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Export trentino, i dati del secondo trimestre

venerdì, 10 settembre 2021

Trento – Sono superiori alle aspettative i risultati dell’export trentino nel secondo trimestre dell’anno. Le esportazioni, infatti, non solo registrano una crescita eccezionale, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma superano i livelli precedenti all’emergenza Covid-19.

Per le esportazioni trentine si registra una crescita sostenuta del 54,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato è in linea con quello nazionale e del Nord-Est (pari rispettivamente a +49,1% e 49,7%). La variazione tendenziale del primo semestre si assesta invece su un +28,9% (+24,6% Nord Est, +24,2% Italia). 

Tale dinamica positiva beneficia tuttavia dell’effetto favorevole dovuto al confronto con la performance dei primi mesi del 2020, ancora caratterizzati da forti restrizioni e da un brusco arresto dei flussi commerciali, nazionali e internazionali. 

Una panoramica più chiara dell’andamento delle vendite trentine all’estero è offerta dal confronto tra il primo semestre di quest’anno con l’analogo periodo pre-crisi del 2019: se comparati, le esportazioni segnano una variazione positiva del 4,3% a conferma della buona capacità di recupero delle imprese locali nell’agganciare, in questa fase, la crescita della domanda internazionale.

Con riferimento ai settori produttivi, le vendite trentine all’estero sono costituite principalmente da prodotti dell’attività manifatturiera (94% del valore complessivo). 

La quota maggiore è da attribuire ai “macchinari ed apparecchi” (20,1%), seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (17,4%) e i “mezzi di trasporto” (12,7%). Complessivamente, queste tre categorie merceologiche rappresentano più del 50% delle esportazioni provinciali.

Le importazioni riguardano principalmente i “mezzi di trasporto”, con il 16,9%, seguiti da “legno, prodotti in legno, carta e stampa” (14,3%) e da “sostanze e prodotti chimici” (13,6%). 

Per quanto riguarda le destinazioni, l’Unione europea (27 Paesi) si conferma essere il principale mercato di riferimento sia per le esportazioni, avendo assorbito il 57,2% del totale, sia per le importazioni, considerando che da essa proviene il 79% delle importazioni trentine.

Considerando il valore dell’export, da diversi anni la graduatoria dei principali Paesi colloca al primo posto la Germania, mercato verso cui si sono dirette merci trentine per un totale di 196 milioni di euro, pari al 17,1% delle vendite effettuate sui mercati internazionali. A distanza seguono gli Stati Uniti con circa 142 milioni di euro (pari al 12,4% delle esportazioni complessive), la Francia con 116 milioni di euro (pari al 10,1%) e il Regno Unito con 95 milioni di euro (pari all’8,3%).

Il buon andamento dei dati sull’export trentino – ha spiegato Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento – non ci sorprende, se consideriamo la ripresa economica registrata nel secondo trimestre dell’anno dall’indagine congiunturale e che riflette un aumento del fatturato delle imprese superiore al 30%. Il trimestre ha fatto registrare il record storico nelle esportazioni con un valore mai raggiunto in passato. Seppur con le dovute cautele, credo che si possa affermare che dal nostro sistema economico stiano emergendo chiari segnali di ripresa, con valori di crescita in alcuni casi superiori ai risultati nazionali”.



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