TRENTO - I recenti attacchi informatici che hanno colpito la filiera alimentare italiana hanno messo a nudo le criticità di un sistema logistico e distributivo fortemente centralizzato.
Di fronte a questa vulnerabilità, Coldiretti lancia un severo monito, inquadrando la tutela del cibo come una vera e propria questione di sicurezza nazionale e sollecitando un piano straordinario per proteggere gli approvvigionamenti, il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini.
Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, denuncia i rischi di un modello che per anni ha ridotto le scorte al minimo per inseguire il mito dell'efficienza: "Non possiamo permettere che la tavola degli italiani dipenda dalla vulnerabilità di pochi nodi informatici e logistici". In questo scenario, la filiera corta e i mercati contadini di Campagna Amica assumono il ruolo di presidi strategici. Riducendo la dipendenza dai grandi poli della grande distribuzione, questa rete capillare garantisce l'accesso diretto al cibo fresco e rende l'intero sistema più resiliente.
Un modello di prossimità che si sta espandendo anche attraverso il progetto "Campagna Amica per la Salute", mirato a introdurre i mercati agricoli all'interno delle strutture ospedaliere.
L'emergenza nazionale trova profonda eco anche a livello locale. Gianluca Barbacovi (nella foto), presidente di Coldiretti Trentino-Alto Adige, sottolinea come l'autonomia alimentare del territorio rappresenti un bene primario da difendere a ogni costo. Anche in contesti territoriali organizzati e vitali, la dipendenza dalle grandi piattaforme espone la comunità a rischi inaccettabili in caso di blackout logistici o digitali.
Per i vertici dell'associazione, dunque, i mercati contadini superano la semplice dimensione commerciale per affermarsi come autentici argini di sicurezza contro gli shock esterni. Custodire il lavoro degli allevatori e degli agricoltori locali, promuovendo la massima trasparenza "dal campo alla tavola", si conferma l'unica strategia per svincolare il sostentamento dei cittadini dalle crescenti fragilità delle reti informatiche globali.