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Vaccinazioni Covid, al via le terze dosi in Lombardia: ecco la pianificazione, annunciati aiuti anche a Paesi africani

lunedì, 20 settembre 2021

Darfo Boario Terme – L’avvio della ‘fase 3’ che permetterà di proteggere 150.000 pazienti immunocompromessi da oggi al prossimo 30 ottobre e una fotografia sull’andamento attuale della campagna vaccinale anti-Covid che certifica l’importante traguardo raggiunto dalla Lombardia con circa 14,6 milioni di dosi somministrate.

Questi, in sintesi, i temi al centro della conferenza stampa cui hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, l’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, e il coordinatore della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso.

“Le nuove disposizione sul green pass – ha detto l’assessore regionale al Welfare- hanno richiesto di rendere disponibili nuove vaccinazioni per 1° dosi, per cui è prevista dal 1° ottobre al 30 ottobre una Fase di Transizione. Oggi inizia la Fase 3 con circa 2.000 somministrazioni al giorno a pazienti immunocompromessi per la prima”.

“La Fase 3 ò ha continuato – sarà temporalmente sovrapposta alla Fase di Transizione e alla Fase di vaccinazione antinfluenzale, andando ad impiegare le stesse strutture e risorse con il coordinamento di tutti gli attori coinvolti. Si sta passando progressivamente da una situazione di emergenza ad una di normale operatività, attraverso una logica di razionalizzazione ed efficientamento.

CICLO VACCINALE A 3 DOSI – Il ciclo vaccinale a 3 dosi è previsto per le persone immunocompromesse (trapiantati e gravi immunodepressi) e la dose addizionale deve essere somministrata almeno dopo 4 settimane dalla seconda dose.

RICHIAMO VACCINAZIONI – Partirà dopo il via libera del commissario Figliuolo il richiamo con una 3° dose per i 680.000 over80, gli 80.000 ospiti delle RSA e i 396.000 operatori sanitari. Per queste categorie, il richiamo è previsto dopo almeno 6 mesi dalla seconda dose. E’ utilizzabile indifferentemente uno dei vaccini mRNA.

I CANALI E LA PRENOTAZIONE – Il sistema di prenotazione e registrazione sarà sempre gestito da Poste tramite ‘agenda dedicata’. E’ comunque possibile effettuare la prenotazione presso le farmacie aderenti.
La somministrazione al personale sanitario sarà effettuata presso la propria struttura ospedaliera.
Gli ospiti delle RSA riceveranno la somministrazione presso la struttura in cui si trovano.

I DATI DELLA CAMPAGNA VACCINALE – “Ad oggi – ha specificato la vicepresidente della Regione Lombardia – sono 14.579.196 le dosi totali somministrate; 7.322.192 i cittadini completamente vaccinati; 501.800 in attesa della seconda dose e 7.832.992 i cittadini coperti da almeno 1 dose. E l’82% della popolazione, in Lombardia, ha completato il ciclo vaccinale”.

“Anche a livello mondiale – ha detto ancora – la Lombardia si posiziona molto bene. Confrontando i dati regionali delle somministrazioni effettuate ogni 100 abitanti, la Lombardia a livello internazionale sui paesi EU si posiziona al quarto posto dopo Portogallo, Danimarca e Spagna”.

“La posizione della Lombardia risulta essere superiore a quella dell’Italia – ha sottolineato – la cui media nazionale indica una somministrazione di circa 136 dosi ogni 100 persone”.

AZIONI PER IL COMPLETAMENTO DELLA CAMPAGNA VACCINALE
Al fine di raggiungere il massimo di copertura e per ottemperare alle indicazioni nazionali sono attive le seguenti iniziative:
Accesso libero personale docente e non docente che ancora non è riuscito a vaccinarsi e Accesso libero presso i centri vaccinali per i ragazzi tra i 12 e 19 anni;
Accesso libero per il personale sanitario in ottemperanza al D.Lgs 44/21
Prenotazioni aperte per i lavoratori pubblici e privati in linea con Legge 126/2021

IL PUNTO DEL GOVERNATORE FONTANA
Oggi siamo qua per presentare l’avvio della fase tre della campagna vaccinale lombarda che prevede la somministrazione della dose aggiuntiva e di quella di richiamo per i soggetti fragili e vulnerabili”. Così il presidente della Regione Lombardia nella conferenza stampa convocata sul tema terza dose vaccini.

“Con grande soddisfazione posso dire  – ha aggiunto – che circa l’87 per cento dei lombardi ha già ricevuto almeno la prima dose e circa l’82 per cento ha completato il ciclo vaccinale. Un risultato straordinario raggiunto grazie a una perfetta macchina organizzativa coordinata dal dottor Bertolaso, dalla struttura Welfare della vice presidente, con il contributo dei volontari della Protezione civile, guidati dall’assessore al Territorio”.

