TRENTO - Il
Giro d'Italia 2027 riporterà il grande ciclismo in Trentino con due tappe decisive programmate per la terza settimana di gara. Rovereto avrà un primato assoluto: per la prima volta nella storia della Corsa Rosa, la medesima località ospiterà la partenza di due frazioni consecutive.
Giovedì 27 maggio 2027, la diciottesima tappa prenderà il via da Rovereto per concludersi a Madonna di Campiglio, a 1.514 metri di altitudine. Il percorso di 154 chilometri, caratterizzato da 4.450 metri di dislivello e cinque Gran Premi della Montagna (tra cui Passo Ballino, Passo Durone affrontato due volte e Passo Daone), attraverserà la Vallagarina, il Garda Trentino, le Giudicarie e la Val Rendena. Si tratterà del quarto arrivo storico del Giro nella rinomata località ai piedi delle Dolomiti di Brenta, a sette anni di distanza dall'ultimo precedente.
Il giorno successivo, venerdì 28 maggio, la carovana si ritroverà nuovamente a Rovereto per la diciannovesima tappa, diretta a Sacile (Friuli-Venezia Giulia). Dopo la partenza, il gruppo affronterà le ascese verso Vigolo Vattaro e Bieno, per poi lasciare il territorio provinciale attraverso la Valsugana.
L'evento rappresenta una vetrina internazionale di primaria importanza per il territorio. Le istituzioni provinciali e locali - tra cui la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing e le amministrazioni comunali coinvolte - hanno evidenziato l'impatto economico e turistico della manifestazione. La copertura televisiva globale consoliderà il posizionamento del Trentino come destinazione d'eccellenza per il cicloturismo, valorizzando un'infrastruttura sportiva che conta 500 chilometri di piste ciclabili, 8.000 chilometri di percorsi per mountain bike e le 23 "Salite da Mito" legate alle imprese dei campioni.
La Corsa Rosa partirà sabato 8 maggio da Trieste e accompagnerà i corridori lungo 3.418,9 chilometri, scanditi da ben 50.250 metri di dislivello, fino al gran finale di domenica 30 maggio a Roma.
Rovereto un primato assoluto: mai, nella storia del Giro d'Italia, una stessa località aveva ospitato la partenza di due tappe consecutive nella medesima edizione, dando così la possibilità alla città della Quercia di organizzare due giornate all'insegna della Corsa Rosa. Nelle prossime settimane RCS, con il Comune di Rovereto e l'Azienda per il Turismo Rovereto Vallagarina e Monte Baldo, farà il punto per organizzare un programma di accoglienza e intrattenimento per le due giornate.
Rovereto-Madonna di Campiglio: un viaggio tra le sfumature del Trentino
La tappa Rovereto-Madonna di Campiglio si svilupperà lungo 154 chilometri, con 4.450 metri di dislivello positivo e cinque Gran Premi della Montagna, considerando anche l'arrivo in quota.
Dopo la partenza dalla città della Quercia, la corsa attraverserà Mori e Nago per scendere verso Torbole e Riva del Garda, entrando nel suggestivo paesaggio del Garda Trentino. Dalle rive del lago il percorso risalirà verso Tenno, il lago di Tenno e il Passo Ballino, primo Gran Premio della Montagna della giornata, classificato di terza categoria e posto al chilometro 34,6, a 763 metri di quota.
La corsa proseguirà attraverso Vigo Lomaso, Poia, Ponte Arche e Cavrasto. La prima ascesa al Passo Durone, Gran Premio della Montagna di seconda categoria, sarà completata al chilometro 58,7, a 1.020 metri di quota.
Dopo la discesa verso Tione di Trento, il gruppo entrerà in Val Rendena passando per Vigo Rendena e Spiazzo. Da qui inizierà la salita al Passo Daone, Gran Premio della Montagna di prima categoria situato al chilometro 83,3 e a 1.292 metri di quota.
La successiva discesa condurrà i corridori verso Preore e Stenico. Il tracciato raggiungerà nuovamente Ponte Arche e Cavrasto, prima di affrontare per la seconda volta il Passo Durone. Il nuovo passaggio in vetta, ancora classificato come Gran Premio della Montagna di seconda categoria, avverrà al chilometro 115,8.
Raggiunta nuovamente Tione di Trento, il Giro risalirà definitivamente la Val Rendena attraversando Vigo Rendena, Spiazzo, Caderzone Terme, Pinzolo e Carisolo. Gli ultimi 12 chilometri condurranno verso Madonna di Campiglio, con il passaggio da Sant'Antonio di Mavignola.
Il traguardo sarà collocato nella località, a 1.514 metri di quota, e sarà classificato come Gran Premio della Montagna di seconda categoria.
