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Multa dal giudice sportivo, la società Breno calcio prende posizione

Durante la gara con il Pavia alcuni tifosi granata avrebbero lanciato una lattina contro un assistente arbitrale

BRENO (Brescia) - Stangata sul Breno calcio per quanto accaduto domenica scorsa al termine della partita dei playoff tra Breno e Pavia: alcuni tifosi granata avrebbero lanciato una lattina contro un assistente arbitrale, senza colpirlo. Il giudice sportivo sulla base del referto di gara ha inflitto una gara a porte chiuse in campo neutro nel prossimo campionato di Eccellenza e una multa di 3mila euro.
Oltre alla retrocessione dalla Serie D all'Eccellenza, il Breno ha subito un danno per i fatti di domenica scorsa.

Il presidente della società granata Dario Domenighini, presidente del Breno, ha espresso proprio profondo rammarico per quanto accaduto in occasione della gara con il Pavia.
"La società - si legge nel comunicato ufficiale - prende con assoluta fermezza le distanze da qualsiasi comportamento violento, intimidatorio o contrario ai valori dello sport, comportamento che non rappresenta in alcun modo la storia, i principi e l’identità dell’U.S.D.
Breno, che da anni opera sul territorio con particolare attenzione al settore giovanile e alla funzione educativa dello sport".

"Pur comprendendo la delusione derivante dal risultato sportivo - prosegue - nulla può giustificare gesti che possano mettere a rischio l’incolumità degli ufficiali di gara, dei tesserati o del pubblico presente. La società si è immediatamente attivata: per collaborare con le Forze dell’Ordine al fine di individuare il responsabile dei fatti; per verificare eventuali immagini o testimonianze utili; per valutare l’adozione di ulteriori misure organizzative e di sicurezza atte a prevenire il ripetersi di episodi analoghi; per sensibilizzare la tifoseria e tutto l’ambiente sportivo sull’importanza del rispetto delle regole e delle persone".

"Un rispetto che deve essere mantenuto non soltanto all’interno dell’impianto sportivo, ma in ogni contesto della vita quotidiana, compresi i social network, dove è fondamentale tutelare e rispettare anche tutte le persone che operano, collaborano e lavorano quotidianamente per il club - conclude -. La società conferma la propria piena disponibilità a collaborare con gli organi federali e con le autorità competenti, nella convinzione che il calcio debba rimanere luogo di aggregazione, rispetto e crescita educativa".
Ultimo aggiornamento: 17/05/2026 10:06

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