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Centomiglia: il trofeo Bettoni è di Lulù, Ufo 22 di Tea Faoro

In equipaggio Double Handed con Mauro Grandone, suo compagno nella vita oltre che a bordo

GARGNANO (Brescia) - Due giornate completamente diverse sul Garda: sabato vento leggero sul percorso Bogliaco, Desenzano e ritorno, domenica Peler intorno ai 20 nodi, onda e grande spettacolo fino alla sponda trentina del lago. Secondo assoluto il 45er tedesco 6Q di Peter Koenig, terzo Pirillina di Stefano Fasoli. QFX di Thomas Jundt conquista entrambe le Line Honour.
Un’edizione che premia le barche più piccole e meno estreme e che lascia soprattutto l’immagine di tanti equipaggi giovani, anche giovanissimi, protagonisti della grande classica gardesana (foto credit Elena Giolai).

La 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda, organizzata dal Circolo Vela Gargnano con la Federazione Italiana Vela e resa possibile dalla collaborazione di enti, istituzioni, circoli del territorio e partner privati, si chiude con una vittoria che racconta molto bene lo spirito di questa edizione. Il Trofeo Bettoni e la classifica finale ORC Overall vanno a Lulù, Ufo 22 di Tea Faoro dell’Acquafresca Sport Center, in equipaggio Double Handed con Mauro Grandone, suo compagno nella vita oltre che a bordo.

Una vittoria costruita sulla continuità nelle due giornate, molto diverse tra loro. Lulù ha chiuso al terzo posto il Trofeo Gargnano di sabato e all’ottavo il Trofeo Gorla di domenica, totalizzando 11 punti e precedendo di due lunghezze 6Q di Peter Koenig, elegante 45er del Bayerischer Yacht Club, dodicesimo sabato e vincitore domenica. Terzo posto per Pirillina, Platu 25 di Stefano Fasoli (Lega Navale Italiana di Mandello), quinto e undicesimo nelle due prove. Seguono Blue Marlin, First 8 di Massimo Apostoli (Yacht Club Verona), quindicesimo sabato e secondo domenica e Fremito d’Arja, Melges 32 di Dario Levi (Circolo Vela Torbole), secondo e sedicesimo nelle due regate disputate. Il risultato fotografa perfettamente una delle caratteristiche più interessanti della CentoMiglia 2026, in base al regolamento ORC e quindi ai tempi compensati. A prendersi la soddisfazione di finire davanti ai grandi scafi e ai progetti più sofisticati sono state soprattutto barche di dimensioni contenute, meno estreme e decisamente meno performanti in tempo reale. Ufo 22, Platu 25 e First 8 hanno dimostrato quanto il sistema dei compensi sappia rendere aperto il confronto tra mezzi profondamente differenti, secondo una logica che appartiene anche alle grandi classiche d’altura internazionali, dove Line Honour e vittoria assoluta possono raccontare due regate molto diverse. Ma uno degli aspetti più belli di questa 76ª edizione è stato anche vedere tanti equipaggi giovani, e in diversi casi giovanissimi, affrontare una regata che rimane impegnativa, lunga e complessa. Ragazzi e ragazze erano presenti sulle barche più piccole, sui monotipi e anche sugli scafi più veloci, dando alla CentoMiglia un’immagine fortemente proiettata verso il futuro. Un segnale ancora più significativo in un fine settimana nel quale, con la Cento Junior, anche i più piccoli hanno potuto vivere da protagonisti le acque di Gargnano mentre poco lontano correvano le barche della grande regata.

LULÙ, UNA VITTORIA AL FEMMINILE E UNA STORIA DI VELA A DUE
Il successo di Lulù aggiunge un capitolo particolare alla storia della CentoMiglia. Tea Faoro, classe 2001 e proveniente dal 29er, é unica donna timoniere del circuito Ufo 22 e negli ultimi anni ha costruito una crescita costante, arrivando nel 2025 alla vittoria della ranking Timoniere-Armatore della Turbocup. A Gargnano ha affrontato la CentoMiglia insieme a Mauro Grandone, suo compagno nella vita oltre che in barca. Due persone soltanto a bordo di un Ufo 22 per due giornate che hanno richiesto qualità quasi opposte, pazienza e sensibilità nella lettura delle brezze leggere del sabato, forza, concentrazione e gestione della barca nel Peler e nell’onda della domenica mattina. La vittoria assoluta assume così un valore ancora più particolare perché Lulù conquista anche la classifica Double Handed davanti a Pirillina di Stefano Fasoli e Dulcis Banana di Elena Formoso (Circolo Vela Toscolano Maderno), terza. A Tea Faoro e Mauro Grandone va quindi anche il Trofeo Beppe Croce, riservato al miglior equipaggio Double Handed. Una storia di vela, ma anche una storia di coppia, conclusa nel modo più bello possibile: condividendo a bordo quasi cento miglia di regata e tornando a Bogliaco da vincitori della 76ª CentoMiglia del Garda.

