TRENTO - Intervento di Daniele Demattè, consigliere comunale FdI a Trento: "Non posso nascondere il mio profondo stupore di fronte alla cifra finale, prossima agli ottantamila euro, che sarebbe stata impiegata per la riqualificazione del sottopassaggio di via Canestrini. Una somma che appare francamente sproporzionata e che solleva interrogativi legittimi, soprattutto se rapportata ai 10.000 euro inizialmente stanziati tramite un mio emendamento, collegato alla variazione di bilancio dello scorso luglio, proprio per questo intervento. Emendamento che, è bene ricordarlo, fu concordato preventivamente con i servizi comunali competenti e calibrato sulla base dei costi effettivi stimati per la riqualificazione.

Al netto dell’indignazione e della rabbia per l’ennesimo atto vandalico che ha colpito il sottopassaggio a poche ore dalla riapertura, episodio che evidenzia ancora una volta la totale incapacità dell’Amministrazione Comunale di prevenire tali imbrattamenti e, soprattutto, di individuare e colpire i responsabili, resta un nodo politico e amministrativo che non può essere ignorato: come si è potuti passare da 10.000 a circa 80.000 euro, ovvero a una cifra otto volte superiore rispetto a quanto inizialmente previsto e condiviso?
Una domanda che si fa ancora più pressante se si considera che, nonostante l’importo complessivo dichiarato, non sono stati nemmeno rimossi gli imbrattamenti presenti sul tunnel di accesso da via Canestrini, lasciando così un intervento incompleto e di dubbia efficacia complessiva.
Proprio per fare piena chiarezza su questa vicenda, nelle scorse ore ho depositato presso la Segreteria Generale del Consiglio Comunale una domanda di attualità, con l’obiettivo di chiedere conto direttamente al Sindaco della cifra effettivamente spesa per l’intervento. I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono utilizzate le risorse pubbliche, soprattutto quando le differenze tra quanto programmato e quanto realizzato risultano così macroscopiche e difficilmente giustificabili".
Le scritte del sottopasso eliminate con la gomma da cancellare
Sono state ripulite con la gomma da cancellare le due scritte comparse nel “sottopasso d’artista” di via Canestrini all’indomani della sua riapertura. Si trattava di graffiti fatti con la matita o comunque con un colore molto leggero, che è stato facilmente rimosso.
Sul tema del sottopasso riqualificato su progetto dell’artista di fama internazionale Esther Stocker è tornato oggi anche il sindaco Franco Ianeselli, che ha fatto alcune precisazioni durante la conferenza stampa post Giunta. “Gli 80 mila euro investiti sul sottopasso non rappresentano il compenso dell'artista, ma sono relativi all’intervento di riqualificazione complessiva, compresi tra l’altro i lavori di impermeabilizzazione per rimediare alle infiltrazioni, il nuovo impianto di illuminazione, la manodopera della ditta specializzata incaricata della pittura”.
Il sindaco poi si è soffermato su un altro aspetto, ovvero sull’estrema accessibilità di quest’opera, davvero alla portata di tutti, a cui corrisponde anche la vulnerabilità tipica di tutta l’arte pubblica, collocata all’aperto, non rinchiusa in un museo: “Ce l’aspettavamo che, una volta realizzata quest'opera, ci sarebbe stato qualcuno che ci avrebbe scritto sopra. Dico questo senza rassegnazione, sappiamo che così è la vita urbana. Avevamo anche considerato che, essendo un’opera con linee in bianco e nero, sarebbe stato facile intervenire per ripulire e ripristinare le pareti. Certo, questa è un’opera in stretta relazione con la città, una relazione che può essere anche poco gradevole. È dunque nelle cose che possano esserci anche in futuro degli interventi di pulizia da parte dell'Amministrazione comunale”. Il sindaco si è soffermato quindi sugli autori delle scritte: “Nel sottopasso c'è un sistema di sorveglianza, le immagini sono chiare, gli autori dei graffiti sono assolutamente riconoscibili e quindi si procederà per individuarli”. Infine, ha concluso Ianeselli: “Noi siamo molto contenti per quanto abbiamo realizzato, mi pare che ci sia un grande apprezzamento da parte dei cittadini. Ho visto che qualcuno ha sollevato la questione dell’accessibilità. Io invito tutti ad andare sul posto, a provare a percorrere il sottopasso. A me pare che l’opera trasmetta emozioni belle, poi certo tutto è soggettivo”.
Sul tema è intervenuta anche la vicesindaca e assessora alla Cultura Elisabetta Bozzarelli: “Con il sindaco, con la Giunta, ci siamo confrontati sull’episodio delle scritte nel sottopasso. Chiaro che a tutti dà fastidio quando vediamo un graffito o una cartaccia per terra o le luminarie di Natale vandalizzate. Qui c’è in ballo una questione di educazione civica e di cura della città. Per questo pensiamo che, quando saranno individuate, le persone che hanno imbrattato il sottopasso potrebbero essere obbligate a pulire altri muri cittadini imbrattattati. Più che dare una punizione, è importante fare educazione”.