SONDRIO - Il Pronto soccorso dell'Ospedale di Sondrio, da qualche giorno, ha una "Stanza del sollievo", un ambiente riservato per accogliere i pazienti critici e i loro familiari. Nata da un'intuizione del direttore del Pronto soccorso
Raniero Spaterna, subito condivisa dal direttore generale
Ida Ramponi, è stata realizzata grazie al Rotary Club di Sondrio, che ha coinvolto numerosi partner, soci e non soci. Un luogo protetto, defilato rispetto a un reparto che si caratterizza per i rumori delle barelle e dei monitor e per l'andirivieni di operatori e pazienti, per garantire dignità e riservatezza nel momento del fine vita. Da quando è operativa è già stata utilizzata, rivelando la sua utilità pratica sia agli utenti che agli operatori sanitari.

In apertura della cerimonia di inaugurazione, il direttore generale Ramponi ha espresso la sua soddisfazione per la nuova dotazione su cui può contare il presidio ospedaliero: «Ringrazio il il direttore Spaterna, al quale va dato il merito di aver avuto l'idea e il Rotary Club di Sondrio che l'ha realizzata. Questo progetto rispecchia quel lato di umanità e di attenzione alle persone che è un aspetto fondamentale in ambito ospedaliero.
Il momento di accompagnare il paziente e i familiari fa parte della cura tanto quanto l'assistenza: la Stanza del sollievo è un grande valore aggiunto per il nostro ospedale, quindi grazie davvero a tutte le persone che hanno contribuito».
Nella realizzazione sono stati curati tutti gli aspetti per renderla accogliente e confortevole, nei colori tenui delle pareti, negli arredi e nei complementi fino alla dotazione tecnologica di uno speciale sistema che ricrea la luce del sole, in assenza di finestre. «Sono grato al direttore generale Ramponi per la sensibilità che ha dimostrato condividendo il progetto - ha detto il direttore Spaterna -. Avevamo l'esigenza di trovare uno spazio di dignità per i pazienti, i loro familiari e gli operatori che si trovano a gestire situazioni delicate: questa stanza si trova all'interno del Pronto soccorso ma in una zona più defilata. I medici del Pronto soccorso hanno contribuito a sviluppare l'idea e nel Rotary ho trovato ascolto e un'adesione fattiva: questo è un progetto della nostra città che è stato ben realizzato». L'attuale presidente del Rotary Club di Sondrio Tiziana Colombera ha ricordato i soci che l'hanno preceduta alla guida del sodalizio, Marco Deghi e Bruno Glaviano, che hanno seguito il progetto, evidenziando come i valori che ne sono alla base sono gli stessi che animano il club, come è esplicitato sulla targa affissa all'ingresso della Stanza del sollievo. "Donata dal Rotary Club di Sondrio grazie al contributo dei partner che hanno condiviso questa visione, per offrire un luogo raccolto, sereno e rispettoso dove l'ultimo tempo possa essere vissuto con umanità, dignità e presenza".
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Sondrio e presidente della Conferenza dei Sindaci Marco Scaramellini, il consigliere provinciale Roberta Songini, il presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Sondrio Alessandro Innocenti, il progettista, l'architetto Marco Caprari, e il professor Paolo Di Trapani, ideatore della lampada che simula la luce del sole, oltre ad alcuni soci del Rotary Club di Sondrio.