MALÈ (Trento) - Si è conclusa con grande partecipazione la sesta edizione della
Settimana della Montagna a Malè in Val di Sole,
“un evento nato dalla comunità per la comunità, pensato per fare comunità e per trasmettere una cultura della montagna consapevole: a noi, ai nostri concittadini e a tutti coloro che frequentano le nostre splendide valli”.

Il programma ha offerto conferenze e proiezioni, dialoghi con gli esperti, attività per bambini e musica dal vivo e si è concluso la domenica sera con un appuntamento imperdibile: il falò a 2.300 metri di quota sulla cima più alta di Malè, il
Cimon di Bolentina. Un momento attesissimo che ha visto radunati intorno al fuoco centinaia di persone accompagnate quest’anno dalla magia musicale del cantautore portoghese André Louro.
Partecipazione in crescita: “pienone” tutte le sere
La Settimana della Montagna conferma, anno dopo anno, una crescita costante. Quest’anno il riscontro è stato ancora più evidente: pienone tutte le sere, con sale e spazi pieni anche nelle serate in cui il meteo non ha concesso tregua.
In più occasioni il programma ha dovuto cambiare all’ultimo, ma il cambio di piani non ha fermato la partecipazione, anzi: in occasione della serata con Matteo della Bordella la sala del cinema si è comunque riempita, raccogliendo commenti entusiasti da parte del pubblico che si è goduto i racconti di spedizioni incredibili sulle pareti verticali di tutto il mondo.
Giovani protagonisti: la comunità riparte da loro
Un ringraziamento speciale va ai ragazzi più giovani che quest’anno hanno affiancato l’organizzazione e contribuito a rendere vivi gli appuntamenti. È un elemento che scalda: vedere la comunità ripartire da loro rafforza l’idea alla base della manifestazione. Per questo l’invito è rivolto a tutti: unirsi a noi, partecipare e dare una mano, perché ogni anno la Settimana della Montagna cresce anche grazie alle nuove energie.
Per l’organizzazione la partecipazione è qualcosa di più di un numero: significa creare legami, condividere spazi, idee ed esperienze. Una comunità è davvero viva quando non pensa solo a sé, ma cresce insieme e lavora per il bene di tutti.
Un filo conduttore: limite, sport, esplorazione, consapevolezza
Quest’anno il tema è stato il valore del “limite” (fisico e mentale), come spunto per raccontare esperienze, sfide e responsabilità verso l’ambiente.
Alla 6ª edizione, infatti, il programma si è arricchito grazie a ospiti capaci di portare testimonianze trasversali: protagonisti dell’alpinismo come Matteo della Bordella e Franco Nicolini, insieme ai nostri campioni olimpici e paralimpici, esploratori e divulgatori, che hanno animato gli appuntamenti con storie e competenze.