-

Il gruppo Osare per Castel Ivano incalza la maggioranza

Ha portato in aula una serie di interrogazioni e interpellanze su temi concreti

CASTEL IVANO (Trento) - “Non solo numeri, serve una visione”. Il gruppo Osare, per Castel Ivano incalza la maggioranza in Consiglio comunale Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Castel Ivano il gruppo consiliare “Osare, per Castel Ivano” ha portato in aula una serie di interrogazioni e interpellanze su temi concreti che riguardano l’organizzazione del Comune e la qualità dei servizi per i cittadini.

Dalla situazione del personale comunale agli spazi per i giovani, dalla manutenzione del territorio alla sicurezza stradale nelle frazioni, gli interventi del gruppo hanno seguito un filo conduttore chiaro: la necessità di una maggiore programmazione e di una visione complessiva per il futuro del Comune. Sulla situazione del personale comunale la minoranza ha sottolineato come la gestione delle sostituzioni e delle figure tecniche richieda una programmazione più tempestiva.

"Gli uffici comunali sono il motore dell’amministrazione – è stato osservato in aula – e quando mancano figure chiave il problema non resta interno agli uffici, ma si riflette direttamente sui servizi che il Comune riesce a garantire ai cittadini". Nel dibattito è stato inoltre richiamato il tema del benessere organizzativo dei dipendenti, con la richiesta di chiarimenti sull’avvio del percorso, promesso già lo scorso anno, di supporto previsto per il personale comunale. Attenzione è stata dedicata anche alla proposta di realizzare uno spazio comunale dedicato allo studio per i giovani, oppure di ampliare gli orari della biblioteca. "Uno spazio studio non è semplicemente una stanza con dei tavoli – è stato sottolineato – ma un segnale concreto di attenzione verso i giovani del territorio".

Secondo il gruppo consiliare, dopo molti anni di amministrazione dovrebbe essere possibile individuare spazi pubblici da destinare a questo tipo di servizio. I toni si sono invece accesi sui temi della manutenzione del territorio, con interventi relativi alla gestione del verde pubblico, al diserbo e al servizio di sgombero neve.
"La manutenzione del territorio non può essere percepita come un’emergenza stagionale – hanno evidenziato i consiglieri – ma deve diventare una programmazione strutturata e continuativa".

Nel confronto è stato inoltre evidenziato come non possa essere la buona volontà di singoli amministratori a sopperire alle mancanze organizzative. "È certamente apprezzabile l’impegno personale – è stato osservato – ma un Comune non può affidarsi alla disponibilità personale per verificare la situazione delle mancanze giornaliere. Se manca personale, la risposta deve essere organizzativa: si programma e si assumono le persone necessarie o si incaricano ditte esterne".

Dopo oltre dieci anni di amministrazione – ha ribadito il gruppo – un Comune come Castel Ivano dovrebbe disporre di strumenti di pianificazione chiari per la gestione dei servizi, superando la logica del “si è sempre fatto così”.
Per questo è stata nuovamente richiamata la necessità di dotarsi di strumenti come un piano del verde o una programmazione definita per il servizio neve, fondamentali per garantire maggiore trasparenza ed efficienza nella gestione del territorio. Tra i temi affrontati anche la sicurezza stradale nel centro abitato di Fracena, dove sono stati segnalati problemi legati alla velocità dei veicoli. Nel corso della discussione è emerso che il presunto parere negativo sulla possibilità di installare dossi rallentatori non risulta supportato da alcun atto formale protocollato.
In aula è stato infatti riferito che tale valutazione deriverebbe da contatti informali portati avanti dal sindaco.

"Quando si parla di sicurezza stradale – è stato osservato – le decisioni dovrebbero poggiare su atti ufficiali e pareri scritti". Nel corso della seduta è stato inoltre segnalato il malfunzionamento dello streaming del Consiglio comunale, strumento introdotto proprio per garantire maggiore trasparenza e partecipazione. "Se uno strumento di questo tipo viene attivato – è stato sottolineato – è importante che funzioni correttamente".

Alcune risposte alle interrogazioni sono state lette da consiglieri vari di maggioranza, scelta che il gruppo Osare ha accolto positivamente come possibile segnale di maggiore coinvolgimento dell’intero Consiglio. Tuttavia, nel momento in cui il dibattito è entrato nel merito delle questioni sollevate, gli interventi sono stati nuovamente ricondotti quasi esclusivamente alla figura del sindaco.

"Ci auguriamo che quello visto in aula possa rappresentare l’inizio di una maggiore partecipazione anche nel confronto e nel merito dei temi". Uno dei passaggi più significativi del Consiglio ha riguardato il progetto di demolizione e ricostruzione dell’ex caseificio a Spera, sul quale il gruppo Osare ha deciso di astenersi, pur riconoscendo il valore della riqualificazione del patrimonio pubblico.

"Non contestiamo l’intervento – hanno spiegato i consiglieri – ma il metodo con cui è stato portato in aula». Il tema sollevato è stato più ampio: «Il punto non è dove e quanto si spende, ma se esiste una visione complessiva per il futuro del Comune in tutte le sue frazioni".

Nel corso della discussione il sindaco ha affermato di avere ben chiaro il disegno complessivo dello sviluppo del territorio e di avere in mente «il puzzle completo» degli interventi futuri. "Se questa visione esiste davvero – ribadisce il gruppo di Osare – sarebbe utile condividerla con il Consiglio comunale e con la comunità, così da poterla discutere apertamente ed evitare polemiche che a quel punto risulterebbero del tutto inutili e le scelte imposte invece che condivise".

Durante il confronto è stato inoltre richiamato il ruolo che la fusione dei Comuni ha avuto nel rendere possibili alcuni interventi sul territorio. "È anche grazie alla fusione – ha osservato il gruppo – se oggi alcune frazioni hanno potuto accedere a opere e finanziamenti che in passato sarebbero stati difficilmente realizzabili".

Su questo punto il sindaco ha espresso una posizione diversa, ma secondo il gruppo consiliare la nuova dimensione amministrativa ha effettivamente consentito di attivare interventi che un singolo piccolo Comune avrebbe faticato ad affrontare da solo.
"Proprio per questo – è stato sottolineato – è ancora più importante che le opportunità offerte dalla fusione si traducano in una progettualità equilibrata e diffusa su tutto il territorio comunale".

Secondo il gruppo consiliare, negli anni nella frazione di Spera si è sviluppata una progettualità territoriale con visione e con interventi importanti come il Parco Urbano, Malga Primalunetta e l’ex caseificio. "Se però la stessa visione progettuale riuscisse a essere applicata progressivamente anche nelle altre frazioni – è stato osservato – Castel Ivano potrebbe davvero diventare un Comune ai primi posti nella qualità concreta dei servizi e delle opportunità offerte ai cittadini". Il gruppo Osare, per Castel Ivano ha infine ribadito il proprio approccio al lavoro consiliare: «Il nostro ruolo come minoranza non è solo quello di controllare l’operato dell’amministrazione, ma anche di contribuire a migliorare il funzionamento del Comune portando in Consiglio temi concreti".
Ultimo aggiornamento: 15/03/2026 13:29:24

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE