LIVIGNO (Sondrio) -
Sfilata di
700 atleti a
Livigno e bagno di folla. Una serata speciale quella di Livigno per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali. Poco prima delle 19 livignaschi e turisti si sono ritrovati allo
Snow Park, per assistere all'evento inaugurale, con la sfilata dei campioni presenti nel
Piccolo Tibet e a
Bormio per le gare in calendario da oggi, e assistere alla cerimonia con il collegamento televisivo allo stadio di San Siro e a Cortina.

Una risposta di pubblico eccezionale che ha portato al sold out della serata. All’interno dell’area erano presenti spazi ristoro dedicati, a disposizione del pubblico per momenti di sosta e per ripararsi dal freddo. Il
sindaco Remo Galli ha spiegato che “H
o ritenuto e ho voluto che fossero presenti tutti i sindaci della Valtellina, che devo ringraziare perché hanno risposto in massa".
"Questa Olimpiade - ha concluso - non è di un’amministrazione comunale, né di un singolo Comune, ma appartiene a tutti i Comuni valtellinesi e all’intera Regione Lombardia”. Presenti le autorità militari della provincia, prefetto, questore e sindaci della Valtellina.
Livigno è stata co-protagonista di uno spettacolo globale. Collegata in mondovisione, la venue del Livigno Snow Park ha dialogato in tempo reale con San Siro, intrecciando le immagini degli atleti presenti in quota con il cuore pulsante della Cerimonia milanese. Un ponte visivo ed emotivo che ha unito città e montagna, tradizione e futuro, in un unico grande abbraccio olimpico.
Oltre 6.000 spettatori hanno vissuto un pre-show ricco e coinvolgente, culminato con l'Inno di Mameli, cantato da Cinzia Carreri, che ha preparato il pubblico a un momento destinato a entrare nella memoria collettiva. Un’atmosfera intensa, partecipata, in cui la comunità si è riconosciuta parte attiva di un racconto che attraversa confini e generazioni.