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Minoranze ladina, mochena e cimbra: migliora la percezione della loro importanza

La relazione dell'Autorità per le minoranze linguistiche tra la popolazione trentina

TRENTO - L'Autorità per le minoranze linguistiche - incardinata presso il Consiglio provinciale di Trento - ha presentato stamane la relazione 2025. L'ha fatto nella nuova composizione, che affianca - alla presidente ladina Katia Vasselai e alla mochena Chiara Pallaoro - la nuova componente cimbra Fabiana Nicolussi Paolazz, subentrata a Matteo Nicolussi Castellan (ora sindaco di Luserna e presidente della Magnifica Comunità degli altipiani cimbri).

E' stata data subito una buona notizia. Si registra infatti una maggiore sensibilità diffusa rispetto al tema delle minoranze linguistiche per effetto di alcuni interventi istituzionali di rilievo: la seduta annuale del Consiglio provinciale interamente dedicata alla materia; la indizione di una Giornata regionale ad hoc; l'apertura del progetto consiliare Conosciamo Autonomia anche a un modulo tematico dedicato alle minoranze.

Sono stati posti in luce anche altri traguardi raggiunti in questi anni di attività, e in particolare, l'adeguamento dell'indennità di bilinguismo, la revisione e l'aggiornamento dei criteri per il rilascio delle certificazioni di conoscenza delle lingue di minoranza, il nuovo regolamento di esecuzione della L.R. 3/2018. Tutti traguardi raggiunti grazie ad un opera congiunta e condivisa dell'Autorità e delle istituzioni preposte.

A fronte di ciò l'Autorità ritiene che ora gli interventi a tutela possano concentrarsi sulle necessità espresse da ciascuna comunità e per tale motivo prioritari rimarranno gli incontri annuali sui territori organizzati dalla stessa Autorità. All'occorrenza bisognerà continuare ad agire con interventi trasversali: a tal fine è stata messa in luce la necessità dell'introduzione di software per la traduzione assistita di atti e documenti in lingua minoritaria.

Il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini.
Ha portato un saluto e un ringraziamento per il lavoro dell’Autorità, ripercorrendo i tanti momenti dell’anno in cui le istituzioni e quella consiliare in primis hanno garantito attenzione ai temi dei ladini, mocheni e cimbri. Su tutti la seduta consiliare ad hoc del 14 maggio, con il varo delle quattro risoluzioni Soini, Maestri, Angeli e Guglielmi, che configurano una fitta serie di impegni per l’esecutivo. Ha poi citato i tre incontri nei territori di minoranza, molto fervidi nel delineare le linee di azione nell’interesse delle comunità locali coinvolte. L’impegno – ha assicurato - è fattivo e costante.


MINORANZA LADINA di Fassa
Per quel che concerne la Comunità Ladina, ampio spazio è stato dato dalla presidente Katia Vasselai alla problematica inerente la carenza di case da adibire a residenza soprattutto per le giovani coppie, e al conseguente fenomeno dello spopolamento di valle già da qualche in anno in essere, il quale incide anche sulla tutela della minoranza.
Si è accennato difatti alla diminuzione delle iscrizioni presso la Scuola Ladina di Fassa, conseguente all'allontanamento dei nuovi nuclei familiari per l'assenza di abitazione.
Si è affrontato poi il problema inerente il riconoscimento di titoli aggiuntivi rispetto a quello conseguito al termine del corso di alta formazione Antropolad per la priorità nelle assunzioni presso la Scuola, e alla necessità di incrementare il personale presso l'Istituto culturale Ladino per il suo ottimale funzionamento. Altre le questioni rilevate e per le quali l'Autorità ha rinviato alla relazione accessibile a tutti tramite il sito ad essa dedicato.

Il quadro complessivo della tutela della comunità ladina – ha assicurato Vasselai - è comunque risultato buono, con un miglioramento complessivo dovuto ad un maggiore coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali regionali e provinciali nell'attività a tutela, una maggiore sinergia di intenti tra gli enti e istituti locali dediti alla tutela della minoranza, e ad una apertura complessiva del mondo ladino di Fassa al mondo ladino limitrofo, e in generale alle altre realtà di minoranza.
A tal ultimo proposito l'autorità ritiene che la strada dell'apertura verso il mondo ladino limitrofo sia certamente la più propizia per l'ulteriore incremento della tutela della comunità di Fassa, ma fondamentale sarà intervenire subito e prioritariamente per cercare di arginare il fenomeno dello spopolamento della valle legato alla carenza di abitazioni, fenomeno ancora reversibile ma certamente pericoloso se non arginato in tempi rapidi.


