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Orsi, approvata la legge per abbattere otto esemplari l'anno: le reazioni

Trento - Oipa protesta sulla legge per l'abbattimento degli orsi approvata dal Consiglio provinciale di Trento, plauso da esponenti politici.


"Con l’approvazione della legge per l'abbattimento fino a otto orsi l'anno, la Provincia autonoma di Trento (Pat) vince la maglia nera in tutela della biodiversità e il primo premio in mancata prevenzione", così l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), che annuncia battaglia in tutte le sedi possibili, a livello europeo e nazionale, contro tale previsione. L’associazione fa notare come la norma preveda che gli otto esemplari non potranno essere più di due femmine adulte e non più di due maschi adulti, quindi la Pat prevede anche l’abbattimento di “subadulti”.


"Non avendo adottato adeguate misure di prevenzione per mettere in sicurezza residenti, escursionisti e animali, il presidente della Pat, Maurizio Fugatti, la sua Giunta e ora anche il Consiglio provinciale hanno dimostrato di ragionare solo in termini di abbattimento contro ogni normativa europea, nazionale e contro l’articolo 9 della Costituzione, che tutela la biodiversità - proseguono da Oipa - che ribadisce come l’orso sia protetto da disposizioni nazionali e comunitarie, è consapevole dell’autonomia speciale di cui gode la Provincia di Trento, tuttavia alcune strade sono ancora possibili per contrastare questa deriva sulla pelle degli orsi: l’avvio di una procedura EU Pilot innanzi la Commissione europea e l’impugnazione innanzi al Tribunale di giustizia amministrativa di Trento di ordinanze e decreti del presidente Fugatti nel caso individui singoli esemplari da abbattere, con riserva di ricorrere alla Corte Costituzionale, ricorso alla Consulta possibile anche in eventuali procedimenti penali o civili".
La legge approvata ieri sera prevede l’istituzione di un “tavolo di lavoro” sui grandi carnivori con il coinvolgimento dei portatori di interesse e delle associazioni animaliste.

L’Oipa chiederà di farne parte portando i temi della tutela di orsi e lupi per difenderli anche dal ventilato declassamento del loro status di protezione.

LA POSIZIONE DEI CONSIGLIERI DI FdI
Nella serata di ieri, è stato approvato, con il convinto sostegno del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, il disegno di legge 11/XVII proposto dall’assessore provinciale Roberto Failoni che fissa nel numero massimo di 8 gli orsi annualmente sopprimibili in quanto dannosi o pericolosi.
All’interno della discussione, è stata approvata altresì una proposta di ordine del giorno presentata dal gruppo consiliare Fratelli d’Italia, per impegnare la Giunta provinciale di Trento a mettere in campo tutte le azioni necessarie al fine di addivenire ad una modifica dell’impianto normativo e amministrativo provinciale, nazionale e/o europeo per consentire alla Provincia di contenere la presenza sul proprio territorio di orsi mediante un piano annuale di abbattimento selettivo, che permetta di contemperare le esigenze di sicurezza pubblica e tutela del sistema alpicolturale provinciale, con la necessità di conservazione e salvaguardia della specie Ursus arctos.
Posizione e obiettivi chiari per Fratelli d’Italia sulla questione grandi carnivori quindi.
Dopo aver ricordato come le pratiche per il contenimento della popolazione ursina siano già presenti in Paesi come la Slovenia, la Romania, la Finlandia, l’Estonia ecc., il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia ha evidenziato come il Disegno di legge n. 11/XVII, recependo il contenuto della relazione dell’ISPRA, rappresenti un primo passo nella direzione di un piano annuale di abbattimento selettivo che consente di guardare con fiducia al futuro, ipotizzando che si possa addivenire – tramite la progressiva modifica dell’impianto normativo – alla gestione ordinaria della popolazione ursina presente in Trentino cercando di stabilire, innanzitutto, il numero massimo di orsi sopportabile sotto il profilo socio economico dal Trentino (attraverso un confronto fondamentale con la comunità scientifica e una costante azione di monitoraggio, che deve continuare) e conseguentemente un piano di abbattimento selettivo che individui annualmente il numero di capi da abbattere e al fine di gestire, come ribadito anche dagli esperti nel recente convegno sui grandi carnivori, alla gestione del “surplus” di orsi presenti nell’areale di riferimento.
Soddisfatti del risultato raggiunto, i Consiglieri di Fratelli d’Italia hanno commentato: “Il contesto attuale di valutazione è quello di un territorio, la parte occidentale del Trentino, in cui si registra un crescente stato di paura tra i cittadini, che non si può e non si deve sottovalutare. La situazione venutasi a creare ci sta facendo progressivamente arretrare rispetto alla nostra storia, alle nostre tradizioni ed alle nostre libertà individuali. Non è più tollerabile che i nostri cittadini non possano circolare in sicurezza sul territorio, nei boschi, sulle ciclabili. Questa legge è una prima risposta e permetterà di intervenire con una maggiore efficacia e un miglior supporto normativo nei casi di orsi problematici. Il nostro ordine del giorno, approvato dalla maggioranza, indica la strada da seguire per il futuro, per assicurare risposte concrete al Trentino ed ai trentini”, consiglieri Daniele Biada, Carlo Daldoss e Christian Girardi.

Ultimo aggiornamento: 05/03/2024 14:22:15

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