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Mercoledì 22 luglio 2026
Lavori Consiglio: approvato l’assestamento di di bilancio 2026 in Alto Adige
Informativa sul crollo del Tribunale di Bolzano
È ripresa questo pomeriggio, in Consiglio provinciale a Bolzano, la trattazione degli ordini del giorno alla manovra di bilancio di assestamento. Restava da discutere l’Ordine del giorno 24, Con 11 miliardi nel bilancio provinciale non si potrebbe finanziare una pensione a livello locale per le madri? Con esso, Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) chiedeva di incaricare la Giunta 1.di calcolare quanto costerebbe in concreto all’anno finanziare la copertura pensionistica di un periodo di congedo parentale pari a tre anni prendendo come riferimento i contributi pensionistici versati in media da un dipendente; 2.di calcolare quanto costerebbe, in concreto, aumentare il sostegno regionale per la copertura pensionistica degli anni dedicati all’educazione dei figli a 10.500 euro all’anno fino a un massimo di 31.500 euro per figlio, sulla base degli attuali criteri relativi alla quota della Provincia di Bolzano; 3.di valutare insieme all’INPS quali margini di manovra, quali forme di contributi pensionistici finanziati con fondi pubblici e quale riconoscimento degli anni di contribuzione per le madri possano essere messi in campo e attuati a livello politico. Il consigliere evidenziava che le donne pagano un prezzo elevato dovuto a interruzioni lavorative prolungate per l’educazione dei figli, ai salari bassi e al part-time, che la Provincia si è già mossa anni fa a livello regionale assieme alla Provincia di Trento e ha introdotto una copertura previdenziale regionale dei periodi di assistenza ai figli, ma questo non basta, così come non basta la pensione complementare promossa dalla stessa Provincia. Citando l’efficace modello della Svezia, ha spiegato che se si calcola, partendo dalle attuali 4.600 nascite circa, per ogni madre altoatesina un versamento pubblico basato sul reddito lordo medio di un dipendente privato, si arriva a una somma annuale di 10.500 euro, ovvero 50 milioni annui, 150 milioni per tre anni: con un bilancio annuale di 11 miliardi, questa somma si dovrebbe poter trovare. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiarito che i dati in merito ci sono: i sudtirolesi pagano già 120 milioni in più di quanto viene loro versato. La Provincia potrebbe creare un sistema pensionistico autonomo, ma non ha proceduto. Spesso ci si dimentica che molte donne si dedicano non solo ai figli, ma anche ai genitori non autosufficienti; poi quando sono anziane vengono lasciate sole. Ha quindi fatto riferimento al caso dell’affittuaria IPES presentato questa mattina, criticando la replica della Giunta. Dai banchi dei consiglieri, l’ass. Ulli Mair ha respinto le affermazioni di Knoll di aver parlato male dei pensionati, e ribadito che nel caso specifico entro un paio di mesi ci sarà un nuovo calcolo. In replica, l’ass. Rosmarie Pamer ha detto che l’ordine del giorno l’aveva stupita, in quanto la competenza in questo campo è della Regione. Il punto 2. parla del sostegno regionale: la regione mette già a disposizione 9.000 €, e 4.500 €per chi lavora part-time, questo è già previsto dal 2.500. Ci sono oltre 4.000 richiedenti; patronati, regione e Province pubblicizzano questa opportunità, e sul tavolo della regione c’è già la proposta di passare rispettivamente a 10.000 e 5.000 €, e di portare l’età dei figli da 5 a 8 anni. Il punto dispositivo 3. è invece di competenza statale, il che richiede un voto. Votato nominalmente, l’ordine del giorno è stato respinto con 16 sì e 16 no.
È stato quindi votato il passaggio alla discussione articolata, approvato sia per il dlp 69/26: Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2025 con 18 sì e 14 astensioni, che per il dlp 73/26: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2025 che per il dlp 74/26: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028 (3 votazioni separate) con 18 sì e 14 astensioni.
