TRENTO - Il progetto della nuova sede della
Guardia di Finanza a Trento compie oggi un doppio passo decisivo: prende corpo l’intervento alla caserma “Luigi Bedetti” e si chiude un accordo istituzionale che sblocca l’operazione, definisce gli impegni tra gli enti coinvolti e riorganizza una parte significativa del patrimonio pubblico sul territorio.

La Giunta provinciale, su proposta del
presidente Maurizio Fugatti (nella foto) e dell’assessore al patrimonio e demanio
Simone Marchiori, ha approvato oggi lo schema di Accordo di programma tra Provincia autonoma di Trento, Agenzia del Demanio e Guardia di Finanza per la realizzazione della nuova sede del Comando regionale e del Reparto tecnico logistico amministrativo della Guardia di Finanza Trentino-Alto Adige, all’interno del compendio “Luigi Bedetti” in via Romagnosi a Trento. Nella stessa giornata è arrivato anche un ulteriore tassello operativo: questa mattina l’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti ha aggiudicato la gara telematica mediante procedura aperta sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
I lavori per la nuova sede (
rendering nella foto in basso) sono stati aggiudicati all’impresa C.M.C. Ravenna Società per Azioni (subentrata alla Manelli Impresa S.P.A. in virtù di un contratto di affitto del ramo d’azienda), con il ribasso percentuale del 11,864% per un importo di 17.122.494 euro, oltre a 342.585 euro per oneri della sicurezza, per un importo complessivo pari a 17.465.080 euro.
“La Provincia porta a compimento un’operazione strategica che unisce sicurezza, funzionalità e buona amministrazione del patrimonio pubblico – sottolinea il
presidente Fugatti –
.
Oggi non mettiamo soltanto un punto fermo su un percorso complesso avviato anni fa, ma diamo concretezza a un intervento atteso e necessario per il territorio”. L’assessore Marchiori evidenzia come questo passaggio chiuda una lunga fase di confronto tecnico e istituzionale per aprire ora quella realizzativa: “L’accordo raggiunto consente di realizzare una nuova sede moderna ed efficiente per la Guardia di Finanza e, allo stesso tempo, di acquisire immobili di valore che potranno rafforzare il patrimonio pubblico provinciale”.
L’accordo è il risultato di un articolato lavoro di trattativa e di ricerca di compensazioni tra amministrazioni, costruito attorno a interessi di natura pubblica e alle esigenze operative e patrimoniali delle realtà coinvolte.
Il valore complessivo dell’intervento per la nuova sede delle Fiamme Gialle è pari a 23.027.899 euro, comprensivi sia dei lavori sia delle spese già sostenute per la demolizione del fabbricato esistente e la preparazione dell’area. Il cronoprogramma prevede l’ultimazione dei lavori entro il 31 luglio 2028, con successivo collaudo entro il 31 luglio 2029.
Cuore dell’operazione è il meccanismo della permuta tra beni e servizi pubblici. In sostanza, la Provincia realizzerà la nuova struttura e, a opere concluse e collaudate, la trasferirà allo Stato. In cambio, l’Agenzia del Demanio trasferirà alla Provincia quattro immobili o porzioni immobiliari per un valore complessivo di 19.892.000 euro: il Palazzo degli Uffici finanziari (II lotto) in via Vannetti a Trento, una porzione degli Uffici Monopoli di Stato a Palazzo Torre Verde a Trento, la palazzina alloggi “ex Manifattura Tabacchi” a Rovereto e una porzione del Tribunale per i minorenni di Trento. Poiché il costo della nuova caserma supera il valore degli immobili trasferiti alla Provincia, la differenza economica sarà coperta dalla Guardia di Finanza. L’intesa disciplina anche una fase transitoria legata all’utilizzo di alcuni spazi.