SONICO (Brescia) - È stata formalizzata da
Regione Lombardia la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per i danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito Sonico, la Valle Camonica e il territorio regionale, causando frane, smottamenti ed esondazioni.

Il presidente della Regione Lombardia
Attilio Fontana, d’intesa con l’assessore regionale alla Protezione civile
Romano La Russa, ha sottoscritto la lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri
Giorgia Meloni e al ministro per la Protezione civile
Nello Musumeci, nella quale vengono illustrati gli effetti degli eventi meteorologici che hanno interessato la Lombardia.
Gli eventi più rilevanti si sono verificati nella giornata del 20 agosto e hanno interessato in particolare i territori delle province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Como e Lecco, con maggiore intensità in
Valle Camonica, nei Comuni di
Sonico e
Vione, e in
Valle Brembana, nei Comuni di Isola di Fondra, Valleve, Branzi e Carona. Coinvolte anche le aree della Valle Seriana, della
Valtellina e del Lario.
In
Valle Camonica, in particolare, le precipitazioni hanno provocato colate detritiche dalla Val Rabbia, con ingenti quantità di materiale trasportate a valle e il conseguente interessamento del fiume Oglio e la chiusura per quattro giorni della statale 42 del Tonale..
Il maltempo ha provocato ingenti danni alle infrastrutture, causando anche l’interruzione di servizi pubblici essenziali e l’evacuazione di circa 440 persone, tra cui 250 villeggianti del campeggio San Simone di Isola di Fondra, in provincia di Bergamo. Attualmente tutte le persone evacuate hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni.
“L’intero sistema regionale di Protezione civile ha reagito con prontezza ed efficienza fin dalle prime ore dell’emergenza maltempo – afferma l’assessore
Romano La Russa -.
Abbiamo garantito innanzitutto l’assistenza alla popolazione, intensificando il monitoraggio delle situazioni potenzialmente rischiose lungo il reticolo idrografico e intervenendo per la rimozione dei materiali nelle aree interessate da frane e colate di detriti. Ringrazio le centinaia di volontari intervenuti, i Vigili del fuoco, i Comuni, le Province e tutti gli enti che hanno lavorato e continuano a lavorare per mettere in sicurezza il territorio”.
“In queste ore - aggiunge
La Russa -
prosegue inoltre l’attività di ricognizione dei danni. I Comuni sono al lavoro per quantificare le conseguenze degli eventi sui propri territori e trasmettere a Regione Lombardia gli esiti attraverso le schede Rasda (Raccolta Schede Danni).