TRENTO - In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, la Provincia autonoma di Trento ha tracciato oggi il punto sulle politiche di inclusione e sui percorsi di diagnosi e cura attivati sul territorio. Grazie a una stretta sinergia tra Asuit, Dipartimento Salute e Politiche sociali, Servizi sociali, Fondazione Demarchi e non ultimo il Terzo Settore, il Trentino si sta impegnando per portare avanti un modello di presa in carico che accompagna la persona dall'età evolutiva all'età adulta, abbattendo le barriere per garantire progetti di vita personalizzati.

L'apertura della conferenza è stata affidata all’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, che ha voluto sottolineare il valore politico e sociale del percorso intrapreso: "Lavorare verso una maggiore integrazione tra servizi e politiche è un obiettivo che le famiglie ci chiedono con forza e che noi abbiamo fatto nostro. Dei passi importanti sono stati fatti. Grazie all'impegno di Asuit abbiamo dimezzato le liste d'attesa per gli adulti e creato percorsi di screening per i più piccoli che sono un'eccellenza nazionale. Le sfide sono ancora molte nei percorsi di cura e supporto alle famiglie, ma il lavoro è avviato, avremo anche più informazione con il nuovo Portale Autismo e più opportunità concrete con i 200.000 euro annui che abbiamo stanziato per l'inserimento lavorativo. Il Trentino vuole essere un laboratorio di inclusione reale".
A seguire Elena Bravi, direttrice dell'Integrazione socio-sanitaria di Asuit, portando anche il saluto del direttore generale Antonio Ferro, ha sottolineato come una forte governance della rete e dei "Progetti autismo" sia stata l'elemento chiave per coordinare gli interventi le azioni innovative attuate, inoltre ha evidenziato l’importanza del raccordo tra cure cliniche, assistenza e vita quotidiana per supportare le persone con azioni che integrino sanità, sociale, scuola e lavoro. Roberto Pallanch, dirigente UMSE disabilità e integrazione socio-sanitaria, ha inquadrato gli interventi nella cornice della riforma della disabilità, attualmente in fase di sperimentazione.
La parte tecnica è stata approfondita da Emanuele Torri, direttore del Servizio governance clinica, che ha presentato il nuovo PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) e le principali attività realizzate con i "Progetti autismo". I risultati clinici sono stati infine dettagliati per l'età evolutiva da Emanuela Contardo, dirigente medico della neuropsichiatria infantile, e per l'età adulta da Paola Santo, dirigente medico dell'Unità operativa psichiatria.
In chiusura il presidente della Fondazione Demarchi, Paolo Decarli, ha illustrato l'imponente piano formativo che ha già coinvolto quasi 1.000 operatori sul territorio.
Fra il pubblico anche il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, la consigliera provinciale Eleonora Angeli e il direttore generale del Dipartimento provinciale Salute e Politiche sociali, Andrea Ziglio, nonché una rappresentanza delle associazioni e delle realtà del territorio.
Rete clinica e percorsi diagnostici: i numeri
Il potenziamento dell'offerta, sostenuta dai fondi ministeriali, ha permesso di rafforzare le équipe multi professionali, rese dipartimentali, dei due centri di riferimento di Trento: Villa Igea per l’età evolutiva e il Centro salute mentale per gli adulti. Per il Centro Autismo Adulti, la lista d’attesa per la prima valutazione è stata più che dimezzata, passando da 219 a 90 giorni (con 56 valutazioni concluse nel 2025). Per i trattamenti delle persone già diagnosticate la lista d’attesa è stata azzerata e attualmente il servizio ha in carico 84 persone.
In parallelo, la collaborazione con la Medicina Legale ha permesso di avviare la sperimentazione del Decreto Legislativo 62/2024, completando le prime 25 valutazioni di base per la stesura del progetto di vita.
