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Lombardia: la Commissione Montagna incontra le Comunità Montane

MILANO - Nuova tappa del tour di incontri della Commissione Montagna con le Comunità montane lombarde presso l’Ufficio Territoriale Regionale di Bergamo.

I membri della Commissione, presieduta da Giacomo Zamperini (Fratelli d’Italia), hanno incontrato i rappresentanti delle Comunità Montane della provincia di Bergamo: il Vice Presidente della Comunità Montana Valle Brembana Valeriano Bianchi, il Presidente della Comunità Montana Valle Seriana Giampiero Calegari, il Presidente della Comunità Montana di Scalve Marco Grassi e l’Assessore della Comunità Montana Valle Imagna Guglielmo Piraino.

Il ciclo di incontri della Commissione Montagna con le Comunità Montane lombarde – ha affermato in apertura dei lavori Giacomo Zamperininasce per promuovere ascolto, confronto e collaborazione concreta con i territori. Le Comunità Montane rappresentano presìdi essenziali di identità e richiedono sostegno e valorizzazione. Il tour punta a raccogliere direttamente dai territori esperienze, proposte e criticità, con l’obiettivo di elaborare una risoluzione che rispecchi le reali esigenze delle montagne lombarde”.

Dopo Varese e Como, quella di Bergamo è stata la terza tappa del tour. Il Presidente Zamperini ha sottolineato che al termine del programma di incontri con tutte le Comunità Montane la Commissione Montagna raccoglierà osservazioni e criticità emerse in una Risoluzione da sottoporre al Consiglio regionale che contribuirà a nuove politiche per il sostegno delle aree montane.

Il ciclo di incontri della Commissione Montagna con le Comunità Montane lombarde ha affermato in apertura dei lavori Giacomo Zamperini, collegato da remoto – nasce per promuovere ascolto, confronto e collaborazione concreta con i territori. Le Comunità Montane rappresentano presìdi essenziali di identità e richiedono sostegno e valorizzazione. Il tour punta a raccogliere direttamente dai territori esperienze, proposte e criticità, con l’obiettivo di elaborare una risoluzione che rispecchi le reali esigenze delle montagne lombarde”.

Dopo Varese e Como, quella di Bergamo è stata la terza tappa del tour. Il Presidente Zamperini ha sottolineato che al termine del programma di incontri con tutte le Comunità Montane la Commissione Montagna raccoglierà osservazioni e criticità emerse in una Risoluzione da sottoporre al Consiglio regionale che contribuirà a nuove politiche per il sostegno delle aree montane.

Michele Schiavi (Fratelli d’Italia), componente della Commissione Montagna che ha coordinato il tavolo, ha sottolineato l’importanza strategica di due temi per le aree interne: “il primo è il sostegno all’agricoltura di montagna attraverso un raddoppio dei fondi da parte del Consiglio regionale che sono passati da 1 a 2 milioni di euro. Risorse fondamentali per promuovere bandi destinati alle piccole aziende agricole che hanno difficoltà ad accedere ai finanziamenti europei. L’altro tema decisivo è quello del turismo.
Regione Lombardia ha destinato alle aree interne 14 milioni di euro da investire anche nel settore turistico, mantenendo però la vocazione industriale delle valli che significa posti di lavoro e sviluppo. Va in questa direzione la ‘dichiarazione di principio’ inserita su iniziativa del Consiglio regionale nel PTR secondo cui la creazione di nuove aree industriali e artigianali deve superare il principio del consumo di suolo coinvolgendo direttamente le Comunità Montane nell’individuazione da destinare a un uso produttivo”.

I rappresentanti delle Comunità Montane bergamasche hanno sottolineato alcune priorità per i loro territori. Attenzione particolare è stata posta sul dissesto idrogeologico, collegato alle criticità determinate dall’aumento degli eventi climatici estremi, sulla complessità burocratica e sulla carenza di personale che rendono difficoltoso accedere ai bandi e utilizzare in modo efficiente le risorse per contrastare il dissesto del territorio, sull’importanza di sviluppare progetti di “turismo lento” per consentire la crescita delle aree montane e contribuire a combattere lo spopolamento dei territori.

Tra i temi emersi durante il tavolo di confronto anche la necessità di garantire un accesso omogeneo di tutte le comunità montane ai servizi sociosanitari e la possibilità di finanziare i costi dell’energia delle RSA di montagna attraverso le risorse della “monetizzazione” dell’energia idroelettrica.

Un focus particolare è stato dedicato alla recente legge n. 131/2025, nota come "Legge Montagna", che ha introdotto misure organiche per lo sviluppo dei territori montani italiani, con un fondo di 200 milioni di euro annui per il 2025-2027.

Le tre sfide principali che le aree interne devono affrontare sono: il lavoro, lo spopolamento e l’accesso ai servizi sociosanitari, soprattutto in un contesto che nel futuro sarà sempre più caratterizzato da un invecchiamento della popolazione – ha spiegato il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale Jacopo Scandella (PD) -. Le risorse per vincere queste sfide credo che debbano arrivare soprattutto dal ritorno economico generato dal sistema idroelettrico esteso in tutto il territorio montano lombardo. In questo scenario è determinate la collaborazione con le Comunità montane che svolgono un ruolo strategico nella costruzione di una rete capace di costruire percorsi di sviluppo sostenibile e tutela del territorio: sono attori chiave nella gestione delle risorse, nella prevenzione del dissesto e nel sostegno delle comunità locali. Questo è il valore aggiunto delle Comunità Locali. Rafforzarne l’azione significa investire in un modello di sviluppo equilibrato, capace di coniugare crescita, salvaguardia ambientale e coesione territoriale”.

Sono intervenuti all’incontro anche i Consiglieri regionali Davide Casati (PD), Pietro Macconi (Fratelli d’Italia), Alberto Mazzoleni (Fratelli d’Italia) e da remoto Floriano Massardi (Lega) e Silvana Snider (Lega).
Ultimo aggiornamento: 27/03/2026 18:56:11

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