LIVIGNO -
Post Olimpiadi, Livigno riscopre l'agricoltura di montagna. Grande partecipazione ieri sera a Livigno, presso la Latteria, per l’incontro tecnico promosso da Coldiretti Sondrio nell’ambito del ciclo “
Coldiretti Sondrio sui territori”.

Un momento di confronto diretto con imprenditori agricoli e operatori del settore, che ha registrato un’ampia presenza e un forte interesse sui temi strategici per il comparto. Ad aprire i lavori è stato il direttore
Giancarlo Virgilio, che ha inquadrato il contesto sindacale e le principali azioni portate avanti da Coldiretti nelle ultime settimane, a partire dalla manifestazione davanti alla sede della Regione Lombardia dello scorso mese. Virgilio ha inoltre richiamato le battaglie in corso per l’introduzione dell’etichettatura obbligatoria di origine su tutti i prodotti agroalimentari che entrano in Europa e per la revisione del cosiddetto codice doganale, strumenti ritenuti fondamentali per garantire trasparenza e tutelare il reddito delle imprese agricole.
Nel corso della serata sono stati approfonditi i principali ambiti tecnici e gestionali.
Il tema previdenziale è stato affrontato da Epaca con Michela Camer e Rodolfo Scherini, con un focus sulle opportunità e sugli adempimenti per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti. L’aggiornamento tecnico, con particolare attenzione alle specificità dell’agricoltura montana, è stato curato da Giovanni Moranda del CAA Coldiretti Sondrio, che ha illustrato bandi, misure e strumenti di programmazione attualmente disponibili. Il quadro giuslavoristico è stato invece sviluppato da Gian Michele Sassella, anche in qualità di presidente di Ebas, con un approfondimento sulle dinamiche del lavoro agricolo e sulle prestazioni dell’ente bilaterale.
A chiudere l’incontro è stato il presidente di Coldiretti Sondrio, Sandro Bambini, che ha richiamato il recente successo del Villaggio Coldiretti di Bormio, conclusosi lo scorso 22 febbraio, sottolineando il grande sforzo organizzativo e la rilevante visibilità internazionale ottenuta. Un risultato che, ha evidenziato, ha contribuito a valorizzare il Made in Valtellina agroalimentare, rafforzandone il posizionamento e la riconoscibilità sui mercati. L’incontro di Livigno conferma l’importanza di momenti di aggiornamento e dialogo sul territorio, in un contesto in cui l’agricoltura di montagna è chiamata a confrontarsi con sfide sempre più complesse ma anche con nuove opportunità di sviluppo.