Per primo, é stato esaminato il dlp 69/26: Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2025: approvati senza emendamenti né discussione, a maggioranza e senza voti contrari, l’articolo 1 che dispone l’approvazione del rendiconto generale, l’articolo 2 che definisce le entrate di competenza dell’esercizio finanziario 2025, l’articolo 3 che definisce le spese di competenza dell’esercizio finanziario 2025, l’articolo 4 che definisce i residui attivi degli esercizi finanziari 2024 e precedenti, l’articolo 5 che riguarda i residui passivi degli esercizi finanziari 2024 e precedenti, l’articolo 6 che riguarda i residui attivi alla chiusura dell'esercizio finanziario 2025, l’articolo 7 che riguarda i residui passivi alla chiusura dell'esercizio finanziario 2025, l’articolo 8 che presenta la situazione di cassa, l’articolo 9 che presenta il risultato di amministrazione, l’articolo 10 che riguarda conto economico e stato patrimoniale e l’articolo 11 che dispone l’entrata in vigore della legge.
È seguito l’esame articolato del dlp 73/26: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2025:
L’articolo 1 si riferisce agli allegati è stato approvato senza emendamenti né discussione e senza voti contrari.
L’articolo 2 riguarda l’approvazione del rendiconto. In merito consiglieri e consigliere avevano posto delle domande sulle singole UPB. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha riferito ad Alex Ploner (Team K) che in merito all’accordo con ORF non c’è nulla di nuovo, verranno però forniti servizi online in più, e in merito alla necessità di consulenza giuridica e tecnologica per l’esecuzione del voto elettronico, che vede al Provincia all'avanguardia; a Paul Köllensperger (Team K) in merito al ruolo di Infranet per il trasferimento degli immobili SIP; a Sandro Repetto (Partito democratico) che le entrate delle Olimpiadi per sponsoring e marketing sono state meno del previsto, e che ci sono anche minori entrate in altri ambiti, oltre a maggiori richieste di sicurezza - il deficit complessivo da coprire viene distribuito tra i vari soggetti coinvolti, dallo Stato e dal CONI, alla Provincia restano circa 5-6 milioni da pagare sui totali 40, non si conosce ancora la cifra esatta. A Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha riferito di 3 milioni per piccoli progetti informatici, relativi a front management, valutazione di impatto legislativo e altro, nonché di una campagna di sensibilizzazione sul tema del caldo estremo, del rimborso IMI prima casa, questione “ereditata dal Governo Berlusconi” che aveva previsto un rimborso ai Comuni, dell’assunzione di personale presso l’Ufficio stampa della Provincia per migliorare la presenza sul web; a Madeleine Rohrer (Gruppo verde) della copertura del progetto che interviene sul problema idrico a Sinigo: al momento si calcolano 12 milioni, da finanziare con i fondi della Protezione civile. Ha poi risposto alle domande rivolte al collega Marco Galateo, assente giustificato: a Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha riferito in merito a una figura che digitalizza le scuole, l’animatore digitale, previsto dal piano nazionale per la digitalizzazione; a Sandro Repetto (Partito Democratico) sui contributi per la partecipazione ad alcune fiere e su quelli per le microimprese, per esempio per la vendita online o sistemi di allarme, per 1,2 milioni; a Foppa e Repetto ha riferito ancora in merito al servizio di vicinato, che riguarda la vendita di prodotti in loco nelle zone rurali; a questo proposito ha aggiunto che con i rappresentanti dei commercianti ci si occupa anche dei quartieri dove i negozi stanno chiudendo, affinché quelli esistenti possano svolgere altri servizi, assicurando una funzione sociale molto importante. Ha riferito poi di contributi a 5 scuole paritarie, per un totale di 4 milioni € nel 2026, e dei sostegni ai Poli Educativi territoriali PET, forma di collaborazione strutturata tra centri giovanili e scuole, che coinvolgono 21 scuole e 5 centri giovanili, nonché di risorse finanziarie aggiuntive in ambito di sponsoring. Ad Alex Ploner (Team K) ha fornito un elenco relativo ai contributi per i piccoli comprensori sciistici e riferito di un elenco dei fondi di sviluppo attraverso fondi statali ed europei, cui la Provincia può aggiungere un proprio contributo del 10%.
