PREDAZZZO (Trento) - Dopo i primi salti con gli sci in estate e il completamento dei lavori nei mesi scorsi è stato inaugurato ufficialmente lo stadio del salto “G. Dal Ben” di Predazzo, pronto per le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026 Milano-Cortina. Una cerimonia che ha visto la presenza di numerose autorità civili e militari. Tra queste il presidente della Provincia autonoma di Trento, il presidente del Consiglio provinciale, e alcuni consiglieri provinciali, il sindaco di Predazzo, il Commissario del Governo per la Provincia di Trento
Isabella Fusiello, amministratori locali e esponenti della comunità e di Fondazione Milano-Cortina.

Il
presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha ricordato l’importanza dell’investimento in queste infrastrutture non solo per le Olimpiadi e Paralimpiadi che stanno per cominciare ma anche per i Giochi olimpici giovanili invernali del 2028 che si svolgeranno, ha ricordato, anche a Baselga di Pinè dove si sta facendo un altro importante investimento, nell’ottica di far crescere il Trentino dal punto di vista della presenza di eventi sportivi internazionali.
Il presidente ha poi ringraziato le autorità per la loro presenza e le forze dell’ordine per il loro impegno in occasione dell’importante evento sportivo internazionale che si svolgerà nelle prossime settimane.
Il sindaco di Predazzo Paolo Boninsegna ha evidenziato la qualità della struttura che dopo le Olimpiadi sarà utilizzata, ha detto, anche come sede di allenamento di diverse squadre europee e di realtà giovani locali
Piero Degodenz (Team Nordic Ski) ha posto l’accento sull’importanza di questi investimenti per il mondo giovanile e per dare continuità allo sport.
Hanno portato il loro saluto anche Paola Mora, presidente del CONI Trento, e Tito Giovannini di Fondazione Milano – Cortina e responsabile del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi e Paralimpiadi.
Dati tecnici
La Provincia autonoma di Trento, tramite l'Agenzia provinciale per le opere pubbliche, ha eseguito le opere necessarie in raccordo con tutti i soggetti coinvolti. L’investimento totale è di 48,17 milioni di Euro.
UMAF1 Trampolini (36,74 milioni di euro): il progetto ha previsto la realizzazione di due nuovi trampolini HS141 e HS107 con torri di lancio alte rispettivamente 30 e 20 metri, al posto delle strutture esistenti di 134 e 106 metri. A fianco dei trampolini è stata realizzata la nuova torre giudici, le tribune allenatori, le nuove torri di illuminazione nonché il nuovo impianto di distribuzione elettrica di tutto il centro del salto. I trampolini hanno una lunghezza, rispettivamente, di 290 e 260 metri.
UMAF2 Ascensore inclinato e Innevamento (8,88 milioni di euro): il progetto ha previsto la costruzione di un impianto di risalita che collega la stazione di valle, posta accanto al parterre, alla stazione di monte in prossimità della testata del trampolino HS107. Per garantire una fruizione ottimale e coerente con lo svolgimento delle gare sono state realizzate due fermate intermedie: la prima interessa la torre giudici e permette al personale addetto di raggiungere l’edificio, oltre che dalla strada retrostante, anche dall’impianto di risalita; la seconda fermata, posta a circa 30 metri di dislivello dalla zona di arrivo, è a servizio degli allenatori e consente loro di raggiungere agevolmente le postazioni e le tribune di loro competenza. L'ascensore percorre in un tragitto lungo poco meno di 250 metri (249,63) un dislivello di 105,5 metri con una pendenza di 25°. E' stato anche rinnovato l’impianto di produzione di neve artificiale per garantire l’innevamento programmato delle superfici in uso secondo tempistiche adeguate e in conformità agli standard di qualità attualmente richiesti per la pratica della disciplina del salto con gli sci. A sostegno del nuovo impianto di innevamento è stata realizzata una nuova stazione di sollevamento ed una nuova opera di presa nel torrente Avisio.
A queste unità funzionali si aggiunge:
UMAf 0: il progetto, gestito dal Comune di Predazzo e pari a un importo complessivo di 2,55 milioni di euro, ha visto la demolizione dei trampolini e la realizzazione della viabilità interna.