Il percorso collegherà così Vallagarina, Garda Trentino, Giudicarie e Val Rendena, accompagnando la corsa dal fondovalle dell'Adige alle Dolomiti di Brenta attraverso una successione di paesaggi e ambienti differenti e meravigliosi.
Il ritorno della Corsa Rosa a Madonna di Campiglio

Quello del 27 maggio 2027 sarà il quarto arrivo di tappa del Giro d'Italia a Madonna di Campiglio, località che ha legato il proprio nome ad alcune pagine storiche della Corsa Rosa.
Il primo risale al 4 giugno 1999, con la tappa partita da Predazzo. Il Giro d'Italia tornò poi a Madonna di Campiglio il 24 maggio 2015, con la quindicesima tappa partita da Marostica. Il precedente più recente è datato invece 21 ottobre 2020, con i 203 chilometri della diciassettesima tappa, partita da Bassano del Grappa.
Nel 2027 Madonna di Campiglio tornerà dunque a ospitare un arrivo della Corsa Rosa a sette anni dall'ultima volta. La tappa partita da Rovereto aggiungerà un nuovo capitolo a questa storia, con una frazione interamente trentina collocata nella terza e decisiva settimana di gara.
Rovereto due volte protagonista
Venerdì 28 maggio la carovana rosa tornerà a riunirsi a Rovereto per la partenza della diciannovesima tappa, che raggiungerà Sacile, in Friuli-Venezia Giulia, dopo 199 chilometri. Per la prima volta nella storia del Giro d'Italia, una stessa località ospiterà la partenza di due tappe consecutive nella medesima edizione. Un primato che assegnerà a Rovereto e alla Vallagarina un ruolo centrale nelle due giornate trentine della Corsa Rosa.
Dopo la partenza dalla città della Quercia, la corsa affronterà la salita verso Vigolo Vattaro, a 718 metri di altitudine. Il gruppo entrerà quindi in Valsugana, transitando da Borgo Valsugana, per poi salire verso Bieno, punto più alto della tappa con i suoi 887 metri di quota. La corsa lascerà quindi il Trentino per proseguire fin verso il traguardo di Sacile.
Il rapporto tra Rovereto e il Giro d'Italia affonda le proprie radici nel 1970, quando la città ospitò la partenza dell'ottava tappa, diretta a Bassano del Grappa. Venticinque anni più tardi, nel 1995, Rovereto accolse l'arrivo della tredicesima tappa, partita da Pieve di Cento.
Nel 2018 il Giro tornò nella città della Quercia con la cronometro individuale Trento-Rovereto, sedicesima tappa della 101ª edizione. Il precedente più recente risale al 27 maggio 2021, quando Rovereto diede il via alla diciottesima tappa, diretta a Stradella.
Il Trentino da vivere su due ruote
Le due tappe del Giro d'Italia 110 si inseriscono in un territorio nel quale la bicicletta, in tutte le sue declinazioni, accompagna la pratica sportiva, la mobilità e la scoperta del paesaggio. Dalle ciclovie di fondovalle alle grandi salite alpine, dai percorsi per mountain bike ai bike park, il Trentino offre proposte rivolte a discipline e livelli di preparazione differenti.
La rete provinciale comprende 11 percorsi ciclabili per circa 500 chilometri, che collegano territori diversi per morfologia, paesaggio e tradizioni, dalle Dolomiti al Garda, dalla Val Rendena alla Piana Rotaliana e alla Valsugana. Lungo gli itinerari si alternano ambienti naturali, paesaggi coltivati e centri abitati, offrendo un modo diretto per conoscere il territorio in sella.
Alla rete ciclabile si affiancano oltre 8.000 chilometri di percorsi per mountain bike e 8 bike park, con tracciati di diversa difficoltà dedicati in particolare alle discipline downhill e gravity.
Un capitolo particolarmente legato alla storia del grande ciclismo è rappresentato dalle 23 Salite da Mito, itinerari resi celebri dalle imprese dei campioni e dal passaggio delle principali competizioni. Tra queste figurano Madonna di Campiglio, il Passo Daone e il Passo Durone, protagonisti anche della tappa del 27 maggio 2027, insieme ad ascese simboliche come il Monte Bondone, il Passo Pordoi, il Passo Rolle, il Passo Manghen, il Passo del Tonale, la Paganella, il Menador e il Passo Santa Barbara.
Il Giro riporta queste strade al centro dell'attenzione internazionale e rinnova il legame tra il ciclismo professionistico e un territorio che può essere vissuto ogni giorno in bicicletta. Ciclisti e cicloamatori possono così ripercorrere gli itinerari della Corsa Rosa, confrontarsi con le salite che hanno segnato la storia di questo sport e conoscere il Trentino seguendo il ritmo della pedalata.