L’ass. Daniel Alfreider ha riferito ad Alex Ploner (Team K) sugli impianti a fune, finanziati solo con il bilancio di assestamento, in questo caso con 20 milioni per il 2026 - si tratta di territori che hanno bisogno di sostegno, sulla base di linee guida rielaborate più volte - contributi che riguardano in prima linea impianti di paese in aree per lo più nella parte occidentale della provincia - Ultimo, San Martino ecc.. A Sandro Repetto (Partito Democratico) ha detto che negli anni passati l’importo era maggiore, anche 25-28 milioni, e illustrato il contributo per i veicoli elettrici, le cui immatricolazioni sono aumentate: il capitolo viene aumentato di 1,2 milioni, sono previsti 2.200 veicoli con diritto al contributo. Alfreider ha quindi riferito di progetti in collaborazione con RFI, che la Provincia vuole gestire insieme ai Comuni e ai proprietari dei terreni; con RFI c’è anche un accordo per l’eliminazione di passaggi a livello e la realizzazione di sottopassaggi; per la stazione di Bolzano è stato presentato un progetto a Bruxelles per 6 milioni, di cui 3 da Bruxelles, 1,5 coperti dalla Provincia e 1,5 da RFI; nell’assestamento ci sono poi fondi per centri intermodali e la riqualificazione delle stazioni.
L’ass. Ulli Mair ha riferito a Sandro Repetto (Partito Democratico) in merito a finanziamenti ai Comuni nell’ambito dell’edilizia abitativa agevolata per il finanziamento dei terreni, a Zeno Oberkofler (Gruppo verde) dell’esistenza di 15 progetti nell’ambito dell’edilizia abitativa di utilità sociale.
L’ass. Philipp Achammer ha riferito al cons. Alex Ploner della copertura della sorveglianza durante le pause scolastiche di mezzogiorno: si tratta di ore straordinarie, che vengono aumentate, il che ha permesso di trovare più persone disponibili; a Sandro Repetto (Partito Democratico) ha riferito di un accordo con l’associazione dei cronisti, a Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha riferito del sostegno dell’istituto S. Michele, con il rimborso di corsi professionalizzanti ad alunni in base al reddito.
L’ass. Christian Bianchi ha riferito a Franz Ploner (Team K) del rifugio Regensburger, un intervento di 10 milioni di demo-ricostruzione: esso è della Provincia; a Repetto e Foppa dei 27 milioni nel capitolo Building renovation, di cui una cifra maggiore di 8 milioni per l’edificio del Consiglio provinciale e 5 milioni per le nuove scuole di musica; il progetto di elevazione del Consiglio provinciale era stato scartato dopo un’indagine statica: si procederà con la riqualificazione dell’esistente, con ottimizzazione della situazione e l’obiettivo di occupare il fabbricato adiacente. A Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha riferito della suddivisione di spese Provincia/Comune per un risanamento a Merano.
L’ass.
Peter Brunner ha detto a Sandro Repetto (Partito Democratico), in merito al Cento tennis di Bolzano, che non è ancora stato presentato il progetto esecutivo; ha riferito poi di interventi in impianti sportivi a Bolzano, Brunico e Bressanone; per il fotovoltaico, ai 25 milioni previsti dal bilancio di previsione se ne aggiungono altri 7, per organizzazioni privati e persone fisiche; a Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiarito l’uso dei 5 milioni per il teleriscaldamento segnalando che i contributi possono andare anche ad alcune imprese; ha riferito di 55.000 € per i primi 7 mesi dell’urban pass di Bolzano, cui si aggiungono 55.000 € per il 2027; a Madeleine Rohrer ha dato chiarimenti sugli importi per gli impianti di depurazione, in particolare per il risanamento della rete fognaria.