Sul fronte dell’Età Evolutiva, il pilastro è il progetto "Sintonizzazione": i bambini tra i 18 e i 24 mesi a rischio vengono valutati entro 30 giorni. Nel corso del 2025 sono stati indirizzati al percorso "sintonizzazione" 45 minori. Sempre durante lo scorso anno sono state effettuate 130 valutazioni e diagnosi. Il servizio offre inoltre parent training, supporto agli insegnanti e sorveglianza specifica sui neonati a basso peso (progetto NIDA). Attualmente utenti e famiglie in carico all'U.O. neuropsichiatria infantile sono 579, in Trentino sono stimati oltre 1.200 bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico.
Formazione, ricerca e inserimento lavorativo
Il lavoro della Fondazione Franco Demarchi è stato fondamentale, con 155 ore di formazione erogate a quasi 1.000 partecipanti tra personale sanitario, scuole e Centri per l’Impiego.
Puntare sulla formazione tecnica e sul rafforzamento della rete è inoltre quanto emerge dalla recente ricerca esplorativa della Fondazione su oltre 200 professionisti. L’indagine rileva un dato rilevante riguardante il lavoro di rete: pur riconoscendone l’importanza e mostrando una forte propensione alla collaborazione, molti/e professionisti/e dichiarano una conoscenza limitata dei servizi disponibili e difficoltà nell’orientare efficacemente persone e famiglie. I risultati della ricerca possono costituire la base per una nuova possibile offerta formativa. Tra le priorità: conoscenza reciproca tra i servizi, strumenti per il sostegno alle famiglie, strategie di inclusione scolastica, approfondimenti sulle fasce d’età dell’adolescenza e dell’età adulta.L'inclusione passa anche dal lavoro: il Progetto ALI - Autismo, Lavoro, Inclusione (con ANFASS, Incontra cooperativa sociale e Coop. Villa Sant'Ignazio) ha costruito un modello di orientamento e tirocinio che la Provincia ha reso strutturale con 200.000 euro all'anno per il triennio 2026-2028. Parallelamente, il progetto “Crescere Insieme” (con ANFASS, AGSAT e Coop. Autismo Trentino) ha lavorato sulle competenze della quotidianità per favorire l'integrazione sociale.Tecnologia e Informazione: il nuovo Portale Autismo
Per rispondere alla richiesta di chiarezza che arriva dalle famiglie, la Provincia Autonoma di Trento, tramite Asuit, sta portando a termine il nuovo Portale Autismo. Il sito web interattivo fungerà da punto di accesso unico per orientarsi tra servizi, strutture e procedure burocratiche. Il portale integrerà il lavoro di Handicrea con schede servizio dettagliate, una mappa delle strutture del territorio e uno sportello dedicato per offrire un'attenzione particolare alle necessità specifiche legate all'autismo.
Sensibilizzazione: il cinema come linguaggio di inclusione
E' stato presentato il cortometraggio "Autentic Autistic"; la produzione, affidata a Yummy Media sotto la regia istituzionale della Fondazione Franco Demarchi, racconta le esperienze di quattro giovani ragazzi trentini. Attraverso la loro viva voce e il racconto della quotidianità, l'opera si pone l'obiettivo di abbattere stereotipi e luoghi comuni, invitando la comunità a una visione più autentica e consapevole dello spettro autistico. Il video, di cui è stata chiesta la massima diffusione, rappresenta l'ultima tappa di un percorso che vede il Trentino impegnato non solo sul piano clinico, ma anche su quello della crescita culturale e sociale.
Il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini: "Serve un cambio di paradigma culturale: superare la logica del ‘noi e loro’ e riconoscere abilità e talenti delle persone con autismo”. Il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini all’incontro promosso per la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo del 2 aprile. Richiamato il modello trentino basato su cooperazione e lavoro di rete e il ruolo dell’innovazione per favorire autonomia e inclusione. “Il 2 aprile deve vivere nei 365 giorni dell’anno”, ha aggiunto.