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Maltempo, verso finanziamenti dopo danni a Angolo Terme. Siccità, a breve lo Stato di emergenza regionale

mercoledì, 25 maggio 2022

Angolo Terme – “Regione Lombardia è disponibile a finanziare, sin da subito, le opere di pronto intervento per il Comune di Angolo Terme, per un importo totale di 100.000 euro, a causa dei danni subiti dopo il maltempo di ieri”. Lo ha dichiarato l’assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni. Il maltempo ieri ha colpito principalmente la provincia di Brescia, nella zona del Lago d’Iseo e di Darfo Boario Terme. È stata segnalata una frana ad Angolo Terme, che ha provocato il crollo di un tratto di strada di via Lorenzetti con 38 persone immediatamente evacuate a scopo preventivo (sono in fase di valutazione le operazioni da mettere in atto per rendere sicuro il versante).

“Appena si concluderanno i sopralluoghi da parte dei tecnici – ha spiegato l’assessore – valuteremo come procedere anche per quanto riguarda la messa in sicurezza definitiva. Un ringraziamento a tutti gli operatori e squadre di Vigili del Fuoco che in queste ore sono al lavoro per garantire il ripristino della normalità e prestare supporto alla popolazione”.

Disagi anche in provincia di Bergamo, dove si segnalano 30 interventi da parte dei Vigili del Fuoco al confine con Brescia ed in Val Cavallina a causa del forte vento che ha divelto tetti, cartellonistica stradale ed abbattuto alberi. Scoperchiato anche il tetto dell’ospedale di Trescore Balneario (Bergamo).

Caduta di alberi e allagamenti sono stati registrati nella provincia di Monza e Brianza e Città Metropolitana di Milano, colpita da forti piogge e grandinate.

“La Sala Operativa Regionale, in costante contatto con i Comandi Provinciali dei Vigili del fuoco – ha concluso l’assessore – sta monitorando costantemente la situazione e l’evoluzione dei fenomeni in atto. Al momento, sulla Lombardia permane una situazione di tempo instabile, invito dunque la popolazione a prestare la massima attenzione”.

SICCITÀ, ASSESSORE MONTAGNA: A BREVE PROVVEDIMENTO DI ‘DICHIARAZIONE STATO DI CRISI IDRICA REGIONALE’

Oggi al ‘Tavolo regionale per la crisi idrica’, riconvocato dopo la prima seduta del 31 marzo per fare il punto sulla situazione delle risorse idriche in Lombardia, è stato annunciato l’imminente provvedimento di giunta con la quale verrà dichiarato lo stato di crisi idrica regionale e si disciplinerà l’applicazione ‘ragionata’ delle deroghe al deflusso minimo vitale sia sulle aste fluviali di Adda e Oglio sia sugli altri sottobacini idrografici del territorio regionale. Saranno applicate misure finalizzate al contenimento dei prelievi ed al risparmio idrico. La delibera avrà come finalità anche quella di semplificare e velocizzare il rilascio delle deroghe provenienti dai singoli soggetti.

Sulla base del monitoraggio condotto in queste settimane, sia a livello regionale sia a livello di Osservatorio del Distretto idrografico del fiume Po, si è confermata la persistenza di una situazione di ‘severità idrica media’ (arancione) su tutto il territorio regionale.

Sulla base dei dati resi disponibili da Arpa Lombardia, è inoltre confermata una situazione delle scorte idriche con un significativo deficit rispetto ai dati medi del periodo. Complessivamente il manto nevoso, gli invasi idroelettrici montani e i volumi accumulati nei grandi laghi regolati sono complessivamente inferiori al 50% rispetto alla media di riferimento (2006-2020).

Le previsioni metereologiche a breve e medio termine indicano un rapido passaggio di una perturbazione nella parte alpina e prealpina della Lombardia che si esaurirà entro questa settimana e che per fortuna dovrebbe comunque contribuire ad alleviare la situazione di deficit senza tuttavia incidere significativamente sulla mancanza di risorse.

Dopo l’incontro del 31 marzo, in raccordo con l’Osservatorio Distrettuale del fiume Po, Regione Lombardia ha adottato una specifica deliberazione che ha consentito relativamente ai bacini idrografici dell’Adda e dell’Oglio di attivare la deroga parziale al deflusso minimo vitale (DMV).

“A fronte dell’operazione di utilizzo della deroga del DMV per invasare acqua nei principali laghi (nello specifico Lago d’Iseo e Lago di Como) – spiega l’assessore a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori – abbiamo ora sufficiente risorsa per iniziare l’irrigazione. La collaborazione tra i componenti del tavolo, consorzi di irrigazione e bonifica, associazioni agricole e Regione, è stata proficua. Gli agricoltori hanno accettato di posticipare la semina in attesa si invasare acqua sufficiente per avviare l’irrigazione”.

“Oggi a consuntivo – continua – possiamo dire che posticipare la semina e utilizzare la deroga al DMV per invasare i laghi, ci ha messo in condizioni per i prossimi 10/15 giorni di poter erogare in quasi tutti i comprensori i volumi d’acqua necessari al comparto agricolo. Questo nonostante la scarsità di piogge. Allo stesso modo la collaborazione di tutte le parti fin qui manifestata deve permanere per affrontare da domani in avanti una crisi idrica che non è certo terminata. Continua in ogni caso il monitoraggio di Regione Lombardia sulla situazione delle riserve idriche e livelli dei laghi. Considerata la situazione rimane indispensabile un monitoraggio costante della crisi in corso. La Regione si riserva infine di valutare anche le criticità relative all’uso potabile dell’acqua”.

“Stiamo monitorando con attenzione la situazione – conclude l’assessore a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni – e confermo che la Giunta Regionale assumerà tutte le decisioni possibili nella direzione di alleviare la difficile situazione del comparto irriguo pur sempre nel rispetto della tutela dell’ambiente”.

“Un provvedimento urgente – aggiunge l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi – per affrontare una situazione critica che sta mettendo a rischio i raccolti e la tenuta delle aziende agricole. Abbiamo studiato un documento che possa coniugare le diverse esigenze, partendo però dalla necessità di produrre cibo. Ci sono difficoltà congiunturali per il settore primario, dovute anche a rincari energetici e all’incertezza internazionale, e la Regione vuole mettere in campo tutti gli strumenti possibili per aiutare le aziende a superarle”. “È stata data particolare attenzione all’asta del Chiese: il Tavolo – conclude – ha condiviso la richiesta del consorzio di bonifica di procedere con le richieste propedeutiche alla modifica dei livelli in aumento e riduzione della capacità di invaso”.



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