L’ass. Luis Walcher ha riferito a Franz Ploner (Team K) in merito a contributi per il trasferimento di conoscenza e servizi di consulenza, per esempio per il Centro di consulenza per la frutti- e viticoltura, e a Madeleine Rohrer (Gruppo verde) del premio per il pascolamento sugli alpeggi ai fini del benessere animale: per questo sono previsti 6,5 milioni.
L’ass Hubert Messner ha riferito a Franz Ploner (Team K) in merito al finanziamento dell'ospedale di Bolzano: 5,7 milioni sono destinati al completamento della ristrutturazione della torre blu, è compreso anche il premio di accelerazione alle imprese che hanno concluso con 9 mesi di anticipo; ulteriori 10 milioni sono previsti per la struttura modulare necessaria per ospitare servizi durante la ristrutturazione dell’edificio centrale: la torre blu deve essere svuotata prima del previsto 2027. Ha quindi riferito di 1,3 milioni per il finanziamento del numero unico europeo 116-117, che partirà a settembre per il comprensorio di Bolzano. 3 milioni vanno a interventi negli ospedali di Merano e Bressanone, 4 sono previsti per il contratto del personale non medico e 1 per il personale dirigente sanitario. La cifra di 1,8 milioni rappresenta il saldo positivo della mobilità sanitaria interregionale. L’articolo 2 è quindi stato approvato con 19 sì e 13 astensioni.
Approvato infine l’articolo 3 dispone l’entrata in vigore della legge (19 sì, 14 astensioni.
È stata di seguito avviata la discussione articolata del dlp 74/26: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028.
L’articolo 1 modifica la legge provinciale 22 dicembre 2025, n. 17, “Legge di stabilità provinciale per l’anno 2026”. Un emendamento illustrato dal pres. Kompatscher sostituiva gli allegati e adeguava gli importi della contrattazione collettiva a 205.200.000 per il 2026, 185.591.749 per il 2027 e 212.123.712 per il 2028, nonché i fondi per la finanza locale. L'emendamento sostitutivo è stato approvato con 17 sì e 14 astensioni.
L’articolo 2 riguarda lo stato di previsione dell’entrata. Anche in questo caso il pres. Kompatscher ha presentato un emendamento sostitutivo, relativo al DANC che passa a 0 da 205 milioni. Esso è stato approvato con 19 sì e 14 astensioni.
L’articolo 3 riguarda lo stato di previsione della spesa. è stato approvato con un emendamento sostitutivo di Kompatscher che aumenta il capitale di Terme di Merano SPA e diNOI SpA, in questo caso per ampliare il MiniNOI, realizzare lo studentato e ampliare la facoltà di ingegneria. Su richiesta di Madeleine Rohrer in merito al contributo del Comune di Merano per le Terme, il pres. Kompatscher ha chiarito che esso ammonta a 3 milioni. L’articolo è stato approvato con 19 sì, 4 no e 10 astensioni.
L’articolo 4 definisce l’aggiornamento degli allegati al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2026 - 2028. È stato approvato l’emendamento sostitutivo del pres. Kompatscher che aggiorna gli allegati (19 sì, 14 astensioni).
Anche l’articolo 5 che riguarda gli allegati all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028 è stato approvato con emendamento sostitutivo del pres. Kompatscher (19 sì, 14 astensioni).
Approvati senza discussioni né emendamenti l’articolo 6 sugli equilibri generali di bilancio e l’articolo 6-bis che modifica la legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, “Norme in materia di bilancio e di contabilità della Provincia Autonoma di Bolzano”.
L’articolo 6-ter modifica la legge provinciale 27 luglio 2015, n. 9, “Legge provinciale per le attività culturali". Sandro Repetto (Partito Democratico) ha apprezzato Fondazione Busoni-Mahler dopo 20 anni entri nella famiglia della Provincia, e si è augurato che si possa costruire qualcosa di importante anche con il Conservatorio e gli altri istituti musicali. L’articolo è stato approvato con 27 sí e 5 astensioni.
