ESINE (Brescia) - È stato definito un modello della sanità camuna: l'ospedale di Comunità di Esine che potenzia l’assistenza sanitaria in Valle Camonica è stato inaugurato nel pomeriggio alla presenza delle massime autorità regionali, provinciali, camune e i vertici della sanità camuna.
"L'Ospedale di Comunità – ha spiegato il direttore generale di Asst Valcamonica
Corrado Scolari (nel video) – è una struttura di ricovero breve, a prevalente gestione infermieristica, pensata per accogliere persone che non necessitano di un reparto specialistico ma che non possono essere assistite al proprio domicilio. Vi si accede attraverso la Centrale Operativa Territoriale, da un reparto di degenza, dal Pronto Soccorso o su proposta della rete di assistenza territoriale – Medico di Medicina Generale, Infermiere di Famiglia e Comunità, Assistente Sociale – configurandosi così come un presidio 'ponte' tra l'ospedale e la casa del paziente".
"Siamo inoltre orgogliosi – ha aggiunto Scolari –
che esperienze nate qui in Valle Camonica, come il legame con il Corso di Laurea in Infermieristica e i progetti di housing per attrarre medici especializzandi, siano state riconosciute da Regione Lombardia come un modello da estendere anche ad altri territori montani.
È la dimostrazione che investire sulla formazione e sull'accoglienza del personale produce risultati concreti: le strutture di prossimità sono infatti tanto più efficaci quanto più riescono ad attrarre professionisti, e la sanità territoriale, per essere incisiva, deve puntare sulle energie del territorio, anche grazie agli investimenti dell'Area Interna".

Alla cerimonia erano presenti i vertici di Asst Valcamonica, con la direzione strategica al gran completo, il direttore generale Corrado Scolari, il direttore sanitario Jean Pierre Ramponi, il direttore sociosanitario Luca Maffei e il direttore amministrativo Gabriele Ceresetti; quindi Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia; gli assessori regionali Simona Tironi e Giorgio Maione, i consiglieri regionali Claudia Carzeri e Diego Invernici, la maggior parte dei sindaci della Valle Camonica, le autorità militari, il comandante dei carabinieri della Compagnia di Breno, Capitano Yuri Abbate; il comandante della Polizia stradale di Darfo Boario, Ispettore Superiore Cristian Scalvinoni, la comandante della Compagnia Guardia di Finanza di Breno, Capitano Lidia Peca, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Brescia, ingegner Luigi Diaferio, e il capo distaccamento dei vigili del fuoco di Darfo Boario, Emanuele Fedriga, quindi il parroco di Esine, don Marco Domeneghini, in rappresentanza del mondo delle professioni sanitarie il presidente dell'Ordine dei Medici di Brescia Germano Bettoncelli, la presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brescia Stefania Pace, il presidente dell'Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica Luigi Peroni e la presidente di Federfarma Clara Mottinelli, le associazioni, con in testa gli alpini della Valle Camonica, e un folto gruppo di cittadini.

Negli interventi il direttore generale di Asst Valcamonica
Corrado Scolari e il direttore generale di Ats della Montagna
Monica Fumagalli hanno posto l'accento sulla collaborazione e sul modello della sanità camuna.
"Questo ospedale - ha detto
Corrado Scolari - è stato completamente ristrutturato e gli 85 milioni che abbiamo avuto dal Pnrr sono stati tutti investiti soddisfando le richieste di un'utenza in aumento che va ben oltre i residenti della Valle Camonica. Abbiamo realizzato sei case di comunità e presto inaugureremo anche il secondo ospedale di Comunità a Edolo". "Noi siamo una sanità pubblica che funziona e siamo gli unici a erogare servizi e prestazioni al cittadino".
Sono poi intervenuti il sindaco di Esine e presidente della Provincia di Brescia
Emanuele Moraschini e il presidente di Regione Lombardia:
Attilio Fontana (nel video) ha elogiato gli interventi effettuati in questi anni sulla sanità in Valle Camonica:
"Una struttura – ha sottolineato il presidente Fontana –
a prevalente gestione infermieristica che può avvalersi anche di un'eccellenza del nostro territorio, ossia il Corso di Laurea in Infermieristica promosso dall'Università degli Studi di Brescia in raccordo con l'ASST della Valcamonica. La formazione dura tre anni e unisce lezioni teoriche con tirocini presso le strutture dell'ASST: un legame che negli anni si è confermato un canale fondamentale per il reclutamento di nuovo personale, rispondendo concretamente alla carenza di organici grazie alla collaborazione virtuosa tra istituzioni e territorio". "
Voi - ha concluso il Governatore lombardo
- siete un modello da esportare".

Moderati dal direttore sociosanitario
Luca Maffei, sono intervenuti i responsabili di Asst Valcamonica per illustrare l’ospedale di comunità e le sue caratteristiche: in particolare il direttore del Distretto Vallecamonica-Sebino
Giuseppina Barcellini, il medico di riferimento della struttura
Sergio De Giacomi, il dirigente DAPSS
Giuliana Zanini, il coordinatore Infermieristico
Andrea Foppoli e il Direttore della Gestione Tecnico Patrimoniale
Marco Bottazzi.
Al termine la benedizione da parte di don Marco e il taglio del nastro. La cerimonia è stata allietata dal complesso bandistico Avis di Esine.
Con l'inaugurazione dell'Ospedale di Comunità di Esine, la
Valle Camonica rafforza ulteriormente il proprio modello di sanità territoriale integrata, capace di accompagnare il paziente in ogni fase del percorso di cura, dalla fase acuta al rientro a casa. Sono infatti sei le
Case di Comunità già attive sul territorio di competenza di ASST Valcamonica, a partire da quella di Ponte di Legno, inaugurata esattamente un anno fa, il 12 giugno 2025, prima tappa di un percorso che ha progressivamente ridisegnato la rete dei servizi di prossimità in tutta la valle.

Negli ultimi tre anni Asst Valcamonica ha assunto a tempo indeterminato 80 infermieri, di cui 47 laureati proprio presso il Corso di Laurea in Infermieristica erogato in Valle Camonica, a conferma di come la formazione sul territorio rappresenti oggi una delle principali leve per il reclutamento del personale sanitario.

A completare il quadro della sanità di prossimità saranno, a breve, l'inaugurazione della settima Casa di Comunità e dell'Ospedale di Comunità di Edolo: due tappe che porteranno a compimento la dotazione territoriale prevista per l'Azienda, restituendo alla Valle Camonica una rete assistenziale moderna, capillare e pienamente integrata.