TRENTO - Trento celebra sapori e saperi locali, con uno sguardo sul mondo. Dal 1° all’11 ottobre oltre
200 appuntamenti tra degustazioni, incontri, show cooking e cene d’autore. Il
nuovo Passaporto del Tempo Ritrovato invita a scegliere le esperienze e a viverle senza fretta. Marchio Qualità Trentino, vitigni autoctoni e filiere locali dialogano con la Borgogna e i grandi chef internazionali.

Il patrimonio enogastronomico incontra quello storico e culturale, tra palazzi, musei e piazze, in una rassegna costruita su una rete di collaborazioni sempre più fitta e sul diretto coinvolgimento delle nuove generazioni. C’è una parola che fa da filo conduttore alla sesta edizione di Autumnus – I frutti della terra città di Trento: tempo. Il tempo per conoscere un prodotto, ascoltare chi lo realizza e riscoprire il valore delle filiere agroalimentari. Per undici giorni, dal 1° all’11 ottobre, il centro storico ospiterà oltre 200 appuntamenti tra degustazioni, show cooking e cene d’autore, creando un naturale punto d’incontro tra patrimonio enogastronomico e storico-artistico.
I primi quattro giorni della rassegna coincideranno con il
Festival dello Sport, rafforzando la vocazione di Trento come città dei grandi eventi e creando un naturale dialogo tra attività sportiva, cultura, saperi e sapori locali. Una concomitanza che amplia l’offerta della città e consolida la collaborazione tra Pro Loco Centro Storico di Trento (che organizza la manifestazione), Provincia Autonoma di Trento e Trentino Marketing. Alla consolidata apertura internazionale, che quest’anno trova nella Borgogna una delle sue espressioni più alte, si affianca un ulteriore rafforzamento dell’identità territoriale trentina.
Un dialogo virtuoso in cui il confronto globale diventa occasione per valorizzare e illustrare con ancora maggiore chiarezza le produzioni locali e le persone che, ogni giorno, le rendono uniche. Un’evoluzione che punta sulla qualità dell’esperienza più che sulla corsa ai volumi.
“Crescere non significa inseguire i grandi numeri – sottolinea
Marco Lazzeri, presidente della ProLoco Centro Storico di Trento
–. Autumnus sceglie di alzare costantemente il livello dei contenuti, offrendo occasioni vere di approfondimento e di racconto del territorio”.
È proprio su questa visione che s’innesta la principale novità dell’edizione 2026: il Passaporto del Tempo Ritrovato, disponibile dal 1° ottobre ai Punti Informazioni, pensato per accompagnare il pubblico a vivere Autumnus con un ritmo diverso. Il percorso si articola in cinque Missioni (Assaporare, Condividere, Scoprire, Ascoltare e Incontrare), ciascuna con tre esperienze tra degustazioni, incontri, laboratori e appuntamenti nei luoghi più identitari della città. Non c’è un percorso da completare: il visitatore sceglie liberamente un’esperienza per ogni Missione e ne conquista il Sigillo.
Con i
cinque Sigilli diventa Custode del Tempo Ritrovato, riceve la Pergamena e accede in via prioritaria alle iniziative dell’edizione 2027. “Il Passaporto nasce per cambiare l’approccio agli eventi” spiega Lazzeri. “Non diciamo alle persone di fare tutto, ma di scegliere. Preferiamo che il visitatore si conceda il tempo di vivere a fondo anche un solo incontro, cogliendone il valore reale, anziché consumare frettolosamente decine di appuntamenti”. Dal tempo dell’esperienza a quello della filiera: dall’8 all’11 ottobre il Sistema Marchio Qualità Trentino sarà al centro di un percorso dedicato alle produzioni trentine, con un’attenzione particolare ai temi della tracciabilità, della riconoscibilità e della trasparenza attraverso il Mercato di Piazza Mostra, degustazioni guidate e laboratori dedicati ai più giovani.
A questo percorso si affiancheranno, dal 9 all’11 ottobre in via Belenzani, le Stazioni del Vino dedicate ai quattro principali vitigni autoctoni della provincia
(Nosiola, Müller-Thurgau, Marzemino e Teroldego) illustrati da sommelier e vignaioli come espressione della tradizione agricola locale. L’attenzione al territorio dialogherà con l'eccellenza globale attraverso progetti di respiro internazionale, come il focus sulla Borgogna ospitato a Palazzo Bortolazzi.
La nuova location si inserisce nel percorso di valorizzazione dei palazzi storici di Trento, portata avanti negli anni da Autumnus, per proporre una selezione che va dai bianchi di sei realtà di punta ai cinque Pinot Nero della Côte de Nuits, fino all'approfondimento sul Domaine de la Romanée-Conti. L’intento non è costruire una proposta d'élite e dunque accessibile a pochi, bensì offrire un’occasione di confronto informale attorno a un tavolo tra pubblico, professionisti e produttori.