MONTE BONDONE (Trento) - Dopo le segnalazioni pervenute all’Amministrazione da parte di alcuni cittadini residenti nelle Circoscrizioni interessate dall’ordinanza firmata dal sindaco Franco Ianeselli lo scorso martedì per vietare l’esposizione notturna dei contenitori del rifiuto organico su suolo pubblico o privato, si precisa quanto segue.

Il provvedimento, redatto su indicazione del servizio Faunistico della Provincia a seguito dei numerosi avvistamenti di orsi nella zona e dopo aver sentito il gestore del servizio di raccolta Dolomiti Ambiente, è stato adottato per evitare durante le ore notturne la presenza del rifiuto organico, che, esposto per lungo tempo, costituisce una fonte di attrazione per gli animali selvatici. Anche il mastello, una volta svuotato, deve essere ritirato il prima possibile e comunque entro le ore notturne e custodito all'interno di locali chiusi, in quanto il suo odore, al pari del rifiuto stesso, può attirare la fauna selvatica.
L’ordinanza è rivolta alle utenze domestiche e non domestiche delle Circoscrizioni di Sardagna e del Bondone servite dal sistema di raccolta "porta a porta".
I contenitori della frazione organica devono essere esposti esclusivamente al mattino del giorno previsto per la raccolta: a partire dalle 6 di lunedì e giovedì nei sobborghi di Sardagna, Sopramonte, Cadine, Vigolo Baselga, Baselga del Bondone e, il martedì e venerdì sempre a partire dalle 6, nei sobborghi di Candriai, Vaneze, Norge, Vason, Viote.
Coloro che non riescono a rispettare questi orari possono utilizzare i cassonetti stradali, quali ad esempio i tre presenti al campo sportivo di Sopramonte, facendo attenzione a non lasciare rifiuti all’esterno di campane e bidoni, o conferire i rifiuti presso il Centro di raccolta del Bondone.
Nelle località da Candriai in su, verso Vaneze, Norge, Vason e Viote, il provvedimento interessa di fatto le utenze non domestiche, ovvero bar, alberghi e ristoranti, che devono tenere i contenitori al chiuso durante la notte ed esporli il mattino della raccolta. Non interessa turisti o seconde case, i cui rifiuti sono conferiti nei cassonetti stradali.
Si ricorda inoltre che nelle Circoscrizioni di Sardagna e del Bondone, a Sopramonte, Candriai e all’inizio dell’abitato di Vaneze, sono già presenti 30 sistemi di protezione dei cassonetti stradali per la raccolta del rifiuto organico. A breve ne saranno installati altri 37 nelle zone più in quota, fino a Vason. L’intento è quello di proteggere tutti i cassonetti del rifiuto organico presenti sul territorio dalle incursioni della fauna selvatica. I costi sono coperti da contributo provinciale mentre l’intervento è stato realizzato da Dolomiti Ambiente, in quanto ente gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani sul territorio.
I gusci installati sono robusti contenitori in acciaio, ancorati a una base di cemento armato, appositamente progettati per resistere ai tentativi di apertura da parte di orsi e altri animali selvatici. Ogni unità è dotata di uno sportello superiore con apertura a compasso, semplice da utilizzare per i cittadini, ma dotato di un sistema di chiusura automatica che impedisce di lasciare il contenitore aperto. Per facilitare l’utilizzo, all’esterno dei cassonetti sono stati affissi cartelli informativi con le istruzioni per l’uso.
Si ricorda infine che, in generale, su tutto il territorio comunale è vietato lasciare rifiuti organici alla portata della fauna selvatica, soprattutto in prossimità di abitazioni, ristoranti e punti di ristoro situati in prossimità dei boschi.
Le utenze che dovessero avere particolari necessità, possono rivolgersi al progetto Transizione ecologica scrivendo all’indirizzo email servizio.transizioneverde@comune.trento.it o chiamando i numeri 0461 884935 e 0461 884930.