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Celebrato l’82° anniversario del bombardamenteo su Sant'Ilario di Rovereto

Marchiori: “Necessario lavorare ogni giorno per la pace"

ROVERETO (Trento) - Con una funzione religiosa e la deposizione di una corona d'alloro accanto al monumento in via Tiella a Sant’Ilario di Rovereto, sono state ricordate le vittime del bombardamento del 13 settembre 1944.

L’evento, organizzato dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra con il patrocinio del Comune di Rovereto, la Circoscrizione Nord e il Comitato Sant’Ilario 13 settembre 1944, ha visto la partecipazione dell’assessore provinciale Simone Marchiori. “Oggi ricordiamo un episodio drammatico risalente alla seconda guerra mondiale– ha affermato - di cui è doveroso mantenere la memoria perché è un esempio chiaro dell’effetto dei conflitti sulla popolazione civile, quindi anche su chi non partecipa materialmente agli scontri. Quanto avvenuto allora è anche un monito rivolto a tutti noi, un invito a non essere indifferenti a quanto accade nel mondo ma perseguire, ognuno con le sue possibilità, la pace, partendo dall’uso di parole di pace e di distensione”.

Nel giorno del 13 settembre 1944 un aereo statunitense decise di liberarsi di alcune bombe, scaricandole sulla campagna ritenuta disabitata, ma frequentata invece da contadini e passanti. Le deflagrazioni causarono 18 vittime.
Per questo fatto tragico fu eretto un monumento, manufatto che è stato recentemente risistemato. A 82 anni dal tragico avvenimento, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ha voluto ricordare le persone innocenti decedute. “Anche il Trentino – ha proseguito l’assessore - ha pagato un tributo ai conflitti del secolo scorso. Partendo dalle macerie della guerra, però, grazie alle intuizioni di uomini illuminati, si è costruito un percorso di ricomposizione dei conflitti, di collaborazione tra culture diverse, di rispetto tra i diversi Paesi europei, di riconoscimento sul piano locale della specialità della nostra storia, sancito anche dall’autonomia politico amministrativa. Tutto ciò ha creato le premesse per lo sviluppo economico e sociale che oggi conosciamo. Grazie a questo percorso l’Europa è guardata oggi come la terra del benessere e della democrazia. Si tratta di traguardi raggiunti ma anche di obiettivi da perseguire ogni giorno. Questo è il nostro impegno per il presente e per il futuro”.

Alla cerimonia hanno partecipato anche Fabio Mattevi, presidente regionale dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, l'unica superstite del bombardamento Norma Cescotti, la sindca di Rovereto Giulia Robol e la presidente della Circoscrizione Nord Tamara Lambiase. Tutti loro hanno ribadito l'importanza della memoria per evitare il ripetersi di avvenimenti tragici e come stimolo per impegnarsi ogni giorno a costruire la pace.
Ultimo aggiornamento: 13/09/2026 23:05

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