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I risultati del Welfare Index Italia per la Provincia di Trento

Per il 2025 è prima in Italia per la capacità di risposta

TRENTO - Nel 2025 la Provincia Autonoma di Trento raggiunge il 1° posto tra le Regioni italiane per capacità di risposta del sistema di welfare, con un punteggio di 83,8 su 100. Il dato emerge dalle classifiche del “Welfare Italia Index 2025” – strumento di monitoraggio che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire – realizzato da “Welfare, Italia”, Think Tank nato su iniziativa del Gruppo Unipol in collaborazione con The European House – Ambrosetti (TEHA).

Il Welfare Italia Index viene presentato analiticamente all’interno del Rapporto Annuale del Think Tank “Welfare, Italia”, disponibile sul sito di Welfare Italia. Il Welfare Italia Index è basato su 22 Key Performance Indicator che misurano dimensioni di input (ovvero indicatori di spesa - pubblica e privata - in welfare che raffigurano quante risorse sono allocate in un determinato territorio: ad esempio l’ammontare allocato tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale o l’assegno pensionistico medio mensile degli over 65) e dimensione di output (ovvero indicatori strutturali che rappresentano il contesto socio-economico in cui si inserisce la spesa in welfare: ad esempio il tasso di disoccupazione o la quota di famiglie in povertà).
Indicatori di Spesa Rispetto agli Indicatori di spesa, la Provincia Autonoma si posiziona in 2° posizione nella classifica nazionale, con un punteggio di 86,3 su 100.
La Regione rientra nelle prime posizioni per spesa in protezione sociale in percentuale del PIL (3°con l’1,34% rispetto alla media nazionale dello 0,9%); e sulla spesa sanitaria privata pro-capite dove ricopre la 4° posizione (745 euro rispetto ai 615 euro di media nazionale).
Positivo anche l’indicatore della spesa media regionale per utente fruitore degli asili nido: nella Provincia Autonoma, infatti si registrano 9.988 euro di spesa media, in aumento rispetto al 2024 e superiore ai 7.850 del dato nazionale.

La Provincia Autonoma si posiziona al 20° posto per importo medio di Assegno di Inclusione, con 576 euro di media rispetto alla media nazionale che si attesta sui 770 euro. Il Trentino è al 16° posto per spesa pubblica dedicata alle politiche del lavoro in percentuale del PIL con il 2,2% vs 2,6% di media nazionale. Si colloca in 12° posizione ma con un dato, comunque, più alto della media nazionale sul fronte della spesa pubblica per consumi finali per istruzione e formazione in percentuale del PIL regionale: 3,9% rispetto alla media di 3,5% in Italia.

In 7° posizione per spesa sanitaria pubblica pro capite che ammonta a 2.325 euro, sopra la media italiana (2.294 euro). Infine, il Trentino è al 7° posto anche per contributo medio in forme pensionistiche integrative – inteso come percentuale del reddito medio – raggiungendo il 6,9%, leggermente più basso della percentuale nazionale che ammonta a 7,7%. Indicatori Strutturali Il Trentino rimane in linea con il 2024 sugli indicatori strutturali, rimanendo stabile in prima posizione con un punteggio di 82,6 su 100.

La Provincia Autonoma domina la classifica per Stato di salute della popolazione raggiungendo i 9,4 punti, quasi il doppio rispetto ai 5,6 di media nazionale. Positivi anche i dati sui giovani NEET (Not in Education, Employment or Training), dove si registra la percentuale più bassa in Italia (7,8% vs 17,2% di media) e per tasso di partecipazione a forme pensionistiche complementari per cui i cittadini della P.A. di Trento fanno registrare il primo posto alla Regione con 62,8% di partecipazione rispetto al 38,2% degli italiani. Inoltre, la Provincia Autonoma ha il secondo più basso tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni d’Italia: solo il 2,7% contro il 6,5% nazionale.

Il Tentino si posiziona al 19° posto per indice di deprivazione abitativa (2,6% contro il 2,5% di media) e in 14° posizione per numero di pensioni di vecchiaia per 100 abitanti in cui si registra un dato di 19 ogni 100 abitanti, su una media nazionale di 16,1. Infine, è 4° per il tasso di part-time femminile involontario (10,6 contro il 13,7 nazionale). Il posizionamento complessivamente è positivo, con un profilo abbastanza equilibrato tra livelli di spesa (input) e risultati (strutturali). I punti di forza si riscontrano soprattutto nei settori di Sanità e Previdenza; mentre restano margini di miglioramento sul fronte delle Politiche sociali e di Istruzione e formazione.
Ultimo aggiornamento: 15/03/2026 23:52:15

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