VALLAGARINA (Trento) - Le ipotesi di tracciato per il potenziamento della linea ferroviaria presentate da Rfi dovranno essere migliorate grazie al contributo attivo dei territori della Vallagarina. «Le 34 osservazioni che la Comunità di valle ha raccolto, coordinando gli stimoli dei Comuni e apportando in prima persona i propri ragionamenti, perseguono in estrema sintesi due obiettivi principali: salvaguardare i centri abitati e tutelare il territorio, con particolare attenzione alla risorsa idrica». Queste le parole del Presidente della Comunità
Alberto Scerbo, che continua: «
L’atteggiamento del territorio resta collaborativo e propositivo, ma è indispensabile garantire la tutela delle persone, dell’economia, dell’ambiente, dell’agricoltura e in generale di tutti gli aspetti toccati da un’opera come questa».

La responsabile del servizio Tecnico urbanistico, Sara Sbetti, riassume alcuni dei concetti emersi con maggior forza. «
La realizzazione di questo progetto creerà, in senso generale, un nuovo paesaggio, che dovrà essere reso familiare a tutti i portatori di interesse attraverso una progettazione condivisa. Devono essere altrettanto condivisi tutti i dati relativi alla salute, al territorio, alla tutela idrogeologica. Fondamentale è applicare il principio di precauzione. Pensiamo ad esempio che il cambiamento climatico sta mutando già di per sé molti aspetti della vita e dell’ambiente, a una velocità che non era prevedibile fino a poco tempo fa.
Questo porta con sé la difficoltà di non poter contare su modelli e proiezioni certe e, dunque, spinge con maggior forza nella direzione di attuare una progettazione più cautelativa possibile nei confronti del territorio e dei residenti.
Delle osservazioni raccolte e sistematizzate nel documento approvato oggi, abbiamo potuto notare come molte argomentazioni si confermino, pressoché identiche, su diversi territori: segno di una sensibilità unanime su molti dei temi più importanti».
In estrema sintesi: rispetto alle soluzioni 1, 2 e 3 dovranno essere necessariamente messe in campo ulteriori e nuove soluzioni, fino a trovare la “soluzione ottima”, considerando anche la “soluzione 0”: quella che ipotizza di non realizzare affatto il progetto. Tale ipotesi va posta come punto di riferimento (baseline) per giustificare la necessità dell’intervento stesso e, quindi, confrontarla rispetto a tutte le altre proposte.
Le osservazioni riportate nel documento vengono poste in relazione alla soluzione 3: anch’essa da rivedere ma considerata da Rfi, al momento attuale, la migliore. Essa prevede la realizzazione di una infrastruttura ferroviaria a doppio binario, con sviluppo prevalentemente in sotterraneo, che si innesta sulla linea ferroviaria esistente a sud di Rovereto, bypassando in galleria il centro abitato e il territorio dei Comuni di Volano, Nomi, Calliano e Besenello, e ritornando in superficie in località Acquaviva, dove è poi previsto il raccordo alla linea esistente e alla futura circonvallazione ferroviaria di Trento. A sud, l’imbocco della galleria interessa l’area di Marco, dove sono previste alcune modifiche alla linea esistente e la realizzazione di un sito di movimentazione necessario per la regolazione del traffico ferroviario.
La Comunità della Vallagarina ha quindi preso visione della documentazione presentata e ha condotto un’istruttoria multidisciplinare e integrata dal confronto tecnico con il Comune di Rovereto. Quest’ultimo ha predisposto una corposa e articolata relazione istruttoria, che sarà allegata – insieme agli altri contributi pervenuti dai Comuni – alle osservazioni di propria competenza. Alle osservazioni presentate, Rfi darà riposta entro il mese di luglio.