.500 euro a 18.000 euro. Nel caso in cui siano coinvolte imprese o riguardino rifiuti pericolosi, sono previste sanzioni penali, che possono comprendere ammende elevate (da 1.500 a 27.000 euro) o la reclusione da sei mesi a due anni. Quando l’abbandono avviene su strada pubblica è previsto il sequestro del veicolo ai fini della confisca. Particolare attenzione viene rivolta anche all’abbandono di micro-rifiuti, come mozziconi o pacchetti di sigarette, parti di sigarette elettroniche, scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare che vengono gettati da veicoli in sosta o in movimento o da pedoni.
In questi casi le sanzioni possono variare da 216 euro a 866 euro, con possibilità di accertamento anche attraverso il sistema di videosorveglianza.