La Val di Non si prepara ad accogliere un appuntamento di rilievo nel panorama culturale alpino. Venerdì 27 marzo 2026, alle ore 19.30, presso Casa da Marta a Coredo (Comune di Predaia), sarà inaugurata la mostra “PRIMA DEL CIELO. Pittura, fotografia e scultura in dialogo con la montagna”, visitabile fino al 31 maggio 2026.
L’inaugurazione si svolgerà alla presenza del Presidente generale del Club Alpino Italiano, Antonio Montani, insieme ai vertici nazionali del CAI, conferendo all’evento un significato che supera la dimensione locale e lo inserisce in un contesto di rilievo nazionale.
La mostra si inserisce nel più ampio quadro della presenza in Val di Non del Club Alpino Italiano, che nelle stesse giornate terrà i lavori del Consiglio Direttivo Centrale e del Consiglio Centrale presso Castel Valer, nel Comune di Ville d’Anaunia. Un appuntamento di grande importanza per il mondo dell’alpinismo italiano, reso possibile anche grazie al supporto organizzativo e al coordinamento dell’A.P.T. Val di Non, a cui va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto nella valorizzazione del contesto ospitante.
La mostra nasce da un’idea condivisa da Andrea Biasi, Massimiliano Corradini e Marcello Nebl, ed è curata da Giuseppe Tasin, con testi critici di Giuseppe Tasin e Fulvio Orsenigo. Il progetto espositivo si sviluppa come un dialogo tra linguaggi artistici diversi – pittura, fotografia e scultura – capaci di offrire una lettura articolata e contemporanea del paesaggio alpino.
Promossa dal Circolo Fotografico Valli del Noce APS, l’iniziativa è realizzata con il sostegno della Comunità della Val di Non, della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e del Comune di Predaia, con il patrocinio del Club Alpino Italiano e la collaborazione delle sezioni locali della Società Alpinisti Tridentini di Taio e di Rallo.
Il percorso espositivo propone una riflessione sulla montagna che va oltre la dimensione paesaggistica. Le opere mettono in luce la montagna come spazio di relazione, di memoria e di trasformazione, evidenziandone al contempo la fragilità e la necessità di uno sguardo più consapevole. Pittura, fotografia e scultura dialogano tra loro per restituire una visione non convenzionale delle terre alte, lontana dagli stereotipi e più attenta ai tempi e ai significati del paesaggio. La mostra invita a interrogarsi su ciò che cerchiamo nella montagna: non solo immagini o prestazioni, ma un rapporto più autentico con i luoghi. In questo senso, “Prima del cielo” si configura come un’esperienza culturale capace di unire dimensione estetica e riflessione.
Ad arricchire l’inaugurazione sarà la partecipazione del Coro Sette Larici, espressione della tradizione musicale del territorio. La mostra sarà visitabile con ingresso libero nelle giornate di apertura previste.
Ultimo aggiornamento:
24/03/2026 19:32:03