PREDAZZO (Trento) - Con oltre 120 appuntamenti tra esperienze immersive, laboratori e visite guidate, il 16 giugno prende il via la stagione estiva del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo. Un programma particolarmente ricco che quest’anno mette al centro la Regina delle Dolomiti, la Marmolada. La grande novità dell’estate è infatti l’installazione immersiva “Marmolada: il respiro della Regina”, che permette di ascoltare la voce della montagna e del suo ghiacciaio attraverso suoni raccolti direttamente sul campo, offrendo un racconto coinvolgente e contemporaneo del cambiamento climatico. L’esperienza si arricchisce inoltre con una serie di nuovi laboratori e incontri, nei quali suoni, silenzi e rumori diventano strumenti per accrescere la consapevolezza del mondo che ci circonda. Accanto alle novità tornano anche alcuni appuntamenti ormai consolidati. Tra questi, “Minerali, istruzioni per l’uso”, al via dal 3 luglio, che quest’anno si rinnova ampliando il proprio pubblico di riferimento e coinvolgendo anche le persone adulte. Ad inaugurare il programma sarà il weekend speciale “Fiori, erbe e sapori”, che il 20 giugno ospiterà “Intelligenza vegetale”, un incontro-laboratorio dedicato alle sorprendenti strategie di adattamento delle piante e alla loro capacità di rispondere alle sfide dell’ambiente.
Foto @Michele Purin.
«Si apre la stagione estiva del museo con novità sperimentali e con la riproposizione di percorsi ormai collaudati: passi concreti verso la creazione di un museo coinvolgente e coinvolto nella costruzione di un presente migliore per tutte e tutti - riporta
Rosa Tapia, referente per l’organizzazione dei programmi per il pubblico del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo -
».
Speciale weekend “Fiori, erbe e sapori”
Le attività estive del Museo Geologico delle Dolomiti iniziano dal weekend speciale
“Fiori, erbe e sapori”, all'interno del quale trova spazio l'incontro-laboratorio
“Intelligenza vegetale”, in programma il
20 giugno alle 17.
Un percorso dedicato alle sorprendenti
strategie di adattamento delle piante, che invita a riflettere sul concetto di intelligenza vegetale e si conclude con la
realizzazione di un'illustrazione botanica utilizzando colori ottenuti direttamente dalle piante.
“Marmolada: il respiro della Regina”
L'installazione immersiva
“Marmolada: il respiro della Regina”, visitabile
dal 4 luglio 2026 al 13 giugno 2027 è tra le principali novità della stagione. L'opera nasce dal progetto multidisciplinare “Un Suono in Estinzione,” che intreccia ricerca scientifica, tecnologia e arte per raccontare il cambiamento climatico attraverso il linguaggio del suono.
Perché la Marmolada non è solo una montagna, ma un vero e proprio
ecosistema acustico, rappresentato da un
caleidoscopio di rumori e suoni tutti da scoprire.
Un'esperienza coinvolgente che trasforma il paesaggio sonoro della montagna in
una testimonianza diretta delle profonde trasformazioni che stanno interessando
gli ecosistemi alpini.
Rocks & Art
Grande attesa anche per il ritorno di
Rocks & Art, la rassegna che mette in dialogo la scienza e linguaggi artistici per raccontare il passato, il presente e il futuro del nostro fragile pianeta, con una particolare attenzione alla geologia.
Quattro appuntamenti offriranno al pubblico l'opportunità di confrontarsi con artiste, artisti, ricercatrici e ricercatori che, attraverso prospettive diverse, esplorano il rapporto tra natura, paesaggio e comunità.
Il ciclo si aprirà
mercoledì 15 luglio alle 17 con
“Waterbodies (Corpi idrici)”, incontro con l'artista multimediale francese
Salomé Bazin in dialogo con
Judith Inglavaga del progetto europeo S+T+ARTS ACQUA MOTION.
Il
22 luglio sarà la volta di
“Marmolada, il respiro della Regina”, con il sound artist
Sergio Maggioni e il ricercatore del MUSE
Carlo Maiolini, che approfondiranno il ruolo dell'acquisizione sonora come strumento di osservazione del paesaggio dolomitico.
Il
29 luglio Lorenzo Dezulian e Davide Baldrati accompagneranno il pubblico in un viaggio nell'immaginario delle Dolomiti attraverso le prime fotografie realizzate a fine Ottocento da
Franz Dantone.