VAL RENDENA - Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale, giunge a compimento il lungo iter di adozione della Variante sostanziale al Piano regolatore generale del Comune di Porte di Rendena, per la redazione del nuovo Piano di recupero del patrimonio edilizio montano. Il documento è più noto ai residenti come la Variante relativa alle “Case da mont”, ovvero le baite.
La variante è stata approvata dalla Giunta provinciale con la deliberazione 1309 del 28 agosto.
L’iter è iniziato nel 2023 e al tempo il Comune spiegava che, con la fusione di Villa Rendena, Darè e Vigo Rendena, Porte di Rendena è stato chiamato a darsi nuovi strumenti di lavoro e gestione tra cui, ovviamente, un Piano regolatore unico. Per il patrimonio edilizio del fondovalle la procedura si era già conclusa e l’amministrazione si trovò dunque a completare l’iter sistemando tutto quanto concerne le “case da mont”.
Gli obiettivi che il Comune si era dato erano diversi: aggiornare il rilievo del patrimonio edilizio tradizionale montano; aggiornare la schedatura secondo un unico modello, allineando la precedente che vedeva tre diverse tipologie legate ai tre ex Comuni; aggiornare le previsioni di intervento sul patrimonio edilizio tradizionale montano, all’interno delle schede e delle Norme tecniche di attuazione del Prg, in adeguamento alle nuove disposizioni di legge; verificare eventuali proposte o richieste da parte dei censiti, dell’amministrazione e dell’ufficio tecnico comunale. La variante introduce anche alcune innovazioni sulle modalità d’intervento.
Ultimo aggiornamento:
12/09/2026 20:52