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Darfo: chiusa la causa tra Comune ed ex dipendente farmacia

La sottoscrizione dell'accordo transattivo pone fine a una vicenda che si trascinava da 30 anni

DARFO BOARIO TERME (Brescia) - Chiusa la controversia tra il Comune di Darfo Boario e l'ex dipendente della farmacia comunale che durava da 30 anni.
L’Amministrazione comunale ha chiuso definitivamente, mediante sottoscrizione di accordo transattivo, la controversia giudiziaria risalente alla fine del 1995 promossa dall'allora ex dipendente della farmacia comunale, instaurata al fine di ottenere la liquidazione dei danni conseguenti alla illegittima interruzione del rapporto di lavoro, già accertata con sentenze passate in giudicato.

L’illegittimità del licenziamento ha determinato il sorgere del diritto alla reintegrazione giuridica nel posto di lavoro e al risarcimento dei danni, inquadrabili nell’ambito della responsabilità contrattuale della Pubblica Amministrazione.
Nel giudizio risarcitorio promosso nel 2026 dal farmacista avanti al Tribunale del Lavoro di Brescia, il farmacista ha avanzato plurime pretese, in particolare: il pagamento delle retribuzioni non percepite; il risarcimento del danno non patrimoniale, comprensivo del danno morale ed esistenziale, connesso alla lesione dell’immagine e della reputazione; il risarcimento del danno da perdita di chance, relativo alla mancata possibilità di esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto della farmacia comunale.

Le valutazioni tecnico-giuridiche hanno evidenziato la sussistenza di un concreto rischio di soccombenza per il Comune in considerazione: dell’accertamento definitivo dell’illegittimità del licenziamento; del proscioglimento del dipendente in sede penale; della possibile liquidazione equitativa dei danni non patrimoniali; - della potenziale rilevanza del danno da perdita di chance; della difficoltà di escludere integralmente le pretese creditorie avanzate.

Alla luce di tali elementi l’Amministrazione comunale di Darfo ha ritenuto di accogliere l’invito formulato dal Giudice del Lavoro a definire la controversia in via conciliativa. L’accordo sottoscritto prevede la corresponsione di una somma onnicomprensiva pari a euro 135.000, comprensiva delle spese legali, a fronte della rinuncia da parte del farmacista ad ogni ulteriore pretesa, con definitiva chiusura del contenzioso.

La decisione assunta dall’Amministrazione - sostiene il sindaco Dario Colossi - "è il risultato di una valutazione attenta e responsabile degli interessi pubblici coinvolti. Il parere legale acquisito ha evidenziato un rischio concreto di soccombenza, con la possibilità di una condanna a importi significativamente superiori. E’ stato ritenuto doveroso accogliere l’invito del Giudice del Lavoro alla conciliazione, adottando una soluzione che garantisse certezza, contenimento della spesa e conclusione definitiva di una vicenda complessa e risalente nel tempo. La transazione consente di evitare ulteriori costi legali e di tutelare le risorse pubbliche, nel rispetto dei principi di buon andamento ed economicità dell’azione amministrativa. Si tratta di una scelta di responsabilità che non implica un riconoscimento integrale delle pretese avanzate, ma rappresenta una valutazione prudenziale dei rischi del contenzioso, nell’esclusivo interesse della collettività".

Si chiude così con la soddisfazione di tutti una vicenda dolorosa lunga trent’anni, che aveva rappresentato una ferita sempre aperta mai sanata per la città di Darfo Boario e per il farmacista e nel contempo un’incertezza giudiziaria, amministrativa ed economica che si trascinava oramai da troppo tempo.
La transazione ha consentito altresì di liberare importanti risorse economiche (1.560.000 euro) che erano state accantonate nel tempo proprio per garantire le importanti pretese avanzate dal farmacista e che nella variazione di bilancio sono state utilizzate per proseguire gli investimenti del Comune di Darfo Boario nei progetti programmati.
Ultimo aggiornamento: 17/05/2026 10:07

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