NAGO TORBOLE (Trento) - Una nuova porta di accesso al lago, caratterizzata dalla bellezza del percorso e dei panorami: il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha partecipato all'apertura del nuovo tratto ciclabile che, dalla rotonda lungo la SS240 a Nago, raggiunge la piana del Garda. L'opera, nata dal recupero di percorsi esistenti, permette di arrivare a Torbole e al lago percorrendo la 'Ciclovia dei Laghi' lungo il fiume Sarca.

"Questo progetto - sono state le parole del presidente Fugatti - va letto all’interno di una visione più ampia: quella di un Trentino sempre più connesso attraverso la rete ciclabile. Il collegamento tra la Vallagarina e il Garda rappresenta un tassello fondamentale di un percorso che, progressivamente, consentirà di attraversare il territorio in sicurezza e in modo sostenibile. Stiamo investendo risorse importanti in questa direzione, con interventi che completeranno i collegamenti tra Trento e il Garda e con nuove opere strategiche, anche nei tratti più complessi. L’obiettivo è costruire una rete continua e attrattiva, capace di valorizzare il territorio e di accompagnare grandi appuntamenti come i Mondiali di ciclismo del 2031, immaginando un percorso che possa abbracciare l’intero Trentino."
Accanto al presidente Fugatti c'erano il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi, quello di Riva del Garda Alessio Zanoni e di Arco Arianna Fiorio, il presidente dell'Apt Garda Dolomiti Silvio Rigatti e numerosi altri amministratori, il presidente del Comitato trentino della Federciclismo Renato Beber e il vicepresidente Fiab Trento Alessandro Monti, nonché i tecnici provinciali fra cui il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano, il dirigente dell'APOP e RUP Giancarlo Anderle, il dirigente del Sova Maurizio Mezzanotte, il dirigente del Servizio opere stradali e ferroviarie Carlo Benigni, il progettista Mattia Morghen dell'Ufficio infrastrutture ciclopedonali, il direttore dell'Ufficio infrastrutture ciclopedonali Giovanni Maiello, il geologo Lorenzo Gisilimberti, oltre ai referenti delle ditte coinvolte.
"Questa è un’opera che parla da sola: la sua spettacolarità sta nei panorami che attraversa e nel modo in cui permette a tutti di vivere il nostro paesaggio, senza bisogno di artifici. Siamo intervenuti su un tracciato già esistente, mettendolo a norma senza consumare nuovo territorio, e questo ne fa un esempio concreto di infrastruttura sostenibile. Oltre alla sua bellezza, ha una grande utilità: rappresenta una nuova porta di accesso al Garda, collega la Vallagarina, ma anche l'asse del Brennero, al lago, è quindi un'opera che ha una valenza internazionale e offre a residenti e visitatori un percorso sicuro da utilizzare ogni giorno", queste le parole del
sindaco Gianni Morandi.
"Un grazie sentito alla Provincia per quest'opera che rappresenta esattamente la direzione in cui deve andare il Garda Trentino: non solo promuovere il territorio, ma renderlo più accessibile, più sicuro e più vivibile. Una ciclabile non è semplicemente un percorso per biciclette: è un’infrastruttura che migliora l’esperienza degli ospiti, riduce la pressione sulla viabilità, aumenta la sicurezza e restituisce qualità anche ai residenti. Il turismo del futuro passa da opere come questa, capaci di unire mobilità sostenibile, paesaggio e gestione intelligente dei flussi", questo il commento di Silvio Rigatti, presidente Apt Garda Dolomiti.
E se i rappresentanti delle associazioni ciclistiche hanno espresso apprezzamento per la nuova ciclabile, evidenziando anche la sicurezza del percorso che prevede una parte riservata ai pedoni, il direttore Maiello e il progettista Morghen hanno illustrato le caratteristiche tecniche del percorso, che si innesta negli oltre 500 km complessivi che compongono la rete ciclabile del Trentino.