BOLZANO - Le
aree interne altoatesine verranno potenziate: la Provincia autonoma di Bolzano aderisce alla
Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) 2021-2027 con due territori. Si tratta dell’area
Val d’Ultimo-Alta Val di Non-Tesimo-Lana e dell’
Alta Val Venosta. La strategia della prima è stata da poco approvata dalla Cabina di Regia nazionale riunita a Roma, riferisce la Ripartizione Europa.

Le aree interne sono aree rurali che, pur tra le difficoltà legate all’accesso ai servizi essenziali, custodiscono risorse preziose, identità forti e una straordinaria coesione di comunità.
“Investire nelle aree periferiche significa investire nel futuro del nostro territorio: con la strategia SNAI rafforziamo servizi essenziali quali sanità, istruzione e mobilità e sosteniamo lo sviluppo locale", evidenzia l'assessora provinciale
Magdalena Amhof . Si tratta di un impegno condiviso, con
4 milioni di euro di contributi statali a favore di interventi per un importo totale di 8 milioni di euro.
Recentemente la Cabina di Regia nazionale ha approvato le prime 22 strategie territoriali del nuovo ciclo, tra cui quella dell’Area Interna “Val d’Ultimo – Alta Val di Non – Tesimo – Lana".
"A breve è atteso anche il via libera per la Strategia dell’Alta Val Venosta", rende noto Peter Paul Gamper, vicedirettore della Ripartizione Europa e direttore dell'Ufficio per l'integrazione europea.
Le strategie nascono da un percorso partecipativo che ha coinvolto attivamente Comuni e attori locali. "Le Comunità comprensoriali sono state individuate come enti capofila, in un’ottica di collaborazione e attenzione alle reali esigenze dei territori", commenta Gamper.
Il coordinamento a livello provinciale è stato affidato alla Ripartizione Europa, designata dalla Giunta provinciale come Autorità regionale per le Aree Interne (ARAI) per il ciclo 2021–2027. All’interno della Ripartizione, l’Ufficio per l’integrazione europea coordinerà le fasi operative.
“Accompagneremo le aree in tutte le fasi di attuazione, semplificando le procedure ma mantenendo elevati standard qualitativi, in linea con quelli dei fondi strutturali europei”, sottolinea Gamper. Il prossimo passaggio sarà la firma dell’Accordo di Programma Quadro (APQ), che tradurrà la strategia in interventi concreti, definendo risorse, tempi e modalità di attuazione in accordo tra Provincia, amministrazioni centrali e Comunità comprensoriale capofila.