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A Vezza d'Oglio posate tre "Pietre d'inciampo"

In ricordo di Martino Ventura, Giuseppe Ferrari e Martino Attilio Zampatti

VEZZA D'OGLIO (Brescia) - Posate tre "Pietre d'inciampo" in ricordo di tre internati militari: Martino Ventura, Giuseppe Ferrari e Martino Attilio Zampatti. La comunità di Vezza d'Oglio è stata coinvolta nella cerimonia, promossa ieri dall'Amministrazione comunale.

Il progetto "Pietre d'inciampo" è stato realizzata per ricordare tre vezzesi morti nei campi di concentramento e ha visto in prima linea tre docenti della Scuola Secondaria di Primo Grado di Vezza d’Oglio, Daniele Orsatti, Roberta Ventura e Fabiana Guizzardi, mentre gli studenti hanno svolto un lavoro in classe e ricostruito la storia dei internati.
"E' stato effettuato un lavoro importante - spiega la professoressa Mina Andreoli, dirigente scolastico - ricostruendo la storia dei tre internati, una ricerca legata alla Giornata delle Memoria".

Durante la cerimonia, iniziata in piazza IV Luglio 1866, che ha visto la presenza di amministratori locali, associazioni, tra cui Anei, Fiamme Verdi e Alpini, studenti e insegnanti, è stata ricostruita la storia dei tre vezzesi da parte degli studenti, quindi il sindaco di Vezza d'Oglio Paolo Gregorini ha posto l'accento su "un gesto di memoria personale e collettiva, per trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà e della pace".

Quindi in corteo sono state raggiunte le abitazioni dei tre caduti: in via San Clemente per Martino Ventura (deceduto a Gross Fullen il 29 giugno 1945) via San Martino per Martino Attilio Zampatti (morto a Mittelbau Dora il 7 febbraio 1944) e in via Nazionale per Giuseppe Ferrari (morto a Guben il 23 gennaio 1944) dove sono state collocate le "pietre d'inciampo".
Ultimo aggiornamento: 20/01/2026 00:10:11

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