TIONE DI TRENTO - Lavoro, sviluppo occupazionale, salute, benessere e tempo libero. Queste le preoccupazioni che oggi i ragazzi dell’Istituto don Guetti di Tione hanno portato all’attenzione dei consiglieri provinciali, nell’ambito dell’ #Come di “Conosciamo Autonomia”, progetto pensato e voluto dal Consiglio provinciale per diffondere fra i giovani e nelle scuole di ogni ordine e grado i valori dell’autonomia. Il botta e risposta tra i rappresentanti degli studenti e i consiglieri provinciali si è inserito in due giorni dedicati dalla scuola ai vent’anni dall’intitolazione dell’Istituto a don Guetti, padre della cooperazione trentina.

Questo è un momento particolarmente significativo, ha spiegato la vicepresidente del Consiglio
Mariachiara Franzoia, che ha introdotto l’appuntamento sottolineando il valore formativo dell’incontro tra giovani e istituzioni. Franzoia ha poi parlato del valore del voto e dell’autonomia politica, dono prezioso della democrazia. Fare il consigliere provinciale, ha detto, significa tradurre i bisogni del territorio in riforme e leggi che sono gli strumenti principali per regolare la nostra convivenza su scuola, sanità, territorio, trasporti ecc.
Sul palco assieme a lei, nella prima fase del modulo, il segretario generale del Consiglio
Giuseppe Sartori ha parlato di autonomia finanziaria e autonomia amministrativa, di dove l’autonomia prenda i soldi e come li spenda. Poter contare sulle tasse significa poter prevedere come spendere, quali scelte fare e su quali esigenze orientare le risorse: di qui l’importanza strategica dell’essere autonomi ed amministrarsi.
Nella seconda parte dell’appuntamento il
format ha previsto il dialogo tra i ragazzi e i consiglieri provinciali.
Su palco, accanto a Matilde Sartori, Cristian Ferrari ed Elia Vettori la consigliera provinciale Vanessa Masè (Civica) che ha ricordato con emozione di essere stata lei stessa trent’anni fa alunna di questo stesso istituto e il consigliere Paolo Zanella (Pd). I giovani hanno illustrato il loro progetto articolato in tre fasi, su tre principali direttrici di apprendimento che, hanno detto, è stato utile per capire che “l’autonomia non è un concetto astratto, ma è storia, identità e futuro”. Gli spunti portati nel dibattito hanno riguardato in primis la salute e il benessere, con quesiti sul supporto psico educativo in un ottica preventiva, sui disturbi alimentari, sugli interventi strutturali e preventivi di contrasto al consumo di alcool. Altro contesto esplorato quello del lavoro con domande su quali misure potrebbero rendere maggiormente attrattivo e competitivo il territorio. Da qui si è parlato di casa e retribuzioni, due aspetti particolarmente strategici in termini di attrattività. Ma il tema dell’abitare é stato posto anche sotto un altro profilo, con la domanda su come si intenda risolvere il paradosso di un territorio che investe milioni nel settore turistico, ma non riesce ad offrire un tetto a chi quel turismo lo rende possibile. Altro spunto offerto al dibattito, in tema di innovazione e sviluppo, quello dell’intelligenza artificiale, con un focus sulle modalità per accompagnare la trasformazione digitale e tecnologica in modo che possano essere opportunità accessibili e vantaggiose per tutti. Infine, l’argomento più leggero e forse più appassionante per i ragazzi, quello dello sport e del tempo libero. Qui il progetto ha previsto di esplorare idee e proposte per trasformare la visibilità ottenuta con l’esperienza delle recenti Olimpiadi, in una strategia di marketing di lungo periodo, così da mantenere e valorizzare il potente acceleratore economico rappresentato dall’evento olimpico che ha permesso di far conoscere il nostro territorio al mondo intero.
A salutare l’appuntamento il professore referente del progetto Conosciamo autonomia Daniele Aita che ha ricordato ai ragazzi l’importanza di “vivere il territorio come patrimonio comune da tutelare e coltivare perché rappresenta la loro storia, il loro presente e inevitabilmente il loro futuro”.