CLUSANE D'ISEO (Brescia) - A Clusane d’Iseo sboccia la cucina con i fiori: territorio, biodiversità e alta formazione protagonisti di “Un Fiore nel Piatto”. Ieri sera la cena di gala con le ricette vincitrici del concorso dedicato alla cucina floreale contemporanea. In gara chef di Brescia e Bergamo, premi speciali e il coinvolgimento degli studenti del
CFP Zanardelli di Clusane d’Iseo.

La cucina con i fiori continua a evolversi e a conquistare spazio nella ristorazione contemporanea, non soltanto come esercizio estetico, ma come strumento concreto di valorizzazione del territorio, della biodiversità e della sostenibilità gastronomica. È questo lo spirito che accompagna la dodicesima edizione di “Un Fiore nel Piatto”, il concorso ideato nel 2014 da
Loretta Tabarini, presidente dell’
Associazione PromAzioni360, diventato negli anni uno degli appuntamenti più originali dedicati ai fiori eduli, alle erbe spontanee alpine e alla cucina identitaria. La manifestazione si concluderà martedì 26 maggio con la cena di gala ospitata presso l’Istituto alberghiero CFP Zanardelli di Clusane d’Iseo, momento finale di un percorso che coinvolge chef, ristoratori, studenti, giornalisti, sommelier ed esperti del settore gastronomico.
Per il quarto anno consecutivo il concorso è gemellato con il Festival Nazionale della Cucina con i Fiori, ideato e diretto dal giornalista Claudio Porchia e promosso dall’Associazione Ristoranti della Tavolozza di Sanremo, consolidando un dialogo sempre più stretto tra esperienze gastronomiche territoriali e ricerca sulla cucina floreale contemporanea. Il progetto coinvolge ristoranti delle province di Brescia e Bergamo con un obiettivo preciso: trasformare la straordinaria biodiversità della Valle Camonica — una delle aree europee più ricche di erbe spontanee e specie botaniche commestibili — in una proposta gastronomica moderna, sostenibile e profondamente radicata nel paesaggio locale. Qui i fiori eduli e le erbe spontanee non sono semplici decorazioni da piatto, ma ingredienti a tutti gli effetti, capaci di apportare profumi, note aromatiche, consistenze e identità gastronomica. Una cucina che richiede competenze botaniche, tecnica, sensibilità e capacità narrativa.