SULZANO (Brescia) - "Se i cestini sono pieni e i rifiuti finiscono a terra, la soluzione non può essere togliere i cestini", sostiene Legaambiente Basso Sebino.

Sulla questione "cestini rifiuti si, cestini no" pubblichiamo la posizione di Legamabiente Basso Sebino: "È una scelta, quella annunciata dalla sindaca di Sulzano, che rischia semplicemente di rendere meno visibile il problema, trasferendolo dalle strutture di raccolta alle strade, alle piazze e agli spazi pubblici e privati In un paese attraversato da centinaia di visitatori diretti a Monte Isola, come Sulzano, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, servono più capacità di raccolta e una maggiore frequenza di svuotamento, non meno cestini. Occorre dimensionare i servizi sulla presenza effettiva di cittadini e visitatori, collocando i contenitori nei punti di maggiore affluenza e potenziando la raccolta nei giorni di punta.
La presenza di rifiuti a terra va inoltre contrastata con controlli, sanzioni e campagne di sensibilizzazione, senza scaricare sui cittadini le conseguenze di un servizio insufficiente".
Legambiente Basso Sebino chiede quindi "alla sindaca di Sulzano di rivedere la decisione e di affrontare il problema con un piano concreto per la gestione dei rifiuti nei periodi turistici: più cestini dove servono, svuotamenti più frequenti, controlli contro l'abbandono e l'aggiunta di un nuovo operatore ecologico, perché uno solo non è sufficiente".
I costi di questa risorsa aggiuntiva, secondo Legambiente, potrebbero essere ricompresi negli introiti della tassa di sbarco milionaria di Monte Isola, visto che Sulzano sopporta una parte rilevante dei flussi di visitatori diretti all'isola.
"Eliminare i cestini perché vengono riempiti – sottolinea Legambiente – è come togliere i bus perché sono affollati. Il problema non si risolve eliminando il servizio, ma adeguandolo alle necessità del territorio. Sulzano ha bisogno di più decoro e di una gestione dei rifiuti all'altezza del suo ruolo turistico, non di meno servizi".