Nel collegio dei capigruppo era stato concordato l’inserimento dell'articolo 6 quater, che prevede un aumento di 100 posti in ambito scolastico. L’ass. Magdalena Amhof ha fatto riferimento dell’aumento dei posti nell’ambito della formazione: 68 nella Direzione istruzione in lingua tedesca, 27 in quella in lingua italiana e 5 in quella ladina. Ulteriori 7 posti riguardano i Centri visite dei Parchi naturali, 2 posti l’Agenzia CasaClima, 6 tecnici per l’inserimento lavorativo per le persone con disabilità. Si stima un costo complessivo di 60.000 € per posto di lavoro l’anno, e qiundi 2 milioni per il 2026 e 6,647 milioni complessivamente per 2027 e 2028. L’emendamento è stato approvato con 29 sì e 4 astensioni.
Via libera infine all’articolo 7 che dispone l’entrata in vigore della legge (19 sí, 14 astensioni).
Non essendoci dichiarazioni di voto, i tre disegni di legge sono stati messi in votazione e approvati:
- il dlp 69/26, Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2025 con 18 sì e 14 astensioni, che per il dlp 73/26: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2025 con 19 sì e 14 astensioni;
- il dlp 73/26, Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2025, con 19 sì, 14 astensioni;
- il dlp 74/26, Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028, con 19 sì, 3 no e 11 astensioni.
Intervenendo sull’ordine dei lavori, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha infine ringraziato i collaboratori della Ripartizione Finanze, e il pres. Angelo Gennaccaro il personale che aveva contribuito.
Dopo la discussione del bilancio di assestamento 2026, i lavori del Consiglio provinciale di Bolzano sono proseguiti nel pomeriggio di oggi con un’informativa della Giunta provinciale sul crollo al Tribunale di Bolzano. Come comunicato dal presidente Angelo Gennaccaro, la richiesta era venuta dai capigruppo Brigitte Foppa (Gruppo verde), Sandro Repetto (Partito Democratico) e Paul Köllensperger (Team K).
L’ass. Christian Bianchi ha riferito che il crollo era successo giovedì scorso alle 6.20, con successive telefonate dei cittadini al numero di emergenza. Alle 6.40 egli aveva ricevuto la prima fotografia, e non poteva credere che fosse vera. Il timore più grosso era che fossero state coinvolte persone - gli addetti alle pulizie erano già all’interno: nel momento in cui questo era stato escluso, il sollievo era stato grande; se il fatto fosse accaduto un’ora dopo, sarebbe stato un disastro, ma fortunatamente non si è qui a raccontare di vittime o feriti. Egli ha ringraziato Protezione civile, Vigili del fuoco, tutte le Forze dell’ordine e le autorità, i gruppi cinofili intervenuti. Ha quindi riferito in merito alla storia dell’edificio: progettato negli anni ‘30, era stato completato nel 1956, e da allora fino al 6 giugno 2018 era rimasto di proprietà del Demanio dello Stato, con legge 24.4.1941 veniva data la responsabilità della manutenzione ordinaria al Comune di Bolzano. Tra il 2003 e il 2007 è stato fatto un importante intervento di recupero e sopraelevazione, lavori realizzati dal Ministero tramite il genio civile. Nel 2015 la legge ha trasferito il ruolo operativo dal Comune di Bolzano e poi trasferito al Ministero, e successivamente c’è stata la delega alla Regione. Il 6 giugno 2018 era stato trasferito alla Provincia di Bolzano: dopo ricognizione della Ripartizione Patrimonio, erano stati stanziati 10 milioni per tutte le manutenzioni necessarie; dal 2018 gli interventi sono stati 183. Nel 2024 c’era stata una verifica decennale della statica, che aveva evidenziato una carenza di documentazione relativa alla statica, quindi gli uffici avevano dato un incarico per un’analisi approfondita, svolta a maggio e giugno da parte di un'importante società di ingegneria bolzanina, che ha effettuato le prove in tutte le parti dell’edificio rilasciando una dichiarazione. Un verbale del 