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Sentiero Italia CAI, nel weekend la tappa in Valle Camonica

giovedì, 8 agosto 2019

Malonno – Dopo aver attraversato la Valle d’Aosta, la staffetta non continuativa Cammina Italia 2019, che sta rilanciando l’itinerario escursionistico più lungo del mondo – il rinnovato Sentiero Italia CAI – arriverà in Lombardia nel week end del 10 e 11 agosto.

La parte lombarda della staffetta consiste di 60 tappe per una lunghezza complessiva di circa 800 chilometri. Sono sentieri che si snodano dai laghi prealpini al mondo d’alta montagna dell’Ortles-Cevedale e dell’Adamello, lungo la direttrice settentrionale del Lago di Como e della Valtellina e lungo la direttrice meridionale delle Alpi Orobie e della Val Camonica.

E sarà proprio la Valle Camonica la protagonista indiscussa del prossimo fine settimana con due escursioni organizzate dal CAI Brescia e dalle sezioni CAI camoniche.

La prima escursione di 8,3 km, praticabili in 3 ore e 45 minuti circa, è prevista per Sabato 10 agosto. A Malonno (Brescia) i partecipanti partiranno in macchina alle ore 9 per raggiungere il Ponte del Guat. Da qui si proseguirà a piedi lungo un percorso affascinante costeggiato da verdi pini fino alla malga Premassone, superata la quale si attraverserà il torrente Remulo. Lungo il percorso si troveranno altre malghe e verso quota 1750mt i pini lasceranno il posto ai cespugli di rododendri fino ad arrivare alla Val Miller. Si proseguirà ancora costeggiando torrenti, attraversando tratti selciati che si alternano a sentieri e sterrate fino alla diga del lago, dove in sopraelevata si erge imponente il rifugio Gnutti, di proprietà del CAI Brescia. Qui i partecipanti potranno risposarsi e rifocillarsi per poi ripartire alla volta del rifugio Tonolini. Il giorno seguente, alle ore 7, si proseguirà con la seconda escursione.

Domenica 11 agosto infatti, si ripartirà in direzione rifugio Garibaldi in una lunga camminata di 15 km praticabili in 5 ore. Si prenderà un sentiero che si sviluppa a mezza costa sulle pendici più basse del Corno meridionale di Premassone. Per poi proseguire per l’alta via dell’Adamello attraversando sentieri che arrivano a un massimo di 2800 mt di altitudine, fino a toccare una lingua di neve e sassi, per poi raggiungere in discesa la diga del lago di Venerocolo. Da qui si raggiungerà il rifugio Garibaldi e dopo una tappa di qualche ora si ricomincerà in discesa in direzione della chiesetta dedicata ai caduti dell’Adamello, prima di intraprendere la mulattiera chiamata “Calvario” dagli Alpini della Grande Guerra. Si continuerà fino a raggiungere la Malga di Mezzo per poi tornare alla Malga Caldea.



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