MINORANZA MOCHENA (valle del Fersina)

La minoranza linguistica mòchena – su cui ha fatto il punto Chiara Pallaoro - evidenzia la necessità di interventi volti a tutelare, promuovere e valorizzare la lingua di minoranza, sia in via diretta mediante azioni indirizzate a sostenere e preservare l’idioma, sia in via indiretta andando ad incidere sullo sviluppo economico nei comuni mòcheni, sull’implementazione e sull’efficentamento dei servizi, sul miglioramento infrastrutturale e sulla tutela del territorio, elementi egualmente fondamentali per la salvaguardia della lingua di minoranza.
Nel settore educativo si evidenzia l'esigenza di estendere l'offerta per la prima infanzia nella fascia 0-6 anni al fine di favorire l'esposizione all'idioma sin dai primi anni di vita.
Permane la problematica del mancato insegnamento della lingua mòchena nella Scuola secondaria di primo grado di Pergine Valsugana, in quanto situata fuori dal territorio di minoranza, andando così ad interrompere lo studio della lingua di minoranza da parte dei ragazzi mòcheni. Relativamente alla promozione e valorizzazione linguistica, positivo il varo della riforma della disciplina dei criteri e delle modalità per l'accertamento e la valutazione della conoscenza della lingua e della cultura minoritaria. Anche in prospettiva della sua entrata in vigore, la minoranza mòchena ribadisce l’opportunità di istituire appositi corsi per la preparazione alle prove d’esame.
Relativamente allo sviluppo territoriale, si auspicano interventi volti a contrastare la contrazione del tessuto imprenditoriale (evidenziata dal saldo negativo tra iscrizioni e cancellazioni aziendali) mediante incentivi alla nascita di nuove imprese, promozione di un turismo sostenibile e incentivi alla residenzialità, estendendo il "bando anti-spopolamento" ai comuni di Palù del Fersina e Fierozzo. Per quanto riguarda i servizi e le infrastrutture, essenziali risultano: l’allargamento e la messa in sicurezza dell'intero tratto della S.P. 135 (sinistra Fersina); il potenziamento della rete telefonica e della connettività digitale; l’aumento delle corse del trasporto pubblico di linea lungo la sinistra Fersina; la revisione della normativa sui transiti nelle strade forestali di tipo B, tema che incide sul cd. "turismo delle baite". Per prevenire il dissesto idrogeologico e l'avanzamento boschivo, si sollecita poi l'istituzione di una squadra manutentiva di operai dedicati, operante sul territorio dei tre comuni mòcheni.

MINORANZA CIMBRA di Luserna

Per la comunità di Luserna – su cui si è soffermata Fabiana Nicolussi Paolazz - la priorità risiede nel coniugare la conservazione identitaria con la tenuta socio-economica del territorio d'insediamento.
• Attività culturali e formative: il Kulturinstitut Lusérn ha promosso corsi nella modalità Formazione a Distanza (FAD) che hanno visto un significativo incremento delle iscrizioni, un nuovo corso di scrittura avanzata realizzata in collaborazione con il Curatorium Cimbricum Bavarese e progetti di affiancamento linguistico precoce (0-6 anni) mentre l'Istituto Comprensivo di Folgaria, Lavarone e Luserna ha attivato percorsi formativi adottando un approccio glottodidattico innovativo, basato sul gioco. Si richiede ora un investimento mirato alle nuove tecnologie applicate alla didattica e all’ampliamento dei servizi offerti ai cittadini e visitatori.
• Istituzioni e traduzione: si è assistito a una progressiva reintroduzione delle traduzioni in lingua Cimbra degli atti amministrativi da parte del Comune di Luserna. La Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, attraverso lo Sportello Linguistico ha svolto un'importante attività di traduzione. Si rende necessaria l’introduzione di nuove tecnologie e software informatici per la traduzione assistita volte ad agevolare le traduzioni. Resta cruciale per il Comune di Luserna l’intervento provinciale per il proseguo dei lavori di ristrutturazione della ex scuola elementare.
• Misure economiche e abitative: recupero e riconversione del patrimonio ricettivo e alberghiero dismesso, introduzione di agevolazioni fiscali per nuove attività commerciali in aree periferiche, potenziamento dei contributi per l'acquisto/locazione della prima casa a favore di giovani coppie e sostegno ai lavoratori pendolari per contenere lo spopolamento.
• Visibilità e rappresentanza: ridefinizione della cartellonistica stradale e informativa con l'introduzione della doppia lingua (italiano-cimbro), estensione dell'indennità di bilinguismo al comparto scuola e assegnazione formale della figura del segretario comunale al Comune di Luserna.

L’assessore regionale competente, Luca Guglielmi.
E’ intervenuto annunciando che è in arrivo un disegno di legge regionale per istituire la bandiera ladina. Ha spiegato che c’è l’interesse della Regione a entrare a far parte del Geco, centro studi geo-cartografici che potrebbe così essere portato a occuparsi anche dei territori di minoranza linguistica. Quanto al tema delle traduzioni da lingua minoritaria, ha spiegato che il progetto sperimentale avviato in val Badia avrà delle interessanti espansioni ad altre aree.

All’incontro di oggi erano presenti anche i consiglieri Mariachiara Franzoia, Guglielmo Valduga, Walter Kaswalder e Michele Malfer.
Ultimo aggiornamento: 20/10/2026 13:10

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