TRENTO - Il legno come materia identitaria del Trentino, ma anche come punto di partenza per sperimentare nuovi linguaggi, creare relazioni tra competenze diverse e generare nuove opportunità per il sistema produttivo locale. È questo il cuore di NODI – Cultura, impresa e design del legno trentino, il progetto presentato a Trento, a Palazzo Calepini, sede della Fondazione Caritro. La conferenza stampa ha riunito istituzioni, mondo dell’impresa, artigianato e cultura del progetto per raccontare un percorso che ha messo imprese trentine e designer a confronto diretto, facendo dialogare capacità produttiva, conoscenza della materia, creatività e design. Un’esperienza che guarda oltre i singoli oggetti realizzati e pone al centro una domanda più ampia: come trasformare un patrimonio profondamente radicato nel territorio in una leva di innovazione, competitività e apertura verso nuovi mercati.
Ad aprire l’incontro il saluto della presidente del Consiglio di Gestione di Fondazione Caritro Patrizia Galvagni. Il confronto ha visto quindi gli interventi di Achille Spinelli, dedicato al ruolo del design come leva di innovazione e competitività per il sistema produttivo trentino; del curatore Paolo Baldessari, che ha ripercorso il concept, il lavoro sviluppato tra aziende e designer e la genesi degli oggetti esposti; di Andrea De Zordo, presidente dell’Associazione Artigiani, e del rappresentante di Confindustria Trento Marco Felicetti.
A concludere la conferenza l’assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni, che ha riportato il progetto al rapporto tra territorio, materia prima, cultura del fare e capacità di innovazione. NODI nasce infatti dall'incontro tra due patrimoni complementari: da una parte il legno e le competenze sviluppate nel tempo dalle imprese e dagli artigiani trentini, dall'altra il design come strumento capace di introdurre nuovi sguardi, linguaggi e possibilità di sviluppo. Il risultato è un percorso che mette in relazione materia, progetto e produzione e che prova a interrogarsi sul valore contemporaneo del saper fare trentino.
Gli oggetti nati da questo confronto sono ora protagonisti dell’esposizione allestita a Palazzo Calepini, visitabile dal 4 settembre al 4 ottobre 2026. Un mese di incontri aperti alla città L’esposizione sarà accompagnata da un calendario di appuntamenti che porterà a Trento economisti, designer, giornalisti, imprenditori ed esperti per approfondire, da prospettive differenti, i temi emersi dal progetto NODI: trasformazione del sistema produttivo, storia del design, comunicazione, restauro del legno, ricerca e innovazione.
Il primo incontro è in programma martedì 8 settembre alle 18.00 con Stefano Micelli, professore ordinario all’Università Ca’ Foscari Venezia, in dialogo con Laura Pedron, dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, sulla trasformazione del sistema industriale italiano. Seguiranno, il 10 settembre, l'incontro dedicato ai grandi maestri del design italiano che hanno lavorato in Trentino; il 17 settembre, l'approfondimento sul restauro del legno con Francesca Raffaelli; e, il 30 settembre, l'appuntamento conclusivo con Franco Caimi e Lorenzo Delladio dedicato a innovazione e successo di mercato.
Ultimo aggiornamento:
04/09/2026 22:42:40