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Edolo, a Unimont convegno sul bostrico in Valle Camonica

mercoledì, 2 novembre 2022

Edolo (Brescia) – “Il bostrico nelle Alpi e in Valle Camonica“, è il titolo del convegno in calendario l’11 novembre a Unimont di Edolo (Brescia). Sarà l’occasione – con esperti e responsabili di Consorzi forestali – di tracciare una panoramica sullo stato di fatto e buone pratiche per l’immediato futuro.

Il convegno è organizzato da Unimont ed ha il sostegno di Regione Lombardia, Comunità Montana di Valle Camonica, Università degli Studi di Padova, Federazione Regionale Lombarda degli Agronomi, Consorzio Forestale Alta Valle Camonica e Due Parchi.

Venerdi 11 novembre – alle 14:30 – sia in presenza che online – prenderà avvio il convegno con l’introduzione di Anna Giorgi, responsabile del Polo Unimot dell’Università degli Studi di Milano e Presidente dei Corsi di Laurea Triennale e Magistrale in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano, seguiranno le relazioni di Giorgio Vacchiano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Produzione, Territorio, Agroenergia, Università degli Studi di Milano su “Prevenzione selvicolturale e impatti del bostrico sui servizi ecosistemici del bosco (protezione, biodiversità, carbonio)“; Massimo Faccoli, Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente, Università degli studi di Padova su “Fattori predisponenti e monitoraggio della diffusione del bostrico tipografo sulle Alpi“; Marco Bazzoli e Enea Inverardi, Servizio Fitosanitario Regionale-Regione Lombardia, e Roberto Tonetti, Sviluppo dei Sistemi Agricoli di Montagna, Pianificazione Gestione Forestale e Arboricoltura, Regione Lombardia su “Monitoraggio e gestione dell’emergenza bostrico in Lombardia”, Alessandro Ducoli, Gestione Risorse Forestali Comunità Montana Valle Camonica su “Campagne di monitoraggio 2020-2021-2022 e relativa programmazione in Valle Camonica”; Mario Tevini, direttore Tecnico Consorzio Forestale Alta Valle Camonica su “Presentazione di un intervento di bonifica, le difficoltà operative e gli sbocchi di mercato del materiale tagliato“. Concluderà Luca Giupponi, ricercatore Polo Unimont-Università degli Studi di Milano, su “Quale futuro per le comunità vegetali delle aree colpite dal bostrico“. Al termine confronto con il pubblico.

“Questo convegno ha l’obiettivo di fare il punto della situazione, portando esempi sia su scala locale che regionale e di altri ambiti alpini. Anche i semplici cittadini e l’opinione pubblica sono molto colpiti e preoccupati da questo fenomeno, per cui l’obiettivo è quello di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso ma comprensibile e accessibile a tutti per spiegare l’origine, le dinamiche, le conseguenze e le possibili soluzioni del problema”, dichiara Gian Battista Sangalli, direttore del Servizio Foreste e Bonifica Montana della Comunità Montana di Valle Camonica.

Il Professor Giorgio Vacchiano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia – Università degli Studi di Milano, aggiunge: “L’esperienza dei Paesi a nord delle Alpi ci dice che la pullulazione del bostrico dura normalmente 5- 6 anni, ed è in grado di raddoppiare o triplicare i danni originariamente provocati dalla tempesta di vento. Ma è la prima volta che una infestazione così ampia si spinge a sud della catena Alpina. In questo momento, le nostre montagne sono a tutti gli effetti un laboratorio sperimentale, dove toccare con mano le conseguenze della crisi climatica sulle foreste e sui loro benefici per la società, e cercare nuove soluzioni per conservarli aumentando la resistenza del bosco”.

Il giorno successivo – sabato 12 novembre, alle 9:30 in Val D’Avio a Temù (Brescia) – tour con i giornalisti guidato da Riccardo Mariotti, direttore Tecnico, Consorzio Forestale Due Parchi.



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