DUE GIORNATE, DUE GARDA COMPLETAMENTE DIVERSI
La 76ª CentoMiglia ha mostrato due volti opposti del Garda. Sabato il Trofeo Gargnano si è disputato con vento leggero e variabile sul percorso Bogliaco, Desenzano e ritorno, con vittoria ORC Overall di Bandalarga, Ultimate 30 di Piero Refraschini dell’AV Nord Est. Domenica, invece, il Garda ha regalato una giornata classica e spettacolare, con Peler intorno ai 20 nodi, onda formata e vento ben disteso fino all’alto lago, sponda trentina. Dopo il passaggio alla boa di Limone davanti all’Hotel Eala e alle boe di Torbole, QFX di Thomas Jundt è riuscito a raggiungere Malcesine ancora con vento da nord. Subito dopo l’aria è ruotata rapidamente da sud, trovata per primo dall’ungherese Raffica.

LO SPETTACOLO DELLE LINE HONOUR
Se i compensi ORC hanno premiato Lulù e le barche più piccole, in tempo reale il grande protagonista è stato lo svizzero QFX di Thomas Jundt, primo al traguardo sia nel Trofeo Gargnano sia nel Trofeo Gorla.
Spettacolo anche tra i multiscafi: nella Multicento la Line Honour del Trofeo Gargnano è andata a Poison di Andrea Ferrari della Fraglia Vela Desenzano, mentre nel Trofeo Gorla il primo multiscafo al traguardo è stato l’Extreme 40 Sail Academy di Michele Simonetti, con Matteo Pilati al timone per la Fraglia Vela Malcesine.

LE CLASSI MONOTIPO, DAI DOLPHIN AGLI ASSO 99
Accanto alla grande classifica ORC, la CentoMiglia ha confermato il peso delle flotte monotipo gardesane. Tra i Dolphin 81, la flotta più numerosa della manifestazione, la classifica combinata premia Back in Black di Francesco Anselmi della Fraglia Vela Desenzano, con Alessandro Archetti, davanti a Whisper di Andrea Taddei della Società Canottieri Garda Salò e a Joker di Umberto Grumelli della Fraglia Vela Desenzano. Negli Asso 99 successo per Assterisco di Giorgio Zamboni del Circolo Vela Gargnano, con Pierluigi Omboni, davanti a Leonasso di Wolfgang Palm e a Confusione di Elena Reboldi del Circolo Vela Gargnano. Tra i Protagonist la vittoria va a Gattone di Massimiliano Docali del Circolo Nautico Brenzone, che chiude a pari punti con Aquilotto di Paolo Di Lecce della Fraglia Vela Desenzano, secondo in base allo spareggio, mentre al terzo posto si classifica Avec Plaisir di Giovanni Pola della Fraglia Vela Riva. La nuova classifica ORC Classic premia invece Airone Blu, Rigoletto di Giorgio Castellani della LNI Garda, davanti al Meteor Alisea 2.0 di Daniele Balzanelli dello Yacht Club Torri, entrambi a 3 punti, e a OMOO di Beniamino Zermini della LNI Garda.