“Sicuramente un obiettivo che è stato possibile raggiungere – ha detto ancora – grazie al grande senso civico e di responsabilità dei lombardi che hanno aderito”.

“Le conseguenze di questa grande operazione – ha proseguito – hanno prodotto risultati confortanti anche dal punto di vista del contenimento del virus, non a caso la nostra regione ha superato il terzo mese in zona bianca e ha un tasso di incidenza di positivi su 100 mila abitanti, tra i più bassi a livello nazionale.

Questo grande successo ottenuto ci consente di allargare il nostro sguardo verso quei popoli che hanno maggiori difficoltà” .

“Per questo, come vi spiegherà il dottor Bertolaso – ha concluso – poniamo oggile basi per una importante iniziativa di solidarietà. Perché come sappiamo quella contro il covid è una battaglia che si deve combattere a livello mondiale con la collaborazione di tutti”.

LE PAROLE DI BERTOLASO E L’AIUTO AI PAESI AFRICANI
Parte oggi con la vaccinazione di 2.500 immunocompromessi la ‘fase 3’ della campagna vaccinale lombarda. Il piano è stato illustrato nei dettagli da Guido Bertolaso che ha definito “saggia” la decisione del Governo di parlare di “dose addizionale e non di richiamo”.

Nell’occasione, lo stesso Bertolaso è tornato sulla notizia comunicata dal governatore lombardo circa il fatto che la Lombardia, in tema di vaccinazioni anti-covid, è pronta ad aiutare anche i Paesi africani, iniziando dalla Sierra Leone.

LA ‘FASE 3’ – L’organizzazione prevede un ciclo ‘a 3 dosi’ per le persone immunocompromesse (trapiantati e gravi immunodepressi) con somministrazione almeno dopo 4 settimane dalla seconda (con uno dei vaccini mRNA) e un richiamo con terza dose (con le indicazioni che arriveranno dal commissario Figliuolo) per 680.00 over80, 80.000 ospiti delle RSA e 396.000 operatori sanitari. Per queste categorie, il richiamo è previsto dopo almeno 6 mesi dalla seconda dose. Anche in questo caso è utilizzabile indifferentemente uno dei vaccini mRNA. “Si tratta di un’operazione preventiva – ha spiegato – non perché c’è una nuova ondata che ci aspetta domani mattina, ma è un modo per cautelare i soggetti più a rischio”.

“Come detto anche dalla vicepresidente – ha aggiunto – le nuove disposizione sul green pass hanno fatto sì che si rendessero disponibili nuove vaccinazioni per le prime dosi, per cui è prevista dal 1 ottobre al 30 ottobre una ‘fase di Transizione'”.

Viene dunque allungata la fase massiva sino alla fine del mese di ottobre alla quale si affianca quindi la ‘fase 3’ perché “fino alla prossima primavera bisogna andare avanti a combattere”.

Bertolaso ha spiegato che, inevitabilmente, si riducono i grandi centri vaccinali, aumentano le somministrazioni negli ospedali e le Rsa che, entro novembre, saranno tutte pronte e disponibili. Allo tesse tempo, le 21 attuali farmacie, diventeranno 668 entro novembre.

“Abbiamo parametrato la capacità produttiva della ‘fase 3’ – ha continuato Bertolaso – su una capacità media che varia fra 20.000 e 65.000 somministrazioni al giorno, siamo cioè in grado di coprire qualsiasi esigenza”.
La prenotazione avverrà sempre tramite il portale di Poste Italiane.

LOMBARDIA PRONTA A VACCINARE IN SIERRA LEONE – Come annunciato dal governatore lombardo, la Lombardia proporrà al Governo di avviare una campagna di vaccinazioni anche in Sierra Leone. “Non sarà sfuggito – ha spiegato Bertolaso – l’appello dell’Oms quando disse che non è giusto partire con la terza dose se in Africa non è stata fatta neanche la prima. Noi non siamo rimasti indifferenti neanche alle parole del premier Draghi che, in occasione del G20, aveva detto che ‘bisognava fare di più per i Paesi poveri’.

“In Sierra Leone ci sono numeri terribili. Muoiono di parto in media 1.950 mamme su 100.000. Credo che un ruolo della Lombardia sarebbe da esempio e una sfida a tutti gli altri Paesi del mondo. La Sierra ha dimensioni simili a quelle della Lombardia, anche come popolazione. Proveremo a recuperare i vaccini necessari così da organizzare la distribuzione a partire dalla capitale. ‘Sfruttiamo’ una campagna di emergenza vaccinale per dare un impulso importante alla vita di queste persone”.



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