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Governo: Green Pass obbligatorio per i lavoratori. Fontana: “Prendiamo atto, ma stop a chiusure anche con cambio di colori”

giovedì, 16 settembre 2021

Edolo – Nessun obbligo vaccinale “palese” per ora, ma “mascherato” da un Green Pass esteso dal 15 ottobre a tutte le categorie di lavoratori, compresi coloro che operano tra le mura domestiche in smartworking.

La bassa efficacia sull’andamento epidemiologico e la contraddittorietà dei provvedimenti non frena le intenzioni del Governo Draghi che vara la stretta tra le polemiche di opposizione e parte della stessa maggioranza. In tutta Italia la copertura vaccinale è elevata ma in vista di autunno e inverno il timore è che la decisione di oggi sia l’anticamera di nuove chiusure in caso di “declassamento” da zona bianca, con restrizioni anche per i vaccinati: a tremare sono soprattutto i settori che non hanno mai riaperto o che devono ancora fare i conti con regole e linee guida altamente contraddittorie – come le discoteche, lo sport e l’intrattenimento – e quello turistico invernale.

LA RICHIESTA DELLA REGIONE: OK AI VACCINI, NO A CHIUSURE
“Abbiamo chiesto al Governo di insistere nell’azione di convincimento per raggiungere una vaccinazione completa di tutta la popolazione, senza dimenticare la possibilità di favorire anche l’utilizzo dei tamponi a prezzi calmierati, per non chiudere la porta in faccia alle persone che oggi hanno ancora dubbi e preoccupazioni. Credo che queste persone vadano convinte attraverso i risultati straordinari che siamo riusciti a raggiungere con la campagna vaccinale”.

Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato l’esito della riunione tra Governo e Regioni sul Decreto legge ‘Green Pass’.

Riferendosi all’inserimento dell’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori il presidente di Regione Lombardia ha commentato: “Come Conferenza delle Regioni ne abbiamo preso atto, chiedendo però che l’estensione del green pass valga come leva per mantenere le attività aperte anche qualora la situazione epidemiologica porti a cambiamenti di zone. Nella nostra regione, che al momento ha completato il ciclo vaccinale all’81% della popolazione e raggiunto l’87% di adesione, inciderà poco”.



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