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Sonico: i Paracadutisti camuni hanno ricordato monsignor Bonomelli

domenica, 5 dicembre 2021

Sonico –  La sezione di Valle Camonica dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (A.n.p.d’i.) ha ricordato la figura del prete paracadutista, monsignor Vittorio Bonomelli, in una cerimonia che si è svolta in mattinata prima al santuario della Madonna di Valcapes in Pradella a Sonico (Brescia) poi con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale presieduta da monsignor Domenico Sigalini, vescovo emerito di Palestrina, con accanto il parroco don Marco Iacomino. Presente anche l’associazione del Fante, sez. Edolo, e la sezione Valle Camonica dei Bersaglieri.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Sonico, Gian Battista Pasquini, il vescovo emerito di Palestrina, monsignor Domenico Sigalini, Antonello Richini, presidente dell’A.n.p.d’i. di Valle Camonica, Domenico Tosana e i rappresentanti dell’associazione paracadutisti, l’Anei di Valle Camonica con il presidente Fabio Branchi, la Protezione Civile di Sonico con il presidente Pietro Gulberti, le Fiamme Verdi dell’Alta Valle Camonica con il presidente Ezio Gulberti, i gruppi alpini di Sonico, Rino e Garda, l’associazione carabinieri in congedo di Cedegolo, l’associazione mutilati e invalidi del lavoro, i vigili del fuoco del distaccamento di Edolo e i cittadini.

Nella cerimonia al santuario della Madonna di Valcapes, dove undici anni fa è stata posata una lapide in ricordo monsignor Vittorio Bonomelli, il presidente della sezione di Valle Camonica dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, Antonello Richini, ha ricordato la figura dell’eroico sacerdote, parroco a Sonico prima di diventare arciprete di Breno. Da giovane prete, don Vittorio Bonomelli, originario di Valle di Saviore, partecipò alla Guerra di Liberazione Italiana nello Special Forces 1 britannico e venne paracadutato nel luglio del 1944 sulle campagne di Calvisano (Brescia). La missione riuscì, e il giovane sacerdote si rifugiò nella Bergamasca, dove continuò ad operare a fianco degli inglesi fino alla termine della Guerra. Su monsignor Vittorio Bonomelli sono stati pubblicati libri, in particolare “Quando tornerà il sereno” e “Vi racconto don Vittorio” di Giacomo Fanetti, e “Monsignor Vittorio Bonomelli” di Eugenio Fontana.

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“Oggi – ha sottolineato Antonello Richini (nel video) – vogliamo ricordare il coraggio dimostrato a inizio pandemia  da tutto il personale sanitario, dai medici fino all’ultimo dei portantini”. E’ stato sottolineato l’impegno di tutta la sanità camuna e il riconoscimento – una pergamena e un mazzo di fiori – è stato consegnato dal cavalier Bruno Pellegrinelli a Stefania Sangiorgi, cittadina di Sonico, all’epoca caposala presso l’ospedale di Esine (Brescia) che non esitò ad esporsi in prima persona ben consapevole dei rischi a cui andava incontro. E’ stato un momento significativo della cerimonia al santuario della Pradella che si è concluso con l’intervento del sindaco Gian Battista Pasquini e del presidente A.n.p.d’i. Antonello Richini.

Durante la Messa monsignor Domenico Sigalini ha ricordato – quand’era in seminario – le lezioni e gli insegnamenti di monsignor Bonomelli, “una figura – ha detto – che è stata di esempio per tutti noi”. La mattinata si è conclusa con l’onore al monumento ai caduti e a quello degli invalidi del lavoro con la posa di un omaggio floreale.



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