ARCO (Trento) - Causa il rischio di incendi boschivi, dovuto alle particolari condizioni meteo (con assenza, da due mesi a questa parte, di precipitazioni), l’amministrazione comunale ha emesso una ordinanza che sospende con effetto immediato ogni attività di combustione all’aperto di scarti vegetali di origine agricola.
La decisione tiene anche conto di come il periodo dal 16 gennaio al 30 aprile (in cui è consentita questa attività) sia comunque quello in cui si verifica il maggior numero di incendi (in particolare il mese di marzo), anche perché gli scarti delle potature vengano bruciati spesso in zone di interfaccia tra oliveto e superfici boscate.
Una motivazione aggiuntiva è di ordine ambientale e sanitario: l'assenza di precipitazioni degli ultimi due mesi, infatti, ha causato elevate concentrazioni di polveri sottili nell’aria (PM10 e PM2,5) che possono aumentare sensibilmente e ulteriormente con la combustione di scarti vegetali, in particolare se ancora verdi, arrivando a costituire un rischio per la salute pubblica.
La sospensione della combustione degli scarti vegetali (che costituisce una deroga al Regolamento intercomunale di polizia urbana del 2024, che tra l’altro regolamenta anche questa attività) è disposta fino al 31 marzo; si potranno nuovamente bruciare gli scarti vegetali, quindi, a partire dal 1° aprile, a meno che la situazione non suggerisca ulteriori sospensioni.
La mancata osservanza dell’ordinanza comporta le sanzioni previste dal Regolamento intercomunale di polizia urbana, oltre alle eventuali sanzioni penali previste dalla normativa nazionale.