Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Consorzio Silter Dop, intervista al presidente Oscar Baccanelli

mercoledì, 3 giugno 2020

Berzo Demo – L’attività del Consorzio Silter Dop non si è mai fermata, neppure durante il lockdown per l’emergenza sanitaria e adesso guarda alla stagione estiva con un rinnovato impegno. Oscar Baccanelli (foto e video sotto), 48 anni, titolare dell’omonima azienda agricola con sede in località Bettolino di Berzo Demo (Brescia) è stato eletto presidente del Consorzio Silter Dop a fine febbraio. E’ uno storico imprenditore camuno: ha iniziato l’attività da giovanissimo con i primi alpeggi al Crocedomini e 23 anni fa ha avviato l’azienda agricola che oggi conta una settantina di capi a Berzo Demo, che dal prossimo weekend saranno trasferiti in malga a Sant’Apollonia di Ponte di Legno (Brescia).

Oscar Baccanelli - presidente Consorzio Silter DopQuali sono stati primi interventi da presidente del Consorzio Silter Dop?
“Innanzittutto voglio ringraziare i miei predecessori, in particolare Andrea Bezzi che nel corso degli anni da presidente ha fatto crescere il Consorzio Silter Dop ed oggi il formaggio tipico della Valle Camonica e Sebino è conosciuto anche oltre il territorio bresciano, inoltre voglio ringraziare i soci del Consorzio che mi hanno eletto come presidente per i prossimi tre anni. A fine febbraio è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione del Consorzio e in questi mesi – con contatti da remoto – abbiamo portato avanti i progetti e adesso siamo tornati ad incontrarci di persona per discutere i progetti per l’estate, ad esempio con le Malghe aperte”.

VIDEO

La vostra attività di imprenditori durante l’emergenza sanitaria…
“Non ci siamo fermati, abbiamo continuato ad accudire le nostre bovine di razza bruna e a trasformare il latte. Nonostante tutte le difficoltà e lo stop dei giorni “tutti a casa” il Consorzio ha proseguito l’attività e provveduto anche alle marchiatura a fuoco di più di mille forme: come sappiamo, solo dopo almeno 100 giorni di stagionatura ed a seguito della marchiatura a fuoco e del controllo di qualità su tutte le forme da parte di Consorzio di Tutela e dell’Ente di Certificazione incaricato dal Ministero delle Politiche Agricole. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i produttori e stagionatori di Silter (alcuni si sono organizzati anche per la consegna a domicilio), le Comunità Montane di Vallecamonica e del Sebino, la Regione Lombardia per il sostegno e la collaborazione che ci stanno garantendo anche per il 2020″.

Ci può indicare alcuni numeri?
“Nei primi tre mesi dell’anno sono state prodotte 1.330 forme che diverrà Silter DOP: su tutte le forme è stato impresso il marchio all’origine con gli oranti tratti dai graffiti di Capo di Ponte. Nel mese di marzo sono state prodotte quasi il doppio delle forme prodotte nello stesso mese del 2019: questo è avvenuto soprattutto per una richiesta di prodotto da parte dei due stagionatori associati al Consorzio (Camuna fresco e Cissva), perché i produttori hanno sempre più fiducia nell’ampliamento del mercato del Silter DOP”.

E a livello di comunicazione?
“Il Consorzio, anche in questi mesi difficili, ha sempre continuato le attività di valorizzazione e promozione attraverso la messa in onda di documentari sulla produzione del Silter DOP per far conoscere come questo prodotto sia di alta qualità e legato al territorio (clicca qui per alcuni filmati, ndr): per produrre Silter le nostre mucche devono pascolare ed essere alimentate con foraggi locali permettendo in tal modo il mantenimento dei nostri prati e pascoli. Stiamo puntando sempre più sul benessere animale e sulla sostenibilità ambientale. Chi acquista Silter DOP contribuisce a mantenere l’ambiente tipico delle nostre montagne con verdi prati e pascoli d’alta quota”.

Le iniziative verso l’estate?
“Ci stiamo preparando per portare i nostri animali in malga e produrre il Silter DOP anche in alpeggio. Come ogni anno ci sarà l’iniziativa “Malghe aperte”, ma quest’anno non potremo essere numerosi intorno alla caldaia per vedere come nasce il Silter; quindi si dovrà prenotare ed il singolo gestore gestirà i visitatori nel rispetto delle norme vigenti. Inoltre potete trovare sul nostro sito (formaggiosilter.it) il programma e tutti i produttori e le malghe che potete raggiungere per vivere una giornata di libertà camminando tra i nostri pascoli, osservando gli animali, le attività di mungitura e trasformazione del latte nel Silter e, perché no, assaggiando ed acquistando i nostri prodotti di alta montagna (Silter, ricotte, burro, formagelle, yogurt e altro).

Avete dei progetti di ampio respiro?
“Si. Anche in questi mesi di Covid-19, il Consorzio ha portato avanti, oltre al progetto di promozione, un altro piano cofinanziato dal PSR della Regione Lombardia denominato “Mifisso”: con questo progetto d’innovazione si vuole dare delle maggiori garanzie al consumatore sulla sicurezza alimentare del burro e sulla gestione del siero in malga attraverso la fitodepurazione per un maggior rispetto dell’ambiente d’alta quota. Per questo progetto di taratura europea è stata costituita un’associazione di scopo: oltre a 5 produttori di Silter vi partecipano l’Università di Milano, il Centro Nazionale Ricerche, la Cooperativa CISSVA, la Comunità Montana come Parco dell’Adamello ed il Consorzio di Tutela del Silter che ne è anche il capofila e responsabile con il nostro direttore Oliviero Sisti. Non ci fermiamo e l’obiettivo è crescere e continuare a farci conoscere oltre il territorio bresciano”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136