I commenti
Roberto Failoni, Assessore all'artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca della Provincia Autonoma di Trento: "Il ritorno del Giro d'Italia in Trentino rappresenta un'importante opportunità per il nostro territorio. Rovereto ospiterà due partenze, un riconoscimento significativo per la città e per tutta la Vallagarina, mentre l'arrivo a Madonna di Campiglio porterà la corsa rosa ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Il Giro è un appuntamento che unisce sport e passione, seguito da milioni di spettatori in tutto il mondo: paesaggi, borghi e comunità diventano protagonisti accanto ai corridori, offrendo una vetrina internazionale che ci auguriamo possa invogliare tanti visitatori a scoprire il Trentino di persona. Si tratta inoltre di un'importante occasione per le strutture ricettive e per le attività economiche del territorio, che avranno l'opportunità di accogliere, con la consueta qualità, la carovana rosa e i tanti tifosi che seguiranno da vicino la manifestazione."
Maurizio Rossini, Amministratore delegato di Trentino Marketing: "Il Giro d'Italia 110 tornerà sulle strade del Trentino con due giornate emozionanti e ricche di significato, rese possibili grazie alla sinergia costruita negli anni con RCS Sport e al lavoro condiviso con le istituzioni e i territori coinvolti. Rovereto entrerà nella storia della Corsa Rosa come prima località a ospitare due partenze consecutive, mentre Madonna di Campiglio accoglierà nuovamente l'arrivo del Giro nel cuore delle Dolomiti di Brenta. Il racconto della competizione è destinato a raggiungere un pubblico vastissimo: nella passata edizione, il Giro è stato trasmesso in 200 Paesi di cinque continenti attraverso 26 network televisivi, con oltre 18.800 ore di programmazione, 100 ore di gara prodotte in diretta e 601 milioni di audience complessiva globale, contribuendo al "lancio" della stagione estiva trentina. Sarà un'occasione importante per raccontare al mondo il nostro territorio ed una ulteriore tappa verso il Supermondiale di ciclismo Trentino 31."
Giulia Robol, Sindaca di Rovereto: "Due partenze di tappa del Giro d'Italia offrono una prestigiosa occasione di visibilità per la nostra città e per l'intera Vallagarina. La Corsa Rosa rappresenta una vetrina di primaria importanza sul piano nazionale e internazionale, capace di accendere i riflettori su un territorio ricco di storia, cultura, innovazione e paesaggi unici. Per Rovereto, accogliere un evento sportivo di questa portata significa consolidare la propria attrattività e mettere in mostra l'immagine di una comunità dinamica, pronta a ospitare appuntamenti di rilievo globale. La presenza dei media, degli atleti e del grande pubblico al seguito del Giro costituisce un volano importante per promuovere le eccellenze locali e valorizzare la nostra identità. È un evento che conferma il valore strategico della nostra città all'interno dei grandi circuiti sportivi e culturali."
Giulio Prosser, Presidente dell'Azienda per il Turismo Rovereto Vallagarina e Monte Baldo: "È un grande piacere accogliere atleti, squadre e organizzatori tutti, nella nostra Rovereto che per ben due giorni si trasformerà in città di tappa e ospiterà ben due partenze. Il Giro non è solamente una competizione sportiva ma una festa che attraversa il nostro Paese, noi ci siamo e auguriamo già da ora buon Giro a tutti e che vinca il migliore!"
Michele Cereghini, Sindaco di Pinzolo-Madonna di Campiglio: "Sono orgoglioso di accogliere, per una nuova edizione, la Corsa Rosa che, per Madonna di Campiglio, Pinzolo e tutta la Val Rendena, rappresenta molto più di un grande evento sportivo. Oltre al richiamo turistico e mediatico, il Giro evoca i valori più autentici dello sport, e del ciclismo in particolare: la fatica, la passione, il rispetto per l'ambiente che identifica le nostre montagne. È un'occasione preziosa per mostrare la bellezza del nostro territorio. Ringrazio tutti coloro che, con impegno e dedizione, stanno lavorando per rendere questa giornata una festa per tutti."
Tullio Serafini, Presidente dell'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio: "Il ritorno del Giro rappresenta un'importante occasione per promuovere e raccontare il nostro territorio in un periodo particolarmente significativo, alla vigilia dell'avvio della stagione estiva. Una vetrina unica, capace di emozionare e raggiungere un pubblico vastissimo, contribuendo a rafforzare il posizionamento e l'attrattività della nostra destinazione. Lavoreremo in sinergia con le amministrazioni e gli operatori turistici per accogliere la Corsa Rosa al meglio."