UNA REGATA CHE HA COINVOLTO TUTTO IL GARDA
Dietro alla CentoMiglia c’è stata ancora una volta un’organizzazione che ha coinvolto l’intero lago. Accanto al Circolo Vela Gargnano, organizzatore della manifestazione su delega della Federazione Italiana Vela, hanno collaborato lungo il percorso Fraglia Vela Desenzano, Gruppo Nautico Dielleffe, Lega Navale Italiana sezione Brescia Desenzano, Nauticlub Moniga, Consorzio Garda Trentino Vela e Fraglia Vela Malcesine. Il loro lavoro è stato particolarmente importante sabato sul basso Garda. La boa di Desenzano era stata spostata leggermente più a nord per la concomitanza con l’Air Show e il passaggio delle Frecce Tricolori. La collaborazione dei circoli e delle realtà presenti sul territorio ha permesso alla flotta della CentoMiglia di attraversare in sicurezza una zona affollata dalle moltissime imbarcazioni uscite per assistere allo spettacolo, creando un corridoio che ha consentito ai regatanti di proseguire senza interferenze. Domenica il testimone organizzativo è passato all’alto lago, con il Consorzio Garda Trentino Vela impegnato nella gestione delle due boe di Torbole girate dopo la boa posizionata a Limone davanti all’Hotel Eala e la Fraglia Vela Malcesine coinvolta nel nuovo passaggio di Navene. Una collaborazione che ha permesso alla CentoMiglia di tornare a essere, anche fisicamente, una regata capace di unire Lombardia, Trentino e Veneto.

LA FEDERAZIONE ITALIANA VELA E LE ISTITUZIONI
Forte la presenza della Federazione Italiana Vela durante la manifestazione. All’apertura ha partecipato il vicepresidente FIV Giuseppe D’Amico, insieme al consigliere nazionale Domenico Foschini, con delega all’Attività Giovanile e riferimento federale anche per Match Race e Team Race. Un impegno nazionale che Foschini affianca a un rapporto sempre molto stretto con la XIV Zona FIV, territorio di cui è stato presidente e nel quale continua a essere presente in numerose attività e manifestazioni. Con lui erano presenti anche i rappresentanti del Comitato territoriale della XIV Zona Antonio Barbieri, Raffaele Valsecchi, impegnato durante la CentoMiglia anche come presidente del Comitato di Regata, e Bruno Bottacini. Un ringraziamento particolare va inoltre al Comitato di Regata e al Comitato delle Proteste, impegnati nelle due giornate nella gestione tecnica e sportiva di una manifestazione complessa, con condizioni molto diverse tra sabato e domenica e un percorso che ha coinvolto buona parte del lago. La 76ª CentoMiglia è stata resa possibile anche grazie al contributo del Comune di Gargnano, dell’Assessorato al Commercio, Sport e Turismo e dell’Assessorato alla Cultura, della Pro Loco Gargnano e di This is Gargnano, in un rapporto tra sport, territorio e promozione turistica che accompagna da anni la grande regata.

LA CENTOMIGLIA ANCHE DA TERRA E IN DIRETTA
La regata non si è esaurita nell’acqua. Bogliaco ha vissuto per tutto il fine settimana un programma rivolto agli equipaggi ma anche agli appassionati, alle famiglie e a chi ha scelto di seguire la CentoMiglia dalla costa. La piazza è diventata il punto di incontro della manifestazione, mentre lungo il Garda il pubblico ha potuto osservare i passaggi della flotta. Un ruolo importante ha avuto anche il racconto in diretta. Collegamenti e finestre live hanno accompagnato le fasi principali sui canali ufficiali del Circolo Vela Gargnano e della CentoMiglia, con il commento del giornalista Andrea Falcon. Le immagini, le interviste e le dirette resteranno disponibili soprattutto sul canale YouTube del Circolo Vela Gargnano, permettendo di rivivere una regata che in due giorni ha mostrato quasi tutti i possibili volti del Garda.
"La 76ª CentoMiglia si chiude così con la velocità estrema di QFX e i grandi scafi protagonisti in tempo reale, ma soprattutto con un piccolo Ufo 22 davanti a tutti nella classifica che assegna il Trofeo Bettoni, secondo regolamento ORC. E con una flotta nella quale, accanto ai nomi e alle barche che hanno costruito la storia della regata, si sono visti sempre più ragazzi e ragazze. E per la prima volta la Centomiglia viene vinta da una donna armatrice - timoniera! È forse questo il risultato più significativo dell’edizione 2026: le barche più piccole si sono prese la soddisfazione di battere i grandi e tanti giovani hanno dimostrato di voler essere parte della CentoMiglia di oggi e, soprattutto, di quella di domani” ha commentato il Presidente del Circolo vela Gargnano Francesco Capuccini.

Le classifiche: https://www.racingrulesofsailing.org/documents/13990/event
Ultimo aggiornamento: 07/09/2026 00:08

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