25 ottobre 2024 attesta l’idoneità statica dell’edificio, suggerendo di alleggerire i carichi nei piani superiori e intervenire sui 4 pilastri principali. A seguito di ciò, è stato avviato un incarico di progettazione e un'operazione di sostituzione dei 4 pilastri della parte retrostante; i lavori sono stati assegnati il 2 febbraio 2026 per 497.000 €, con l’incarico di realizzazione tra giugno e ottobre. Uno dei pilastri era stato sostituito, gli altri non ancora: attualmente non si è in grado di dire se quel primo lavoro abbia influito, il magistrato raccoglierà tutte le informazioni, che ovviamente interessano molto anche la Provincia. Dopo il crollo sono partiti interventi di sicurezza, anche in collaborazione con la Sovrintendente Dalla Torre, per garantire un importante archivio presente nei piani interrati. Ora si cerca di eliminare tutti i residui e rinforzare le parti non crollate, nonché di fare in modo di riprendere le attività più in fretta possibile, tanto che già lo stesso giovedì pomeriggio si è usciti con un avviso pubblico: entro ieri sera, termine indicato, sono arrivate 20 proposte e oggi pomeriggio c’è stata una riunione con la presidente Bortolotti e il Procuratore generale che ha permesso di identificare 3-4 soluzioni: domani sono previsti i sopralluoghi. In tempi brevi bisogna trovare una sistemazione per 200-250 dipendenti, quindi essa deve richiedere il minor numero di lavori di adattamento. Il Consiglio dei Ministri ha confermato una sospensione delle attività fino al 30 settembre, quindi l’obiettivo è di ripartire il 1. ottobre. In quanto agli uffici che rilasciano le certificazioni di appartenenza linguistica, collocati su via Duca d’Aosta, non sono stati coinvolti dal crollo, ma vanno recuperati tutti gli archivi e collocati altrove per una ripresa immediata dell’attività: un locale è già stato individuato, se fosse confermato si sarebbe operativi in un paio di settimane. Il fabbricato verrà messo sotto sequestro, per lo meno la parte crollata, ma compatibilmente con questo si valuterà il danno e si avvierà la ricostruzione nei criteri, modi e termini che si decideranno. Il magistrato competente avrà l’incarico più delicato, ovvero l’identificazione delle responsabilità. L’ass Bianchi ha evidenziato infine la grande partecipazione e condivisione da parte di tanti soggetti, quale riconoscimento di stima al mondo della giustizia: la stessa pres. Bortolotti era molto colpita. Alla questione, ha concluso, ci si sta dedicando 24 ore su 24.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha ringraziato le Forze dell'ordine intervenute ed espresso solidarietà alle persone coinvolte, ribadendo la fortuna che non ci fossero state vittime ma anche lo shock per tutti coloro che lavorano in Tribunale. Ha ringraziato l’ass. Bianchi e tutti i suoi collaboratori, nonché gli organi competenti per la collaborazione al fine di trovare soluzioni, apprezzando che ci fossero state molte proposte. Tutte le altre decisioni dipenderanno dalle indagini. Il presidente si è augurato che dopo la pausa estiva prolungata si possa ripartire con le attività il 1. ottobre; in quanto alle dichiarazioni di appartenenza linguistica, si possono fare i concorsi e presentare successivamente il documento, questo non cambia nulla in termini di proporzionale. I concorsi non saranno comunque tanti, in queste settimane.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento al vecchio tribunale dietro al carcere, chiedendo di prendere in considerazione il suo utilizzo.
Il presidente Angelo Gennaccaro ha espresso solidarietà e vicinanza al personale del Tribunale, e dichiarato conclusa la seduta.
La seconda sessione di luglio dei lavori del Consiglio provinciale di Bolzano è terminata. Domani non ci saranno sedute. Il plenum tornerà a riunirsi dall’8 all’11 settembre prossimi.
Ultimo aggiornamento:
22/07/2026 17:49